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Salem: Recensione dell’Episodio 2.11 – On Earth as in Hell

E’ difficile gestire una serie come Salem: il mix di storicità, folclore e sovrannaturale può essere tanto un potente afrodisiaco quanto, purtroppo, un pesante fardello di difficile digestione. Questa seconda stagione si era avviata molto bene, azzarderei persino una direzione ‘migliore’ di quella della prima, non per ultima grazie alla partecipazione di Lucy Lawless, che ha costituito un’aggiunta essenziale al cast. Se questo sia cambiato o meno nel corso degli episodi sta a voi giudicarlo, più che a me, ma di certo l’attesa del finale è più alta che mai, con tutte le trame che man mano si stringono in un cerchio sempre più sottile, e non solo a causa dei morti delle puntate scorse.

salem_211_2Dopo il tradimento della contessa che non è mai stata davvero sua amica, Mary Sibley si trova ad affrontare una situazione nuova, per lei, persino sconosciuta. Privata del suo appoggio economico e di quello sociale del marito, inutile ma essenziale nel suo piano di controllo su Salem, la donna che un tempo era stata la più potente matrona di Salem viene gettata letteralmente in pasto ai maiali. Spogliata dei ricchi abiti e truccata in maniera grottesca, viene esposta alla gogna perchè tutti si facciano beffe della sua sfortuna. Anche la contessa Ingrid decide di fare un’apparizione, minacciandola ancora una volta e promettendo fuoco e fiamme nel caso in cui il diavolo che è dentro suo figlio venisse lasciato andare. Il confronto Mary e Ingrid è per una volta uno scontro poco equo: da una lotta titanica con due donne potenti arriviamo ad una resa dei conti in cui la contessa Marburg ha già vinto, in cui ogni sua minaccia pare colpire una donna che ha già perso. Una perdita solo apparente, tuttavia, poichè il suo vero scopo è stato sempre e solo quello di salvare il figlio, intento in cui è (in parte) riuscita grazie a John. Cosa ne sarà dunque di Mary Sibley, ormai privata anche del nome che le conferiva il suo potere: cosa ne sarà di semplicemente Mary?

salem_211_4 mary countess marburgUna domanda che non trova risposta, proprio come il destino di Mary, è quello di suo figlio John jr. Lasciato nelle mani di un padre inesperto e di un prete particolarmente inadatto (tra alcool, prostitute, patricidio e matrimoni segreti con una neo-strega sono sicura del fatto che a Cotton non sia rimasto un briciolo di ‘santità’), il bambino viene sottoposto ad una seduta wodoo che i due decidono di soprannominare esorcismo (perchè fa più scena). Si tratta di una scena piena di pathos ma con dialoghi abbastanza scailbi e persino la paura che stcaturisce da questo piccolo bambino che non è in grado di recitare una preghiera perchè posseduto da demonio sfuma per una risoluzione quanto mai scontata e prevedibile. Non si può sfidare il diavolo e pensare di farla franca, Penny Dreadful ce l’ha insegnato bene.

Ed ecco dunque l’arrivo di Ingrid e del figlioletto attaccato alle sue gonne, alla ricerca proprio di quel bambino che è stato sottratto al suo grandioso piano di resurrezione del suo amore. Mentre è fedele e credibile la resistenza di John, meno lo è quella di Cotton, salem_211_5 isaacche affida il bambino alle cure della novella sposa anche se fino a cinque minuti fa era scettico riguardo alla possibilità di salvarlo. Ma va tutto bene, davvero, non c’è niente di cui preoccuparsi.

Mary, non si capisce bene come o perchè, viene liberata poco dopo essere stata pubblicamente offesa e decide di cercare rifugio presso la ragazza che ha praticamente torturato per tutta la seconda stagione. Perchè Anne la accolga non si sa con certezza e neppure il confrontro tra Mary e Sebastian riesce ad essere a pieno convincente – colpa del mantello alla Padme Amidala che Mary decide di sfoggiare?

Il momento migliore dell’episodio non ha nulla a che vedere con i personaggi principali, per una volta, bensì rigurda Isaac. salem_211_3 sebastianDevastato dalla perdita di Dollie, l’uomo prende parte ad una processione solitaria lungo le strade della città di Salem, prima di irrompere nella chiesa e professare il suo credo. Le colpe non sono sue ma di tutti, anche se gli altri vogliono riconoscere solo quelle che la città dichiara di professare. Ho trovato la scena straziante ma bellissima, con una recitazione superba – il che, detto di Salem, è davvero un complimento.

Mancano due episodi alla fine di questa stagione, ed un pò ci dispiace – anche se un pò ci fa piacere e non vediamo l’ora che finalmente finisca. Ridateci i vestiti super pomposi di Mary e togliete un pò di trucco a Lucy Lawless, che mi sembra Yzma delle Follie dell’Imperatore, conciata così!

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