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Ripper Street: Recensione dell’episodio 2.04 – Dynamite and a woman

Dopo due eccezionali episodi, il period crime drama della BBC torna un po’ sottotono con un episodio che pur mantenendo il livello alto della serie, appare nettamente inferiore ai precedenti.
Questo dipende dal fatto che, seppur ambientata alla fine del 1800, questa serie è pur sempre un procedural e il successo di ogni episodio dipende largamente dall’originalità del ‘caso della settimana’ e da quanto sia in grado di tenerci sulle spine.

ripper_street-204 (3)La Divisione H si trova ad indagare su una serie di morti il cui responsabile è Aiden Galvin, un estremista irlandese già noto alle forze dell’ordine perché colpevole di un attentato in cui sono morte dodici persone. Ai nostri investigatori è evidente fin da subito che dietro l’omicidio della prima (o seconda, se consideriamo anche il cocchiere) vittima, mr Knightly, membro del Parlamento famoso per le sue idee anti-irlandesi, ci sia la IRB, Fratellanza Irlandese, che pur avendo dichiarato intenzioni pacifiche sembra il perfetto mandante per la morte del parlamentare.

Ma scopriamo ben presto che Knightly ha altri nemici, visto che è responsabile degli appalti in una zona particolarmente richiesta per la costruzione di centrali elettriche. Ed ecco che un interessante episodio incentrato sul conflitto tra Irlanda e Inghilterra diventa qualcosa, a mio parere, molto meno interessante.

ripper_street-204 (1)Il principale obiettivo è comunque quello di catturare Galvin, quindi al centro delle indagini c’è la figlia del fuggitivo, Evelyn, che è l’unica speranza per i nostri investigatori (e per la IRB) di trovarlo. Ecco perché l’Ispettore capo Aberline affida al giovane Flight il compito di tener d’occhio la ragazza. Finalmente l’ultimo arrivato alla Divisione H riesce a provare il suo valore con una missione sotto copertura. Peccato che non sia in grado di mantenere una certa distanza e che i suoi tentativi di conquistare la ragazza sembrino sempre più veritieri.

La vita della ragazza è segnata da un segreto: dato che sua madre non era proprio una santa, ci sono due uomini a reclamare la sua paternità. Scopriamo infine, con neanche poi così tanta sorpresa, che il mandante degli assassini di Gavin non è la Fretellanza Irlandese ma uno scienziato, mr Broadwick, disposto a tutto pur di proteggere i suoi affari. Ma non è finita qui, perché mr Broadwick altri non è che il vero (?) padre di Evelyn.

E Gavin? L’uomo riesce a scappare dalla polizia, ma non dalla IRB. Non volendo accettare la loro nuova strategia basata sulla pace, è troppo pericoloso e deve essere eliminato. Bel controsenso.

ripper_street-204 (2)Toccante il finale, con Evelyn che attende il padre che non arriverà mai, pronta a partire con lui per New York, mentre scambia le ultime parole con Flight.

La vera sorpresa di ‘Dynamite and a woman’ è, come sempre, il pizzico di morale che si nasconde tra le righe del suo script. I veri protagonisti sono due padri, in competizione per il bene di una figlia. Seppur sembri vincere il primo, che ogni anno le invia una collana come regalo, è l’altro, quello che dalla prigione non ha scritto neanche una lettera, che si sacrifica davvero per il suo bene, scambiando la sua vita con un biglietto di sola andata per una vita migliore per lei.

Non resta che chiedersi di quale bugia si pente così tanto Flight, che confessa il suo peccato ad un prete proprio ad inizio episodio.  Si riferisce all’aver mentito alla ragazza o c’è dell’altro?

Menzione speciale alla genialità del capitano Jackson, che pur essendo messo da parte in questo episodio ha avuto modo di provare le sue capacità mediche ed investigative, mentre Reid è sempre più distratto da miss Cobden.

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