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Royal Pains – 4.04/4.05/4.06 Dawn of the med/ You give love a bad name/ About Face

ROYAL PAINS – 4.04 DAWN OF THE MED

 L’assurdità di questo episodio lo ha reso molto divertente!

Il tema principale di questa settimana sono gli zombi, o meglio ancora il cambiamento, in una sorta di rinascita. Mentre Hank è  intento ad aiutare un giovane uomo travestito da zombi per sponsorizzare una maratona a tema, Evan si perde in una strada periferica, che lo conduce in una casa losca e poco accogliente. Il proprietario è un vecchio agente segreto, dal comportamento macabro e  fin troppo inquietante. L’uomo non appare in piena forma, e grazie all’occhio vigile della nipote, viene soccorso da Sacani, che lo cura prontamente. Le avventure nella losca dimora del paziente non terminano, prima di averci divertito, con una scenetta in piano stile Royal Pains . Hank terrorizza Evan, sfruttando la paura del fratello per gli zombi, delineando il clima perfetto che dovrebbe regnare tra i due protagonisti! La scena è sensazionale e fa ben sperare su una pronta riappacificazione! Riappacificazione che…udite, udite…giunge sul finale come chiusura perfetta di  un episodio ben congeniato.

Come preannunciato, ad aiutare nell’intento è l’arrivo di Eddie. Il padre è un uomo diverso, o così vuole far credere, che divenuto famoso con il suo blog, invita i figli a leggere il suo libro, nel quale vengono raccolti i ricordi di una vita. Ricordi che Hank sembra aver cancellato, almeno in parte…

Dopo una corsa a perdifiato dietro a zombie senza dimora, Hank, Evan, Eddie e Dyvia, si dedicano a un brindisi conclusivo, in onore della rinascita della HankMed! A quanto pare le cose stanno tronando a girare nel verso giusto!

Mentre a casa Lawson si cerca di fare chiarezza, per Dyvia le cose sembrano degenerare rapidamente, fino ad esplodere con la notizia conclusiva: l’intenzione della mamma di lasciare il padre, troppo dispotico ed egoista! Sarà davvero quello che vuole la nostra cara Dyvia per la sua famiglia!?!

Riappare anche la figura di Boris sempre avvolta in un alone di mistero. Questa volta ad incuriosire è uno sparo nella notte. Hank corre in soccorso di un eventuale vittima e viene ritrovato steso a terra un uomo. Il medico sembra poterlo salvare…ma siamo sicura sia quello che desidera Boris!?!

L’episodio è originale e piano di invettiva. Trovo che gli autori siano riusciti ad escogitare un modo valido, ma non melenso di risolvere la disputa tra i protagonisti aprendo le porte per un nuovo tipo di collaborazione tra i due! Ci sono state scene intime e reali, ma inserite in un clima leggero e frizzante che trovo rappresenti una delle prerogative della serie stessa, che a mio avviso, la rende così facile e piacevole da seguire!

 E poi “ci sono ancora un  sacco di cose da risolvere…”! Questo è solo l’inizio…e devo dire che non mi dispiace affatto!

 ROYAL PAINS –  4.05   YOU GIVE  LOVE A BAD NAME

 Inizio la recensione di questo episodio  con una costatazione: è cambiata la sigle di apertura… a quanto pare Campbell Scott (Boris) e  Brooke D’Orsay (Paige) si sono meritati un ruolo fisso nella serie, al contrario a dare il suo addio è Jill Flint, che non sembra voler tornare a ricoprire il ruolo di Jill, almeno per ora!

Ma parliamo di “You give love a bad name”. La puntata riprende con un salvataggio del tutto inverosimile di Hank che dopo aver estratto un proiettile a mani nude, comincia a nutrire i primi sospetti su Boris. A quanto pare le cose che non conosciamo sul conto di quest’ultimo sono numerose e con il tempo credo proprio dovremmo saperne un po’ di più. Forse ci siamo. Boris propone a Hank la sua collaborazione in un’impresa! Di che si tratterà? Speriamo non sia terrificante, come gli squali conservati tempo addietro nella cantina di casa!

Nel frattempo la Hankmed 3.0 è pronta a ripartire con una prima riunione a dir poco imbarazzante. Solo alla fine Evan riesce ad escogitare il giusto stratagemma per  gestire una società sempre più estesa e potente. A contribuire alla rinascita della Hankmed è anche Paige, che con una festa da 300 invitati, comunica la rinascita di una società, infondo mai assopita. Peccato solo che la donna si sia gettata a capofitto nell’organizzazione dell’evento, solo per dimenticare il suo licenziamento.  Ma la scuola di arte l’aspetta e Paige avrà la sua rivincita, o almeno se lo augura!

