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Royal Pains – 4.09/4.10 Business and Pleasure/ Who’s your daddy

ROYAL PAINS – 4.09 BUSINESS AND PLEASURE

Agli Hampton non ci si annoia proprio mai. Questa volta ad intrattenerci piacevolmente è una lotterie benefica, nella quale, in ballo vi sono macchine di extra lusso: Ferrari, Aston Martin, Porsche. Tutto ciò che un uomo (e una donna) può desiderare. Come poteva il nostro caro Evan  farsi sfuggire una tale occasione.

Mentre il caro fratellino è alle prese con Boris, Dymitri e la assai complicata relazione con Christina, Evan riesce a convincere i vari membri della HenkMed ad investire nella lotteria con la speranza di vincere una grandiosa Ferrari rossa. Come biasimarlo!?!

E’ in questa occasione che ci troviamo di fronte all’ennesima paziente, un’agente sotto copertura, apparentemente disinvolta ed elegante, ma in realtà, a disagio e seriamente preoccupata per la propria salute. Mi sono sentita quasi in colpa, quando involontariamente, invece di dispiacermi per i pazienti in pericolo della HenkMed, mi sono ritrovata a ridere come una matta alla scena finale dell’estrazione della lotteria. Evan esulta felice per la vittoria, confondendo il proprio nome con quello di una povera, o meglio, fortunatissima signora di nome Evelyn Larson. È inutile negarlo, scene così le riserba solo la creme de la creme di Royal Pains.

Povero Evan!

Ad ogni modo, il caso di Sam, l’agente sotto copertura è stato interessante, soprattutto al momento della corsa spericolata tra le strade degli Hampton. Ma mi spiegate perché Henk è sempre in mezzo ai guai!?!

Delle volte bisognerebbe ricordargli che è solo un medico e il lavoro di una spia non dovrebbe competergli! Ma infondo ci piace anche per questo: senza limiti. Ed è proprio questo spirito che gli permette di salvare i pazienti. Anche quelli apparentemente in fin di vita!

Un picco cenno anche a Dyvia e alla dedizione che ha dimostrato in questo episodio. Il suo caso non è stato certo dei più semplici e mi ha impressionata per la sua tenacia. Che dire l’esperienza degli ultimi anni l’ha maturata ed oggi posso dire di notare in questo personaggio una crescita, evoluzione sorprendente. Ritengo che non sia un caso se gli autori abbiano deciso di affidare proprio a lei il ruolo di supervisore e tutor di Sacani, ancora troppo insicuro per volare da solo.

Nel complesso credo che Royal Pains tenga alto l’andamento con il quale aveva ripreso la serie. Ottime trame, bei risvolti e scene sempre piacevoli e divertenti, per non parlare dell’accurata analisi dei personaggi. Un serie da seguire con leggerezza, ma interesse. Un telefilm capace di farci trascorrere quaranta minuti di spensieratezza!

ROYAL PAINS –  4.10 WHO’S YOUR DADDY

Questa settimana  mi sento pronta a sbilanciarmi. Ottimo episodio “Who’s your Daddy”.E non lo dico solo per la piacevole atmosfera della serie, nè per gli interessanti pazienti della HankMed (ho trovato originali e divertenti sia Sam che Fannie!), ma soprattutto la scelta di argomenti. La trama di questo decimo episodio appare studiata e curata in ogni minimo dettaglio, lasciando lo spettatore grato agli autori per l’ottimo operato. Non credo di esagerare, nell’affermare di aver visto uno degli episodio meglio riusciti della serie. Una piccola riflessione, ci spinge a capire che il tema centrale è l’Amore: il sentimento che più di tutti è in grado di evolvere, mutare, capace di presentarsi i mille sfaccettature e svariati livelli.

La prima fase è rappresentata dalla situazione sentimentale di Dyvia. La ragazza, ormai da diverse puntate, partecipa ad incontri al buoi per incontrare l’anima gemella, ma nessuno sembra colpire il suo interesse. La disperata ricerca prosegue inesorabile lungo tutto l’episodio per sfociare nell’imprevisto. Com’è che si dice… L’amore  arriva quando non lo si aspetta! Rafa attira l’attenzione della ragazza con prepotenza e passione, facendoci sperare in un buon proseguo.

La seconda fase!?! Ovvio sono Evan e Paige. Ormai prossimi al matrimonio, la coppia è pronta all’incontro fatidico tra le due famiglie e sono felice di constatare come il personaggio di Eddie sia cresciuto, maturato, divenendo il padre che avremmo sempre augurato ai nostri protagonisti. Eddie è un uomo migliore e ce lo dimostra apertamente nel suo discorso a Paige nel momento di maggior bisogno per la ragazza. C’è dolcezza nella sua voce, gli occhi sono sinceri e la scena, tra le più tenere, ci ricorda che Royal Pains è anche questo: affetto. Non c’è solo medicina, affari, bizzarrie, stravaganze, incomprensioni, c’è anche famiglia e lealtà, che si incontrano in un connubio perfetto, creando un risultato ottimale!

Ma proseguiamo con la terza fase: l’amore dei genitori di Paige. La  signora Collins ci allieta con un brindisi grandioso ricco di commozione. L’amore per il marito non ancora assopito, la devozione per la figlia, sono espressi con semplicità genuina. L’apice del grande amore arriva proprio alla fine dell’episodio con la rivelazione di Paige inerente alla sua adozione.

E per finire c’è il nostro povero Henk! Solo, abbandonato… “scaricato”. La storia con Jill, poi con Christina. Nessuna sembra essere destinata al suo amore. La fine di una storia destabilizza ed Henk ora è proprio questo: destabilizzato!

 

 

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