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Recensioni Serie Tv

Rizzoli & Isles – 1.06 – 1.07

Attenzione spoiler.

1×06 –  I Kissed a Girl

Puntata piuttosto divertente, basata anche su doppi sensi e giochetti di parole maliziosi tra le due protagoniste, che tendono probabilmente a stuzzicare soprattutto il pubblico maschile.

Innanzitutto dov’era Dr Melfi? Scusate ma io cado in una sorta di trance in adorazione/repulsione per la sua parlata strascicata-rauca-cantilenata che mi crea una certa astinenza. O_O
Al centro della puntata, comunque, una donna trovata morta, uccisa con una travata in testa. In questi casi si sa è sempre il coniuge il primo sospettato, coniuge che in questo caso è una moglie, per la precisione la Mary Alice di Desperate Houseviwes, la qual cosa mi ha reso immediatamente simpatico l’episodio.

Il perno del divertimento diventa ben presto Jane che con un’aria scazzata all’inverosimile è costretta a calarsi nell’ambiente dei bar gay e degli appuntamenti al buio per scovare la presunta assassina con ovvie scenette di puro divertissment sia con Maura che con Korsak e Frost che probabilmente non aspettavano altro. C’è da dire che ancora una volta la complicità e la bravura delle due attrici rendono godibilissime le scene e lo svolgersi dell’indagine che ha una risoluzione tanto ovvia quanto interessante soprattutto per la capacità recitativa della già citata Mary Alice (Brenda Strong).
Puntata carina e divertente ma che mi vede costretta a chiudere visto che mi dilungherò nella prossima recensione.

Voto 7.5


1×07  – Born to Run

Il “teaser” della puntata è come sempre ottimo: battutine stilettate, le solite stramberie di Maura che oltre che correre con le Vibram Fivefingers (una scarpetta con 5 dita che dovrebbe essere meno stressante per il piede in quanto non comprime le dita e facilita la naturale corsa umana che però era prevista in savana e non sul cemento) crea un fantastico Team P.U.K.E. , nella mente di Maura acronimo di Professionals for Underprivileged Kids of Excellence,  verbo “vomitare” per Jane.  L’occasione è la maratona di Boston.

Ecco diciamo che la puntata si esprime completamente in questi primi 10 minuti per poi abbandonarsi ad una serie di banalità e facilonerie che mi aspetto di vedere in RIS o nei thriller con Nicholas Cage.

Un fantomatico killer uccide durante la corsa due persone che “casualmente” vengono trovate, una da Jane e Maura, l’altra da Frank, fratello di Jane che “casualmente” fa servizio di assistenza. Ecco sono quelle coincidenze che mi creano il principio di irritazione. A tutto ciò si aggiunge che Maura è in grado di fare un’autopsia senza alcun tipo di strumento se non un ecografo e un taglierino. Sì esatto un taglierino, con buona pace della contaminazione. A onor di cronaca devo dire che Maura qualche obiezione l’aveva anche esposta.
Il resto è un susseguirsi di magheggi e barbatrucchi che portano alla risoluzione del caso. Tramite un computer è possibile risalire a tutti i partecipanti alla gara (e qui mi sta bene) ma non solo, nel giro di 10 minuti è anche possibile collegarli tra di loro, e scoprire che le vittime sono andate a scuola insieme. E si scopre anche che sono implicate, insieme ad una terza persona (che ovviamente partecipa alla gara) in un caso secretato dalle forze dell’ordine. Ma niente paura, il novello cracker Frost è in grado, con una combinazione di tasti funzione  qualche ESC e un invio , di decriptare il documento scoprendo che i tre erano implicati in uno stupro mai andato a giudizio, causa casata riccoide di uno dei tre. Eh?

Non è finita. Bisogna trovare la terza potenziale vittima che viene chiaramente riconosciuta attraverso una sgranata telecamera di sicurezza tra 40.000 persone che corrono. Posso ridere o non sta bene? Ovviamente i nostri eroi riescono a salvare all’ultimo nanosecono capra e cavoli riuscendo ad incriminare anche per stupro il morto mancato.

E grazie a dio la puntata finisce, seppur con la stucchevole scena finale dello sprint con la linea del traguardo tenuta dal Dr Melfi e consorte. Ah Rondo, vi ho detto di Rondo? Ecco appunto, buttato lì a caso e oltretutto di un’antipatia con quel Vanilla che spero non si ripresenti più. E vi annuncio che  a presenza di Balthazar -Tommy boring Walker – Getty abbia influito solo per il 17% nel mio giudizio negativo. Mancava il pagliaccio cattivo di Scooby Doo e avrei avuto anche gli incubi.

Se fin qui R&I ci avevano abituato a casi non spettacolari ma comunque interessanti e costruiti con un certo nesso logico con questo episodio cadiamo in basso, troppo. Spero sia solo uno scivolone momentaneo perché le carte per far bene ci sono, basterebbe solo avere un po’ di fiducia nelle capacità logiche a livello neonatale dello spettatore.

Voto 5 (solo per il team P.U.K.E.)

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