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Ripper Street: recensione dell’episodio 1.01 – I Need Light

Dalla terra della Regina arriva una nuova serie inglesissima, dalle tinte fosche e cupe, un police drama storico che saprà appassionare sicuramente i patiti del genere. In campo ci sono gli agenti del quartiere inglese di Whitechapel, macabro teatro delle azioni del infame celebre Jack lo Squartatore.

ripperstreet-101-02Ecco dunque spiegato il titolo. Jack The Ripper è il nome inglese del primo serial killer della storia moderna e i protagonisti di questa serie sono appunto le forze di polizia di questo particolare quartiere povero della Londra ottocentesca. La BBC ci ha sempre abituati a produzioni di alto valore e questa Ripper Street non è da meno. Scenografie, costumi e regia sono di ottimo livello, così come gli attori impegnati sono ruvidi al punto giusto. Il principale protagonista è Il Detective Inspector Edmund Reid, (Matthew Macfadyen, volto noto in Inghilterra), un serio, intelligente e appassionato investigatore, che vuole lasciarsi alle spalle il fallimento dello Squartatore e punta a un nuovo metodo di indagine, più scientifico e attento ai dettagli.

La sua spalla, il classico mastino sottoposto, è il Detective Sergeant Bennet Drake, interpretato da Jerome Flynn, diventato celebre a livello mondiale per il ruolo di Bronn ne Il Trono di Spade.

ripperstreet-101-04A completare il trio, un americano, il Capitano Homer Jackson (interpretato da Adam Rothenberg), medico dell’esercito americano, dedito ad alcool e prostitute ma incredibilmente intuitivo, logico e brillante, nel ruolo di medico legale in assistenza a Bennet. Non è ben visto dai superiori e dai colleghi, in quanto americano e in quanto mezzo sbandato, ma la sua bravura è talmente straordinaria che sembra di essere sul set di CSI.

Proprio la mancanza dei moderni mezzi di investigazione è uno degli aspetti interessanti di questo particolare police drama. Ovviamente mancano test tossicologici, impronte digitali, test del DNA, luminol, computer e aggeggi del genere. Nonostante ciò le indagini sono molto precise e caratterizzate da analisi molto scientifiche. Inoltre già nel primo episodio si nota un escamotage “a la McGyver” in cui per salvarsi dall’incendio in una stanza chiusa, Drake improvvisa una bomba che fa saltare la porta di metallo.

ripperstreet-101-03Ma la caratteristica principale della serie sono i toni e l’atmosfera. Ripper Street è una serie cupa, dura, ruvida, per niente gentile e posata. Si sente addosso quel senso di pesantezza che regolarmente viene fuori dai racconti sulla Londra del diciannovesimo secolo. Al punto da chiedersi come diavolo hanno fatto a trasformarsi da una città così caotica e pericolosa nella capitale della modernità europea dei nostri tempi.

I protagonisti sono principalmente uomini e le donne che girano intorno ai protagonisti, sono una prostituta, Rose Erskine, e la proprietaria del bordello dove lavora Rose, Long Susan. Marginali nel primo episodio ma comunque presenti nella sigla.

ripperstreet-101-05I delitti sono efferati, la popolazione è torva, la legge è brutale. Tuttavia vedere questo Police Post nella vecchia Londra è affascinante. Il primo episodio, vede risolversi un caso di una vittima che pare essere il ritorno di Jack lo Squartatore. Derek non accetta l’idea e indaga a fondo, entrando a contatto con un giro di proto-pornografia, in cui un sociopatico aveva ucciso una donna durante la ripresa di un atto sessuale e si era sbarazzato del corpo cercando di farlo sembrare vittima del Ripper. Un caso disturbante, efferato, che tratta già chiaramente quali saranno le linee che seguirà questa serie.

La BBC difficilmente sbaglia un colpo. La classe e lo stile della casa inglese è riconosciuta a livello mondiale e fa sorridere pensare che si tratta della RAI inglese. La nostra rete nazionale non saprebbe nemmeno da dove iniziare per creare prodotti televisivi come quelli. Ma fortunatamente siamo nell’era delle telecomunicazioni, e possiamo godere anche noi di questa nuova ruvida e bella serie targata UK.

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