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Salem: Recensione dell’episodio 1.01 – The Vow

Ci sono luoghi che, nella memoria collettiva, restano indissolubilmente legati ad un particolare evento della loro storia, non importa quanto lontano nel tempo e quanto unico possa essere stato. Tra questi sicuramente Salem che ha il privilegio (invero poco desiderabile) di avere ispirato non pochi racconti, opere teatrali e film dell’orrore (ma non solo, si pensi a “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne e a “Il crogiuolo” di Arthur Miller). Merito o, per meglio dire, colpa del processo alle streghe che qui ebbe luogo nel 1691 – 1692 concludendosi con 19 persone impiccate, 55 torturate (di cui una fino alla morte), 150 imprigionati e oltre 200 accusati in quello che rappresentò l’apice del puritanesimo, ma anche l’inizio della sua fine (ad opera di predicatori disgustati da tanto evidenti ingiustizie). Dopo più di 300 anni, l’eco di quel processo non si è ancora zittito e, al contrario, risuona anche in questa serie.

Salem1x01marytitubaInevitabilmente, la caccia alle streghe è il motore di questa Salem che del vero processo prende i nomi di alcuni personaggi realmente esistiti (Mary Sibley fu tra le prime accusatrici, Mercy Lewis una delle presunte streghe, Tituba Indians la prima a confessare, Giles Corey l’uomo morto per la tortura delle pietre), ma solo come sbiadito omaggio al dramma che fu. Salem non ha però nessuna pretesa di essere fedele ai fatti storici e non è certo una colpa per una serie che non finge di essere quello che non è. La scena iniziale della gogna e del marchio per i rei di fornicazione restituiscono efficacemente lo spirito puritano dell’epoca, ma sono solo lo spunto per avviare una storia di stregoneria che subito parte verso un marcato e voluto ricorso al soprannaturale. La dolce Mary (Janet Montgomery) viene lasciata sola dal suo segreto amore, il ribelle John Alden (Shane West) in partenza per la guerra contro gli indiani, e si lascia facilmente convincere dalla sua amica Tituba (Ashley Madekwe) ad offrire la propria gravidanza impossibile in dono al diavolo ricevendo in cambio tutto il mondo nelle sue mani. Sette anni dopo la promessa si è avverata e una inquietante Mary ha ottenuto vendetta (in primis sul suo persecutore ora marito ridotto in stato semivegetativo) e potere (diventando il punto di riferimento per i cittadini di Salem). Ma Mary è anche la strega che guida il Sabba aiutata dalla fedele Tituba e da una corte di notabili che fingono di non credere in quelle streghe di cui sono invece servitori. Se i personaggi di Mary, Tituba, il giudice Hale e la sua moglie arrampicatrice sociale sono poco innovativi, la sorpresa vorrebbe invece essere il loro piano segreto: scatenare una caccia alle streghe come pretesto per abbattere i propri stessi nemici memori in questo della lezione che la Santa Inquisizione aveva insegnato mostrando come accuse infondate possano essere la migliore arma per liberarsi di avversari anche potenti. Non che l’idea sia del tutto originale, ma è funzionale allo scopo permettendo di tenere alta la tensione grazie alla possibilità di eliminare facilmente ogni personaggio indesiderato.

Salem1x01johnAd opporsi a Mary, sarà proprio il redivivo capitano Alden, accompagnato da una immeritata fama di eroe che non rifiuta e deluso dalla scoperta del perduto amore. Basta un solo episodio per fare di uno scettico oppositore del puritanesimo il motore per la caccia a quelle streghe la cui esistenza aveva sempre negato. Anche perché Salem continua a non perdersi in chiacchiere e tormenti interiori e motiva la conversione di John con l’ovvia constatazione che non si può negare ciò a cui si assiste. A condurre John alla verità pensa Isaac il fornicatore (Iddo Goldberg), unico personaggio su cui, almeno inizialmente, era stata lasciata un’ombra di doppiezza con il suo apparire come servitore di Mary, ma al tempo stesso suo avversario.

Salem1x01cottonComplice involontario di Mary è invece il predicatore Cotton Mathers (Seth Gabel) la cui figura è abbastanza tipica. Cresciuto sui libri di Harvard e affetto da una sana ipocrisia che lo porta a predicare bene per razzolare male (spassandosela al bordello mentre recita l’Apocalisse per eccitarsi), Mathers è la classica figura di puritano imbevuto di una fede cieca che gli permette di giustificare ogni nefandezza (fosse anche condurre al guinzaglio una povera villana vittima di attacchi spettrali o torturare a morte un uomo accusato senza prove) in nome di principi astratti. È, forse, questo il personaggio meglio riuscito in questa premiere grazie a discorsi ispirati al testo biblico che facilitano il compito agli autori fornendo una ispirazione che in altri passaggi manca.

Salem1x01anneComplessivamente, Salem non è un prodotto malvagio. Alle volte sembra scadere nel facile binomio sessualità – stregoneria con il suo insistere nell’associare la presenza demoniaca ad una morbosa carnalità (si veda Tituba che unge Mary di olio o il Sabba con corpi nudi in pose orgiastiche), ma altre volte offre anche scene che sono efficacemente disturbanti ancorché non originali (il rospo dalla bocca di George o Mercy al guinzaglio) o minacciose (come il dialogo tra la troppo spavalda Anne e Mary). Salem ha il pregio di non fare promesse che non intende rispettare e questa premiere lo chiarisce bene. Se è storia e realismo che cercate, cambiate canale. Se è intrattenimento e cliché horror mostrati con sapienza, potete anche restare sintonizzati. Sempre che le promesse continuino ad essere mantenute. Possiamo fidarci della parola di una strega ?

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