fbpx
0Altre serie tv

Royal Pains: recensione della summer season della quinta stagione.

Anche quest’anno Royal Pains si conferma un ottimo prodotto capace di intrattenere senza troppe pretese. Non a caso la USA Network ha confermato la serie per una sesta stagione tutta da scoprire.

Royal Pains - Season 5L’estate è finita in Italia, come negli Hamptons ed il medical- drama ci da il suo arrivederci alla prossima stagione. Quest’anno la serie ci ha riserbato tredici episodi, al contrario dei ventidue degli anni precedenti, il che, a mio avviso, è stata un’ottima decisione. La scorsa stagione era apparsa a tratti troppo lenta, a volte forzata, colpa soprattutto della lunga durata. Questa volta invece, con la riduzione degli episodi la trama ne ha notevolmente beneficiato. Abbiamo potuto assistere all’ottimo prodotto già visto nelle prime stagioni, caratterizzato dal divertimento, l’ironia, ma anche da una story-line convincente e ben strutturata, alternata da molteplici vicende secondarie.

Il primo volto che riappare sugli schermi è quello di Hank. Il dottore, dopo l’incidente a casa di Boris, affronta una lenta convalescenza. Sfortunatamente però, la ripresa non è delle più facili e Hank coltiva una sorta di dipendenza in perfetto stile Doctor House! In alcuni momenti il medico mi ha ricordato il memorabile personaggio di Hugh Laurie, l’arroganza, la superbia, a volte perfino il cinismo.Royal pains 500 h Caratteristiche che non si addicono affatto ad Hank. Purtroppo però ci vorranno tutti e tredici gli episodi prima che il capo della HankMed riesca a rendersene conto. Gli autori si sono voluti soffermare sull’aspetto più umano di Hank, tralasciando in alcune occasioni la sua missione principale, salvare vite umane, per descriverlo invece in altre circostanze. Ancora una volta, infatti, Hank trona a fare l’eroe. Toglie il camice per indossare la tenuta da spia, catapultato nei vicoli di Mosca, dove aiuterà Boris a combattere Milos, suo cugino. Personalmente non sono una sostenitrice di questo risvolto della trama. Trovo che sia forzato e poco credibile il modo con cui Hank viene inserito in una realtà di spionaggio e guerre clandestine.

Santo Cielo, Hank è un medico degli Hamptons, non un agente CIA!

Fortunatamente ad aiutare il protagonista c’è sempre il suo impareggiabile fratello, Evan. Se dovessi scegliere un personaggio caratteristico della serie la mia risposta sarebbe senza dubbio: Evan R. Lawson. Il giovane commercialista, neo sposino, decide di candidarsi come consigliere e per la maggior parte della stagione lo vediamo districarsi tra dibattiti, campagne elettorali e soliloqui, senza scordare l’impegno alla HankMed, ma trascurando d’altra parte i doveri di coppia. Royal Pains 500 eAl contrario del fratello, trovo che Evan sia rappresentato alla perfezione. È vulnerabile, a volte impacciato e disarmante, ma è umano e risulta molto più vicino allo spettatore. Personalmente ho ammirato lo splendido viaggio in Toscana, l’assurdità dell’episodio e la simpatia del personaggio, ma se dovessi riportare il momento  più esilarante è senza dubbio nella puntata finale. Mentre Evan deve osservare l’interno della bocca di un dinosauro e rischiare la propria vita, si rivolge a Paige e le dice: “Assicurati che Hollywood racconti la mia storia”… A pensarci mi viene ancora da ridere!

Per quanto riguarda Paige, in questa stagione la ragazza si vede molto di meno, troppo presa a fare da tirocinante per una casa d’aste. La sua presenza è sempre gradita, anche se questa volta di poca rilevanza, almeno fino al finale!

Vorrei soffermarmi, infine sui personaggi di Dyvia e Jeremiah. La prima scopre di essere incinta. La reazione della donna è descritta alla perfezione: la sorpresa, lo sconforto, e dopo, la paura di perdere il bambino. Nonostante le difficoltà della gravidanza, Dyvia continua imperterrita a svolgere il suo lavoro, dimostrando carattere e determinazione, una forza che in passato non aveva, ma che ha coltivato nell’arco delle stagioni.Royal pains 500 k Mi sono sorpresa del mondo con cui ha affrontato la madre, nonostante l’impresa sia stata alleviata dalla presenza di Ricky Tognazzi! Finalmente Dyva ha scoperto i sentimenti di Jeremiah, che dopo tante difficoltà riesce a confessarsi. Personalmente ho trovato il personaggio tenero, a volte perfino piacevole, ben lontano dal Jeremiah della vecchia stagione. Sono molto curiosa di vedere come si metteranno le cose ora che Jeremiah è a capo della HankMed, Hank è partito, Dyvia è in maternità ed Evan e Paige devono affrontare un nuovo matrimonio!

Nell’insieme, Royal Pains si è confermato un telefilm piacevole, divertente, leggero, spensierato. Personalmente lo consiglierei a chiunque avesse voglia di vedere qualcosa di diverso!

Comments
To Top