fbpx
Recensioni Serie TvSerie Tv

Revolution: Recensione dell’episodio 1.16 – The Love Boat

Com’era quell’espressione? ‘Eppure era cominciata tanto bene…’? Onestamente ero la prima ad essere entusiasta dell’originalità che questa serie aveva portato. Un po’ perché J.J.Abrams è un genio, un po’ perché Billy Burke è stato una rivelazione, c’erano tutti i presupposti per una serie con i contro fiocchi. Naturalmente, non sempre le promesse vengono mantenute e, stavolta, ci troviamo davanti ad una serie che, purtroppo, non riesce a sfruttare a pieno il proprio potenziale.

revol_4Dopo un paio di episodi senza senso, ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di movimentare la trama, stavolta creando un’alleanza improbabile, quella tra Miles e il comandante Neville. Fuggito da Monroe, infatti, quest’ultimo tenta di mantenere una posizione agiata, stavolta vendendo i segreti della Repubblica alla Georgia. Naturalmente Neville non sa premere ‘off’ per la sua modalità ‘evil guy’, quindi tenta in tutti i modi di sottolineare la sua malvagità con azioni sempre più spontanee. Dopo aver detto a Miles di essere il capo supremo – con parole leggermente diverse – informa lui, Charlie, Nora e suo figlio diseredato che il loro piano è quello di rapire un dottore che Monroe sta usando per sviluppare un virus. Ora, da un punto di vista logico ci può anche stare che il presidente della Georgia – potere alle donne, una volta tanto! – voglia questa malattia miracolosa per se stessa, ma da qui a renderla la missione primaria? Monroe ha la corrente, minaccia un attacco nucleare e tu ti preoccupi di un possibile ceppo della peste bubbonica? Solo io l’ho trovato un po’ forzato? E’ come se gli autori si preoccupassero di dare ai personaggi qualcosa da fare, senza dare importanza al di cosa si tratta o se ha un senso logico.

revol_3Come volevasi dimostrare, il piano ha tanti piani secondari, tra cui rapire la famiglia del dottore e ricattarlo perché produca lo stesso ceppo del virus per la Georgia. Piano, questo, di cui lo stesso Miles era a corrente. Charlie, scioccata dal comportamento dello zio, agisce alle sue spalle e tenta di liberare il dottore. In un primo momento fallisce ma poi, non appena Miles ‘rinsavisce’ e decide di aiutare lei e Nora, riescono a far fuggire sia il dottore che la sua famiglia, salpando con loro. Ah, giusto, dimenticavo di specificare che, dato che le ambientazioni scarseggiano, stavolta l’azione si svolgeva su una barca, un peschereccio. Attualmente si sta considerando se girare il prossimo episodio in un sottomarino o su una navicella spaziale come quelle di Star Trek: le città della terra in rovina sono scontate, dopotutto! Charlie, la cui logica mi fugge tuttora, ha tuttavia un pregio stavolta, quello di far capire a Miles il suo errore. Credo che Miles sia effettivamente cambiato dai tempi in cui era al comando di Monroe. Allo stesso tempo, tuttavia, credo che la sua vita sia stata profondamente condizionata da quel momento particolare del suo percorso, e non è facile staccarsi da quell’Alter-Miles, per quanto poco morale egli possa essere. Charlie, da buon grillo parlante, serve a fargli capire proprio quello. Se poi ci aggiungi lo spogliarello di Nora come premio, a fine episodio, direi che Miles righerà dritto almeno per un po’… sempre che non voglia andare in bianco!

revol_1Senza soffermarmi troppo sui personaggi, mi sembra doveroso quanto meno citare la faida tra Neville e Charlie. Credo che in lui Charlie veda l’incarnazione di tutto ciò che è responsabile per la morte di Danny. Tutto ciò che odia e ha sempre odiato è rappresentato da Neville, senza contare che lui ha minacciato lei e i suoi cari più di una volta… e ha ucciso il padre, l’ho già accennato? Quindi è normale che, quando i due si trovano da soli, ci si debbano aspettare scintille. Lui la colpisce, ma Miles lo blocca, minacciandolo di ucciderlo se solo ci riprova. Charlie, tuttavia, sa difendersi da sola. Malgrado la mia avversione per il personaggio, quando punta la pistola contro Neville avrei voluto esultare: finalmente un gesto come si deve, mi sono detta, finalmente!

Parallelamente alle avventure dell’allegra ciurma, Rachel e Aaron sono in viaggio verso la fantomatica Torre. Non senza problemi. Affamati come cani, infatti, rubano del cibo ad un campo dove non vogliono concedergliene nemmeno un boccone – e direi che fanno bene! Scoperti, tuttavia, stanno per essere uccisi, prima che Rachel, con una mossa alla Calamity Jane, si decida a sparare al simpatico vecchietto con la pistola in mano. Nella corsa, cade da un dirupo – sfiga – e le esce un osso dalla gamba – super sfiga – quindi devono nascondersi in un furgone mentre gli amici dell’uomo che ha ucciso li cercano con dei fucili carichi – direi proprio che Rachel non è nata sotto una buona stella, assodato. Quando Aaron si rifiuta di abbandonarla, lei dice che al posto suo l’avrebbe fatto. Onestamente, io le credo. Può dire ciò che le pare, anche che le sue scelte sono state dettate da un desiderio di perseguire un bene superiore o revol_2qualsiasi stupidaggine del genere, ma sono convinta che Rachel sia principalmente una persona meschina e priva di scrupoli. Si vede proprio che non mi sta simpatica, vero? Non posso farci nulla. Non capivo le sue scelte quando ha deciso di lasciare Charlie da piccola, non le capivo quando era prigioniera di Monroe e ora che è libera posso con sicurezza affermare che è fuori di testa!

Naturalmente Aaron è un bonaccione e non farebbe mai nulla che non sia incredibilmente altruista. Non solo rimane con Rachel ma la salva perfino, per una seconda volta nel giro di 24 ore. A differenza di molti altri, Aaron è uno dei pochi che ha mantenuto i nervi saldi, insieme a tutti i principi che hanno condotto la sua vita. E’ qualcosa che va senz’altro apprezzato, lasciatemelo dire. Senza nominare il fatto che c’è una sua foto nel famoso ‘Manuale: salviamo il mondo’ di Rachel. Cosa c’entra lui con tutta questa storia? Che ruolo ha nel processo che portato via la corrente al pianeta?

Nel complesso l’episodio è stato abbastanza movimentato, soprattutto se si fa un confronto con le settimane precedenti, ma dal punto di vista della trama ci sono ancora tantissimi buchi e lacune che, ora come ora, non è facile colmare. Personaggi che sbucano qui e là senza motivo, scelte dettate da istinti momentanei… non siamo ad un party con troppa tequila, miei cari, una trama deve avere un filo logico, è il minimo per un buon telefilm. Qui, quel filo logico, manca. Certo, non siamo ancora alla fine e si potrebbe recuperare, con un po’ di buona volontà si potrebbe ritrovare la forza delle tematiche che hanno interessato il pubblico nelle prime puntate, ma se bisogna fare qualcosa bisogna farlo in fretta. Molto, molto in fretta. Aspettiamo con ansia la prossima settimana, sperando che ci porti qualcosa di leggermente diverso.

Kat

Cavaliere della Corte di Netflix e Disney+, campionessa di binge-watching da weekend, è la Paladina di Telefilm Central, protettrice di Period Drama e Fantasy. Forgiata dal fuoco della MCU, sogna ancora un remake come si deve di Relic Hunter.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pulsante per tornare all'inizio