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Revolution: Recensione dell’episodio 1.11 – The Stand

Sono passati esattamente quattro mesi da quando Revolution si congedò dal suo pubblico per dare appuntamento a fine marzo con i restanti dieci episodi che compongono la prima stagione. I quattro mesi sono passati e di Revolution non sentivo poi così tanto la mancanza. Sapete quelle serie che sono come la pizza, che anche se è un po’ fredda, non condita molto bene e leggermente gommosa la mangi lo stesso perché la pizza è la pizza, e quando ce l’hai davanti non ci puoi rinunciare? Ecco, Revolution è come quel tipo di pizza appena descritto: non ti fa impazzire, preferiresti altro ma in fin dei conti non disdegni più di tanto di mangiarla.

Revolution1X11-2Le vicende di Revolution riprendono laddove ci avevano lasciato, ovvero con Monroe in possesso dell’energia. Per Charlie, Miles, Nora, Danny, Aaron e Rachel, finalmente riuniti dopo tanto peregrinare, è il momento di darsela a gambe levate perché la furia di Monroe sta abbattersi su di loro con due elicotteri pronti a farli fuori a colpi di mitragliatrice. Non si sono mai visti degli essere umani che, dopo averne prese a più non posso dagli uomini della Milizia, riescono ad essere così scaltri e pieni di energia (mancherà al pianeta Terra, ma non a loro) per fuggire dalla scarica di proiettili che gli piovono addosso e rifugiarsi in una caffetteria, dove nascosti in un bunker sopravvivano al colpo di grazia finale.

Capisco che la situazione non sia delle migliori per stare a traccheggiare quando il nemico ti è col fiato sul collo, ma ora che quel che resta della famiglia Matheson è riuscita finalmente a riunirsi non avrei disdegnato un minutaggio maggiore al ricongiungimento tra la madre con i propri figli. Molte volte Revolution non ha disdegnato nel cedere al sentimentalismo, anche quando se ne poteva tranquillamente fare a meno. In questo caso era non dico necessario, ma quasi fisiologico che ciò accadesse. Non lo si può certo però considerare un buco di sceneggiatura come quello che vede il gruppo passare indenne il confine tra Pennsylvania e Maryland a bordo di un carro trainato da due cavalli nascosti dentro a delle bare di legno. Essendo trascorsi molti mesi forse non ricordo bene, ma dove l’hanno tirato fuori?

I due risicatissimi flashback fan sì che si cominci quantomeno a sospettare su quello che poi sarà il colpo di scena finale: la morte (eroica) di Danny. Il primo dei due flashback si ricollega a quello visto in uno dei vecchi episodi in cui Rachel si trova costretta a vendere il dispositivo ideato insieme al marito che permette di disattivare l’energia elettrica per pagare un’operazione che corregga un difetto respiratorio di Danny. Il secondo invece ci mostra la premura che Charlie, da sorella maggiore che si rispetti, ha nei confronti del fratello più piccolo. La stessa premura che l’ha portata a camminare per chilometri e chilometri pur di salvarlo dalle grinfie di Monroe e la stessa sensibilità che la spinge a chiedergli di non schierarsi dietro le barricate quando sarà il momento di combattere contro gli uomini (e gli elicotteri) della Milizia. Un avvertimento che rimane inascoltato perché Danny, armato di bazuca, riesce sì ad abbattere l’aereo con l’alimentatore di energia al suo interno ma non riesce ad evitare la raffica di proiettili che l’aereo gli schianta addosso prima di precipitare catastroficamente al suolo.Revolution1X11-3

Si dirà una morte non annunciata, una morte che coglie di sorpresa. Io ribadisco invece che sia i flashback sia gli scambi di battute tra Danny e Charlie hanno fatto sì che si pensasse ad una morte prematura del più piccolo dei Matheson. Se poi ci aggiungiamo le continue dichiarazioni da parte del creatore della serie Eric Kripke, che ad ogni incontro pubblico ci tiene a precisare che in Revolution nessuno al sicuro e che anche i protagonisti non hanno il “posto” garantito, con certe parole è normale che prima o poi ti aspetti che qualcuno tiri le cuoia, soprattutto se gli autori non sono così abili da camuffare l’uscita di scena come si dovrebbe.

Con la dipartita di Danny, Charlie aggiunge una motivazione in più alla voglia di vendetta nei confronti di Monroe, desideroso, ora che ha in mano l’energia, di estendere la propria egemonia coast-to-coast. “The Stand” si conclude in modo enigmatico, così come altri episodi di Revolution ci avevano abituato. Rachel, presa dai rimorsi, si avvicina al cadavere di Danny con un coltellino in mano che usa per prelevare dal corpo del giovane una specie di capsula con all’interno una luce intermittente. Che cos’è? Chi ce l’ha messa nel corpo di Danny? Ma soprattutto, come faceva Rachel ad esserne a conoscenza? Che ce l’abbia messa proprio lei? Queste sono soltanto alcune delle domande a cui deve rispondere Revolution nella seconda parte di stagione che non è certamente ricominciata nel migliore dei modi. Ma la fiducia resta.

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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