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Rocco Schiavone terza stagione: il finale aperto che lascia di stucco

Rocco Schiavone terza stagione

La terza stagione di Rocco Schiavone termina così. Con un cliffhanger pesantissimo che ci lascia incollati allo schermo fino alla fine dei titoli di coda, ma anche un po’ incazzati a causa del finale aperto.

Mentre tutti i tasselli della trama erano ormai ai loro posti pronti a esplodere, la miccia si è spenta sul più bello e siamo rimasti di stucco di fronte alla mancanza di una chiusura.

Rocco Schiavone è deciso a partire verso lidi lontani, per sfuggire alla stessa giustizia di cui per tanti anni è stato il braccio.

Tutto è cambiato per lui quando gli eventi lo hanno costretto a fronteggiare forse il più grande nemico che uno possa avere: sé stesso. Ci è sceso a patti, costituendosi dinanzi al tribunale della sua stessa ragione, riconoscendosi come identica cosa rispetto al fango che tanto disprezza e odia quando si trova dall’altro lato, quando è lui a braccare gli assassini.

Rocco Schiavone terza stagione
Credits: Rai

Il fatto di essere finalmente riuscito a confessare a sé stesso – alla moglie fantasma – l’assassinio del fratello di Enzo Baiocchi, ha reso tutto reale come mai prima.

In questi tanti anni in cui ha tenuto nascosto dentro di sé l’episodio, infatti, è come se non avesse mai premuto il grilletto contro l’uomo che gli ha portato via l’amata moglie. Come se fosse stato soltanto un buco nella sua anima che neppure l’uccisione di Adele ha scalfito.

I due confronti con il fantasma di Marina, prima ad Aosta poi a Roma presso la Fontana dell’Acqua Paola – luogo dove il 7-7-2007 è stata uccisa – sono il punto di svolta dell’anima di Rocco. Da questo momento in poi non sarà più lo stesso perché ha finalmente accettato quello che ha fatto. Resta da capire se e come lo affronterà.

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E adesso cosa succede a Rocco Schiavone?

È ironico dire che adesso inizia la parte migliore, quella che non abbiamo visto. Almeno è consolatorio sapere che arriverà il momento della verità, tra un anno o forse di più. La materia tratta dai libri di Antonio Manzini (editi da Sellerio), infatti, è quasi esaurita. La quarta stagione di Rocco Schiavione si farà, ma non sappiamo quando:  è molto probabile quindi aspettarsi qualche novità prima dalla casa editrice piuttosto che da Cross Production e Rai.

Dunque, da un certo punto di vista l’episodio può essere visto più come un punto di partenza che un punto di arrivo.

Proprio quando molte trame si stavano avviando a una conclusione, ci siamo ritrovati invece in balia di domande scottanti senza risposta (la telefonata di Brizio e Furio riguardava il corpo sotterrato o è stato trovato altro? Con chi parlava Caterina, e perché? Sappiamo davvero tutto sull’assassinio di Romano Favre?).

Rocco Schiavone terza stagione
Credits: Rai

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Tuttavia abbiamo visto anche un lato di Rocco Schiavone per certi versi inedito e insolito, e mi riferisco soprattutto ai momenti con Gabriele e Cecilia che non possono non avere uno sviluppo.

Momenti che all’apparenza hanno dato l’impressione che la fine di tutto stesse giungendo. Ad esempio con Italo, quando si è comportato proprio come un mentore preoccupato per il futuro del suo agente preferito. Oppure quando è riuscito addirittura a scambiare una risata sincera con D’Intino.

In quegli istanti, ammettetelo, abbiamo avuto la sensazione che Rocco stesse davvero salutando tutti e fosse pronto a lasciare la sua attuale vita alle spalle.

Ma adesso siamo davvero sicuri che scapperà – nonostante il telefono abbandonato – oppure deciderà di affrontare di petto la realtà ricordandosi delle parole coraggiose dette a Gabriele?

Ci vediamo tra un anno, Rocco Schiavone. Con te non abbiamo chiuso.

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