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Recensioni

Revenge: recensione episodio 3.22 – Execution

“David è vivo! David è resuscitato dall’oltretomba! David è tornato! David è pelato?” Se anche voi, avete appena finito di vedere il finale della terza stagione di Revenge e state esclamando le stesse cose allora vi do ufficialmente il benvenuto alla recensione di Execution: ossia l’episodio più noioso della stagione fino al minuto 32. Avanti, lo so che non riuscite a contenere la gioia del miracolo che gli sceneggiatori sono riusciti a creare, ma dobbiamo essere obiettivi prima del dialogo tra Emanda e Victoria al cimitero l’episodio era stato un ripetersi di: tende bianche svolazzanti, miagolii di Charlotte, miagolii di Conrad, miagolii di Margot, tazze di tè avvelenate e morti telefonate tre episodi fa, con l’aggiunta di qualche personaggio vecchio (alzi la mano chi non si ricordava della psicologa) e di una nuova entrata (Mowgli del Libro della Giungla).

emilys-leopard-maxi-dress-keyhole-leather-lapel-blazerVi ricordate lo scorso finale di stagione di un’ora, pieno di esplosioni, grattacieli che crollavano, morti insensate, Conrad che tornava ad essere il cattivo che tutti noi adoriamo e la rivelazione di Emanda a Jack? Ecco, ora che ve lo siete ricordati dimenticatelo perchè questo qui invece, non si avvicina minimamente all’epicità della chiusura della seconda stagione. I motivi di questo fallimento sono molteplici: Il primo è la storyline della famiglia Le Marchal, di cui non ci importa veramente niente, e che gli sceneggiatori sembrano voler traghettare anche nella quarta stagione, tanto per farci sentire qualche altra frase in francese e farci vedere qualche lotta tra fratellini ricchi. Seriamente, ditemi l’utilità di tutta la famiglia francofona nella serie? A parte il dimostrare che anche se si è parenti non ci si somiglia per niente, il loro apporto alla trama è talmente marginale, che ora che Conrad è stecchito (così pare) e Victoria è finita nell’Asylum, potrebbero anche tornare in patria.

Il secondo motivo è la super telefonata morte di Aiden, anche se devo dire che l’idea di avvelenarlo con del gustoso Earl Grey è proprio un tocco di classe, da sceneggiatori di Beautiful. Aiden Mathis era il mio personaggio preferito, non solo perchè britannico, ma anche perchè rappresentava l’unico ad essere veramente in grado di capire Emanda in ogni sua sfaccettatura, e quindi quando un paio di episodi fa era tornato dal nulla, la cosa mi suonava sospetta, con l’aggiunta dello scambio di dolcezze e bacini con cui si apre questo episodio ho capito che per il povero amico della corona non c’era nulla da fare. Fedele fino alla fine alla donna della sua vita Aiden lascia Revenge per permettere a Jack di spupazzarsi la nostra Emanda, ma la sua morte e ritrovamento con la faccia da merluzzo nel salotto di casa Clarke non rendono minimamente giustizia al personaggio, che si meritava una dipartita più drammatica e  sofferta, come fu quella di Amanda in mezzo al mare.

imageedit_1_6473838873Terzo motivo che porta questo finale verso il dimenticatoio è la coppia “Fratelli Coltelli” Daniel e Charlotte, che ancora una volta sono gli unici a non arrivare a comprendere tutto quello che ruota loro intorno, finendo per complicare le cose. Daniel invischiato in non si sa bene quale losco piano per rubargli il suo caro giornaletto scandalistico ( ma davvero?), e Charlotte che neanche dopo la spiegazione di Emanda sulle colpe dei suoi genitori, che è stata forzata a vedere, pare aver capito cosa stia accadendo, a questo punto non rimane altro che chiamare Dora l’Esploratrice e sperare in lei.

Non accenno neanche a parlare di Nolan, perchè il suo personaggio da un po’ di tempo è non pervenuto con mio sommo dispiacere, dato che lo io lo considero l’unico uomo degno di stare vicino a Emily, ed era anche il solo a regalarci un po’ di ironia che non guasta mai.

Ho detto all’inizio che fino al trentesimo minuto, non accade nulla di davvero interessante o inaspettato, vi starete chiedendo cosa cambia negli ultimi dieci minuti in poi, direi essenzialmente il ritmo. Gli ultimi sgoccioli dell’episodio ci riportano al ritmo sfrenato e pieno di colpi di scena di un Revenge un po’ più di classe. Emanda è ancora una volta un passo avanti a tutti, ha calcolato ogni possibilità e il piano che mette in piedi in 5 secondi è malefico quanto geniale, scava nella tomba di Amanda, prende a palate Victoria (con gioia di molti), corrompe un dottore e rinchiude la povera regina degli Hamptos da Suor Jude (Dominikke-nikke-nikke), e se ne esce in slow motion con la sua solita faccia da bad-ass. Ma l’unico che è ancora più  avanti di Emily è suo padre, che dopo aver aspettato 20 anni nell’ombra in una sudicissima baracca e aver perso tutti i capelli ricciolosi, riesce a vendicarsi di chi gli ha rovinato la vita. Booom! Conrad muore sbudellato, e da sotto il cappuccio (allora è un vizio di famiglia) spunta il sorrisone beato di David, che tutto contento se ne va, mentre  sangue Greyson invade la strada. Ecco il Revenge che mi piace! Quello che non ci regala una morte, ma ben due, ed elimina il cattivo inaspettatamente, ricorrendo al trucco più trash di tutti i telefilm dagli anni 60 a oggi “La resurrezione” Perché se Doctor Who si è dovuto rigenerare per esigenze di cast, e Taylor di Beautiful è sopravvissuta a incidenti aerei e morti di parto, David Clarke è tra noi, perchè altrimenti il rinnovo per la quarta stagione a questa gang di matti non glielo davano.

Revenge quindi si chiude con un botto che scoppia tutto insieme, ma che in parte era stato annunciato, deludendo nel modo di trasporre gli eventi e di generare quel pathos e hype che si richiede a un finale. Non ci reste che rivederci a settembre, sempre pronti a sorridere con gli eventi degli Hamptons e il redivivo David Clarke!! Bello de Mamma!

Good Luck!

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