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Recensioni Serie Tv

Revolution – 1.05 Soul Train

Per molti Revolution era spacciato ben prima di cominciare la sua prima stagione. Ci si aspettava l’ennesima serie evento tutta fumo e poco arrosto ma gran parte della critica e del pubblico, compreso me, si è dovuta ricredere. Intendiamoci, non siamo di fronte al nuovo Lost capace di incollarti al televisore e di creare quell’attesa spasmodica per l’episodio successivo che ancora oggi non ha eguali. Non nascerà neanche un fenomeno di costume intorno a questa serie ma allora perché col passare delle settimana Revolution è capace di incrementare il proprio rating facendo registrare un 3.4 nell’ultimo episodio andato in onda? 

Un’analisi soddisfacente la si può trovare in un articolo pubblicato qualche giorno fa sul magazine americano TvGuide dove anche il creatore delle serie, Eric Kripke, dice la sua. Secondo Kripke l’ingrediente fondamentale che sta alla base del successo di Revolution è il non aver ceduto troppo alla componente mistery. Sì, il mistero c’è ed è quello di scoprire chi e cosa ha causato il blackout ma rimane sullo sfondo, in silenzio mentre ogni episodio si concentra principalmente sul viaggio di Charlie e co. alla ricerca del fratello Danny. Per il momento, perché, senza anticipare più di tanto, Kripke ha già pronto la svolta che avverrà col decimo episodio della serie dove verrà rilevato il mistero del blackout. Di già, direte voi? Sì perché per il creatore di Supernatural più si prolunga l’attesa su un mistero, più cresce l’aspettativa nei suoi confronti col serio rischio di scontentare i più.

Anche il quinto episodio di Revolution viaggia su questi binari ben delineati dal suo cratore e non è un caso che usi la parola binari. Il protagonista di questo episodio è il treno, una vecchia locomotiva rimessa in funzione dagli uomini della Milizia per portare il prezioso Danny a Filadelphia, la capitale politica ed economica della Repubblica di Monroe, dove il capo Sebastian progetta un’espansione dei confini della Repubblica da lui governata. Lo scopo di Miles, Charlie, Nora e Google-Man (mi piace chiamarlo così, anche perché non ricordo mai il nome) è quello di sabotare il treno facendolo saltare in aria senza però recare alcun danno a Danny semmai dovesse trovarsi già al suo interno, magari facendosi dare una mano da una vecchia conoscenza lostiana. Ci riusciranno? Sarà l’episodio a svelarcelo.

Quel che ho ritenuto più interessante è però l’approfondimento del capitano Tom Neville, interpretato dal sempre ottimo Esposito. Approfondimento che ci viene dato attraverso tre brevi flashback che ci presentano Neville come uno sfigato e frustrato padre di famiglia, licenziato in tronco dal suo capo in quello che sembra un ufficio di assicurazioni e continuamente sbeffeggiato dai suoi giovani e maleducati vicini di casa. L’unica valvola di sfogo che ha è quella di scendere la sera in cantina e tirare due pugni al sacco avvertendo il figlio (che scopriremo in seguito essere il misterioso Nate) che è una cosa che non va mai fatta sulle persone, ma solo sul sacco. Ma dopo quindici giorni di blackout, sull’orlo della disperazione, trovandoti quel maleducato del vicino di casa che ti ruba sfacciatamente le ultime scorte di cibo Neville non arriva ad essere tanto lucido e a sfogarsi solo sul sacco in cantina. Ed è così che come passatempo a Neville piace giocare al Fight Club con gli uomini della Milizia e col malcapitato Danny (boy).

Questi flashback hanno fatto tornare subito alla mia mente lo straordinario personaggio che Giancarlo Esposito interpretava in Breaking Bad. Anche lì ci fu un fattore scatenante che trasformò il mite Gustavo Fring in un mostro di crudeltà e cattiveria e sono sicuro che anche Tom Neville abbia subito un trauma ben più significativo di sorprendere un ‘ladro di merendine’ a casa sua che lo ha portato a diventare uno spietato colonnello della Milizia. 

Revolution andrà in pausa per una settimana. Al ritorno tra due settimane probabilmente verrà dato il via alla caccia ai 12 ciondoli che, secondo quanto rivelato a Sebastian da Rachel, che da un momento all’altro potrà riabbracciare suo figlio giunto integro a Filadelphia, sono in grado di ripristinare l’energia elettrica. Uno ce l’aveva il marito di Rachel che, prima di esalare l’ultimo respiro, lo passò in mano a Google-Man, ma gli altri 11 dove sono? Che la caccia abbia inizio.

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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