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Cinema

Rogue One: parliamo della computer grafica

Quando Star Wars uscì nelle sale per la prima volta a fine anni ’70 fu una vera rivoluzione. A stupire non fu solo la magnificenza della storia raccontata quanto il massiccio utilizzo di computer per creare effetti speciali, cosa sicuramente all’avanguardia per quegli anni. Ora, pur vivendo in un mondo PC-based la storica saga ha portato la computer grafica su un altro livello.

SPOILER ALERT! PROSEGUITE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO

Rogue One ha tre personaggi realizzati in computer grafica. Il primo è K-2SO, il droide le cui movenze si sono basate su quelle realizzate da Alan Tudyk sul set. Questo però non ci stupisce perché i robot sono quasi sempre fatti in CG. Diverso discorso va fatto se tale tecnica è usata per sostituire attori in carne ed ossa. Infatti nello spin-off sono anche comparsi Gran Moff Tarkin e la principessa Leila, con le sembianze degli attori negli anni ’70.

Non è la prima volta che esseri umani sono stati realizzati con l’ausilio digitale, né tanto meno è la prima volta che un attore deceduto sia stato resuscitato per un film. Stesso discorso va fatto per tutti gli attori a cui viene fatto uno sconto sull’età tramite il computer. Tuttavia riportare sullo schermo Carrie Fisher e Peter Cushing nelle loro vesti “originali” sicuramente è un uso tanto avanzato quanto controverso della tecnologia.

I PENSIERI DEI FAN

Le domande sono ovviamente piovute dal cielo: è etico riportare in vita attori deceduti sul grande schermo? E’ addirittura un opzione considerabile? Perché non è avvenuto un recast? Quanto è fondamentale che un personaggio abbia sempre lo stesso volto?

Attualmente non ci sono state dichiarazioni da parte dell’azienda responsabile di tale effetti speciali in quanto prima di gennaio non possono commentare il loro operato.

Personalmente questa scelta mi ha fortemente stupito. Rivedere Tarkin nella sua versione digitale è stato totalmente inaspettato però la differenza con gli attori veri è stata abbastanza tangibile. Pur ottimamente realizzato le movenze del personaggio apparivano abbastanza fittizie ricordando molto quelle dei personaggi dei videogiochi di ultima generazione. Stesso discorso per Leila, che sembrava più una bambolina che un personaggio in carne ed ossa.

Malgrado ciò non mi trovo assolutamente contrario a ciò. Era l’unico modo per riportare in scena questi personaggi nelle loro versioni originali  lasciando soddisfatti i fan. Un recast di Tarkin avrebbe fatto storcere il naso a più persone e il cameo della principessa Leila avrebbe perso totalmente il suo significato con un’altra attrice. Insomma è stato del fan service di alto livello e in quanto tale, molto gradito.
Cosa ne pensate di questa scelta? Preferivate un recast perché la computer grafica vi è sembrata poco riuscita? O invece fate parte di quelli stupiti dalla scelta di utilizzare la CG per sostituire degli attori?
Fonte: Gizmodo
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