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Revenge: recensione dell’episodio 4.20 – Burn

Senza ombra di dubbio questo episodio di Revenge è quello che più mi ha sconvolto in questi quattro anni di messa in onda. Parliamoci chiaro. Burn segna la conclusione definitiva di questo telefilm, o perlomeno la fine della storia degli Hamptons per quanto mi riguarda.

Il motivo è semplice: Victoria Grayson.

La cattiva più cattiva della storia, la matrona più figa di sempre, è morta.

Con un’uscita di scena delicata ma incisiva Madeleine Stowe lascia per sempre lo show, e lo fa con la classe che l’ha sempre contraddistinta. La scena in cui la regina si siede sul suo trono (rispolverato), fasciata nel suo abito sirena glitterato rosso, è quantomeno epica. Un semplice gesto, un bottone premuto, e Queen V esplode per sempre insieme al Grayson Manor. Alla faccia di Emily.

Non so quali siano i piani degli autori a questo punto. A mio avviso il finale di serie dovrebbe essere la scelta più ovvia dopo una svolta del genere nella tramaRevenge 4x20 ma sappiamo bene che al peggio non c’è mai fine. Quella di questa settimana non sarà quindi una recensione come le altre, non un semplice recap di quanto accaduto in questa ventesima puntata bensì un tributo più o meno catartico per la nostra Vicky.

Fin dal 2010 Victoria ha sempre intimorito tutti quanti. Il suo sorriso d’acciaio e la sua (bellissima) figura sinuosa facevano tremare i più subdoli ricconi nei loro completi Armani. La lotta con la sua nemica numero uno, Amanda Clarke, è stata spesso estenuante ma l’ha sempre vista in vantaggio. Un marito retrogrado e due figli sottosviluppati l’hanno limitata costantemente, ma lei non s’è mai persa d’animo.

Victoria è una vincente, una diva, una leader indiscussa. Lo è stata dall’inizio e lo sarà in eterno. Per questo motivo sono dispiaciuto di come i creatori dello show abbiano deciso di mostrarcela nei suoi ultimi momenti. Una donna stanca, indebolita, impaurita. Sorretta dalle sue ancelle momentanee, Margaux e Louise, Vicky si accingeva già dall’inizio di questa puntata all’idea di lasciare questo mondo e alla fine, fregando tutti, l’ha fatto.

Il resto è un tiepido contorno. David Clarke (pazzesco come uno che ha scatenato tutto questo putiferio da morto possa essere tanto inutile da vivo) ha un linfoma e dovrà iniziare un’aggressiva chemioterapia ma solo Stevie Grayson (inutile numero 2) è a conoscenza di questo fatto. David infatti non riesce a confessare la malattia alla figlia perché quest’ultima per la prima volta in 26 anni (e dopo aver sottratto la chiavetta USB contenente i suoi dati a Victoria) sembra serena e lui non vuole interrompere questa sua pace. “It’s over […] For the first time in my life there are no more battles to fight” dice Amanda al padre.

Revenge Emily 4x20Ma sarà davvero finita? Cara Emanda mi dispiace dirtelo ma avrai sempre qualche battaglia da combattere nella tua esistenza, in primis quella con la tua messa in piega.

Se le guerriglie di Emily/Amanda sembrano apparentemente finite, quelle di Nolan lo sono realmente. Dopo l’ennesima sceneggiata di Louise alla raccolta fondi degli assistenti sociali, il nostro amico sembra triste e sconsolato. Solo negli ultimi minuti Tony si presenterà a casa Ross nel suo completo Asaf Ganot macchiato (altro che Armani) e dichiarerà il suo amore a Nolan donandogli la felicità che (forse) si merita.

Jack invece non ottiene lo stesso lieto fine. Prende infatti la decisione di partire con il piccolo Carl per Los Angeles, convinto di non voler mai più tornare negli Hamptons. Sarebbe la sua prima decisione giusta dall’inizio della serie peccato che sicuramente tornerà scondinzolando da Emily la prossima settimana. Mentre l’aereo di Jackotto parte e Emanda afflitta lo guarda decollare, appare Mason Treadwell (ve lo ricordate lo scrittore pazzo?) pronto a rigirare il coltello nella piaga. Sorpreso del fatto che lei abbia rivelato al mondo la sua vera identità spara la sua crudele perla di saggezza. “Everything is changed but you” dice chiaramente a Amanda. “Mentre tu ti nascondi dietro la tua missione di vendetta, tutti intorno a te sono cambiati. Davvero pensavi che avrebbero aspettato per sempre, sacrificando tutto e non ottenendo nulla in cambio? Davvero credevi che avresti avuto il tuo per sempre felici e contenti? Dopo così tante bugie a così tante persone? Finchè tutto ciò che ti è rimasto sono i nemici.” E non ha tutti i torti.

“You can’t exist without revenge”.

Ma quale vendetta? Vabbè.

Insomma tra alti, bassi e Ben che finalmente capisce di essere inutile ai fini della storia e si butta a bere in un angolo sparendo dalla circolazione, anche questoRevenge Jack 4x20 appuntamento ce lo portiamo a casa. Intravediamo l’alleanza tra Louise e Margaux, molto verosimile e spaventosa (anche no), e cominciamo a notare la luce alla fine del tunnel.

Burn ha tutti i connotati per essere un finale di serie, non semplicemente uno di stagione, ma sfortunatamente non è nessuno dei due. La fine è ormai annunciata. Il saluto a Madeleine Stowe è significativo. L’attrice, nominata ai Golden Globes del 2012, era l’unica interprete minimamente interessante della serie. Originalmente perfido, il suo personaggio era di gran lunga il migliore dello show, anche se ultimamente si mostrava ormai scaduto come tutto il resto. Togliendolo di mezzo, oltre che a darmi un grosso dispiacere, gli autori  si sono giocati una grande carta per un eventuale finale di serie.

Tra le lacrime quindi dico “RIP Victoria”. Che donna. Sigh.
Tre puntate ci separano dal termine di quest’anno di “revengiate”. Che sia la volta buona per sbarazzarci per sempre di questa trashata? Non lo sappiamo. Nel frattempo un saluto a Vicky dalla tomba.

4.20 - Burn

Epico

Valutazione globale

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Simone Bottaro

Laureato in Lingue, letterature e culture straniere presso l'Università degli studi Roma Tre, ama leggere e scrivere. Appassionato di musica, cinema e serie tv, adora il mondo anglosassone e in particolar modo quello statunitense, ma ritiene assolutamente insuperabile la bellezza dell'Italia. Amante delle comedies musicali (Glee), segue tra gli altri generi Grey's Anatomy e How to Get Away with Murder.

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