Mentre Dyvia è alle prese con la scelta della mamma di abbandonare il padre dalle indescrivibili pretese, la ragazza si rende conto che è giunto il momento di trovare un nuovo amore e come per magia, ecco apparire come paziente della HankMed Veronica Sullivan un’esperta nel settore. Capace di combinare grandi incontri rendendo i cuori solitari davvero innamorati, Veronica è soggetta a continue vertigine e malesseri.  La caratteristica più divertente della paziente risiede nel possedere duo cuori nello stesso corpo. Che fosse predestinata? Chi può dirlo. Di una cosa siamo certi: non sono i due cuori la colpa del suo malessere. 

Confesso che nel complesso ho trovato questo episodio poco coinvolgente. Royal Pains ci ha ormai abituati ad aspettarci ogni volta nuovi risvolti, scene divertenti, dialoghi ironici, ma ricchi di arguzia. Tutto questo in “You give love a bad name” non l’ho visto! Per carità le scene buffe non mancano, dalla conversazione tra  Evan e Paige, al litigio alquanto mite tra Hank ed Evan. Nel complesso Royal Pains è sempre una bella serie, ma in questo episodio ha perduto un po’ del suo spirito caratterizzante!

Speriamo sia stato solo un piccolo errore di percorso!

 ROYAL PAINS – 4.06 ABOUT FACE

 Gli affari si complicano alla HenkMed, almeno per Henk. Dopo la proposta a brucia pelo fatta da Boris, Henk decide di accettare il compito, immischiandosi così in una nuova “impresa” ,della quale non riusciamo a scoprire nulla. L’unica certezza è il pericolo e la segretezza che l’affare comporta, costringendo Henk ad una certa ambiguità con Evan ( il ragazzo pensa che l’ora di Boris sia quasi giunta ).

La maggior parte dei problemi quotidiani alla HenkMed sono spesso generati proprio da questa incertezza. I personaggi si trovano a comunicare su due binari paralleli, dove ognuno prosegue nelle sue convinzioni, senza che vi sia né l’interesse di comprende a fondo il messaggio, né la premura dell’altra parte di correggere lo sbaglio. Si naviga così in una dimensione aleatoria fino al momento in cui, al culmine del caos, la verità spunta dal nulla, creando inutili diatribe. Se da un lato, le incomprensioni sollevano alte barriere, interferendo tra i personaggi, dall’altra generano quella sottile atmosfera ironica e beffarda che  tanto ci attira alla serie. I protagonisti ci riservano scene tutte da godere, comiche e divertente all’occhio di noi spettatori consapevoli. Perciò viva le incomprensioni…purché siano sempre seguite dalla verità!

“About Face” si dedica in particolare a due questioni di notevole importanza: la famiglia di Divya ed i problemi di Sydney (la paziente della settimana). Per cominciare la madre di Divya parte per Londra e la ragazza, preoccupata per lo stato di salute del padre decide di fargli visita, ma invece di curarlo, lo aggredisce aspramente. Poco più avanti Divya trova il padre nella piscina e si getta per salvarlo. Che sia troppo tardi? Non lo sappiamo ancora.

Mentre la ragazza è alle prese con i problemi famigliare, alla HenkMed i pazienti vengono curati dal dottor Sacani. Il medico appare per alcuni aspetti insicuro e poco affidabile, ma trovo che sia un buon acquisto per la HenkMed e con il tempo crescerà perfezionando i suoi lati ancora da smussare. Inoltre Evan sembra aver deciso di assumere Paige al suo fianco, per collaborare nel settore amministrativo della società. Come se la caverà la piccola grande Paige? I due riusciranno nell’impresa? Il loro rapporto risentirà del cambiamento? E soprattutto Evan si deciderà davvero ad assumerla?

Nel mio piccolo spero proprio di si!

Paige è uno dei personaggi che preferisco: paziente, altruista e piena di risorse! Credo possa rappresentare la degna sostituta di Evan! E poi… compagni nella vita, compagni nel lavoro. Sono certa che la coppia ci riserverà grandi sorprese! Dovremo solo aspettare…

Il caso di questo episodio parla di volti, esattamente come indicato dal titolo. Sydney con la “Y” è la responsabile di un circolo sportivo ottenuto in eredità dal padre. Il problema è che la ragazza a seguito di un incidente, non riesce a distinguere i diversi volti, generando molteplici gueffe, speso a discapito dei suoi stessi affari. Fortuna che ci siano Henk ed Evan ad assisterla. Riconoscimento facciale. Ecco cosa manca nella mente di Sydney . Non vi nego che la paziente mi ha incuriosito per la sua originalità! Non accade tutti i giorni di vedere casi di questo tipo. Sono contenta che Royal Pains nel suo essere paradossale sia in grado di regalarci trame inaspettate e straordinarie!

Nel complesso l’ho trovato un buon episodio, ricco di risvolti. Sono curiosa del proseguimento della serie! Staremo a vedere…

 

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