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Revenge: Recensione episodio 3.14 – Payback

Ci eravamo lasciati con un improbabile risveglio di Emanda nel lettone di Grayson “old”, intenti a capire il motivo dei misteriosi vuoti di memoria della nostra protagonista. Sul web le teorie, in queste settimane di hiatus, sono spuntate come funghi: chi credeva fosse drogata da Daniel, chi che fosse un tumore al cervello, chi credeva che il suo subconscio la comandasse a bacchetta perché troppo confuso pure lui, io personalmente mi ero fatta l’idea che a forza di nuotatine nell’oceano, Emanda avesse beccato qualche pesce strano, che al solo contatto fa perdere la memoria (si lo so, sono in astensione da serie fantasy).revenge-sneak-peeks-payback Ma, gli sceneggiatori di Revenge, noti al grande pubblico per i twist narrativi più veloci della luce, decidono di andare sul semplice stavolta, tirando fuori nuovamente la malattia mentale di mamma Ems, che potrebbe essere genetica (mah? ci si crede?). Sta di fatto, che nonostante i buchi di memoria, la nostra protagonista riesce sempre, a cambiare ben 5 outfit in tutto l’episodio, riesce a truccarsi e a pettinarsi perfettamente, e tutto questo mentre elimina una storyline inutile e ne aggiunge di nuove e di più interessanti. Conclusa è la “questione Niko”, che se ne torna a casa dopo aver rapito Aiden, promesso mille sofferenze e poi essersi fatta fregare da qualche mossa ninja e un nodo con un fiocco così lento, che se ci fosse stata un pochino di brezza si sarebbe sciolto da solo; forse, se invece di perdere tempo ad accendere le mille candele, avesse prestato più attenzione al prigioniero, sarebbe ancora tra noi, ma sinceramente siamo più contenti così.

Se la giapponese è fuggita con la coda tra le gambe, la Ex-Signora Grayson (che da oggi in poi chiameremo Darth-Vader) , non appena atterrata negli Hamptons, ci spiega il perché della sua visita, e sembra essere inspiegabilmente troppo buona, per portare il cognome che fa tremare le pareti di tutte le case sulla spiaggia. Questo nuovo personaggio appare un poco fuori luogo nel contesto in cui è inserito, saranno gli occhi cerulei dell’attrice, o il fatto che voglia distruggere sia Conrad che Victoria, proprio come Emanda, ma fin dal primo colloquio con lei pare circondata da un aurea di “bontà” simile a quella di Snow in OUAT (è ricominciato anche quello questa settimana). Ma, caratteristiche del personaggio a parte, è conferito a lei il twist finale dell’episodio, telefonato a metà puntata, ma comunque d’effetto, anche se la faccia di Jack, che io mi aspettavo strillasse “NOOO”, un po’ toglie la sensazione di “surprise” che doveva arrivare allo spettatore.

Contemporaneamente a queste due grandi novità, vengono buttate nel frullatore della puntata altre tre storyline parallele: Conrad e i revenge---3-14--paybsuoi piani per scalare Voulez, Daniel che si allea con la sorella e Victoria che continua a fare i conti con il passato e con la demenza del figlio ritrovato (Freccia verde dei poveri). Proprio questa ultima accoppiata, oltre a regalarci, la peggior scenografia di un incendio mai realizzata (ma i vetri della galleria almeno poteva sporcarli un pochino), porta avanti una serie di avventure alla Bonnie e Clyde,  senza mai giungere ad un punto finale; Patrick , prima si fida, poi no, poi se ne va, poi ritorna, poi tradisce Nolan, poi usa telecomandi magici, poi brucia tutto per ritrovare il padre che lascia morire nella sua galleria tra la cenere: Complimenti! Il Signorino si è ambientato benissimo! La Stowe è fantastica, come sempre, con quel suo sguardo a metà tra il morboso e la cattiveria pura.

Ma non finisce qui, gli sceneggiatori, forse consci della pena che suscitavano i due personaggi di Daniel e Charlotte, decidono di accoppiarli, facendoli alleare contro papino (che paga tutto, anche le palline da golf), e sono loro due “contro il mondo”.maxresdefault Su questa scelta si potrebbe discutere e ragionare molto, ma, inspiegabilmente, non è questa la peggior scelta narrativa dell’episodio, perché il premio per la storia più brutta di tutto “Payback” va a (rullo di tamburi): Jack e Margaux!: Io capisco che l’amore vada oltre le barriere, e che anche se sei un barista con figlio a carico e famiglia decimata, la figlia di un magnate dei media europei si possa innamorare di te, ma che questa “lei” sia il personaggio insipido di Margaux, proprio stento a crederlo. Sinceramente, spero che caschi l’aereo che la porta a Parigi, o che qualcuno la uccida irritato dalla “erre moscia”, perché questi due insieme, sono proprio brutti da vedere. Prendono casa insieme (ricordiamo che Jack ha fatto vivere sua moglie e suo fratello nello stanzino sopra il bar), si amano, lei dice di voler ricominciare da zero e poi torna in Francia, e non suscitano lo shipping di nessuno.

Episodio, che fa girare la testa, dalle tante cose inserite, e dalle troppe storyline da seguire, manca una coralità di fondo che questa serie non ha mai avuto, e che stenta a decollare, però, devo dire che come ti fanno amare il trash gli autori di Revenge non lo fa nessuno. Bentornata!

Good Luck!

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