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Revenge: Recensione dell’Episodio 4.19 – Exposure

Ma che era sto episodio? Una malinconica passeggiata sulla spiaggia dei ricordi smarmellati? Un ripasso per noi duri e puri che ancora sopportiamo questa brodaglia insensata (no grazie!)? Un recap per i poveri disgraziati che si sono messi a vedere Revenge l’altro ieri (ma chi sono i disgraziati?!?!)? Non è chiaro. Forse qualcuno degli sceneggiatori si è detto: facciamo un attimo un punto della situazione che qui non ci stiamo più a capire nulla. In effetti l’episodio sapeva un po’ di finale di stagione e di serie. Se non fosse che ancora il filone romantico non è stato appagato, avremmo potuto spegnere e dimenticarci di questo telefilm per sempre, giusto un attimo prima dell’apparire del tramonto più brutto della storia, accompagnato da musica inquietante e insulto libero proveniente dagli spettatori tutti.

Revenge419-04Ma ricapitoliamo un attimo.
La tanto agognata rivelazione di tutta la panzanata vendicativa arriva ormai un po’ sgonfia, quando solo la lacrimosa Louise e quello scemo di Ben sono rimasti gli unici negli Hamptons a non sapere ancora la verità.
Ovviamente il cervello di quell’agenzia di modelli che è la polizia (e pure l’FBI) è troppo limitato per riuscire a ripercorrere gli eventi di ben quattro stagioni di vendetta e quindi le forze dell’ordine si limitano a twittare interrogandosi su “#emily o #amanda (si poteva fare di meglio)?”. Se non sanno risolvere un omicidio avvenuto sotto il loro naso, figuriamoci quattro anni di revengiate.

Comunque è un po’ un casino quando riveli una cosa simile in mondo visione e ti dimentichi di farne cenno al tuo fidanzato o alla tua dolce sposa. Quelli poi devono rifletterci sopra da soli e si sa come si va a finire in Revenge: si tirano conclusioni affrettate e si finisce a diventare psicopatici.

Prendiamo Louise, che ultimamente, mostrando simpatia e umanità (e solo qualche leggero squilibrio), era diventata una delle nostre prRevenge419-02eferite. Basta una rivelazione in TV e un’origliata al momento giusto per devastare qualsivoglia neurone superstite. Dove sono finite la lealtà e il coraggio e il rispetto, solide fondamenta di un matrimonio finto? Bastano due parole a caso di Victoria per spalancare le porte di uno sgabuzzino e buttarci dentro un personaggio che, esaurita la sua momentanea ragione d’essere, viene prontamente abusato e dimenticato nel giro di un istante.
E che dire di Ben-pollo? Messo davanti alla sua lampante stupidità, piagnucola un po’ e se ne va senza neppure sbattere la porta. Che sia tutta qui la sua uscita di scena? Ma ce ne fregha davvero qualcosa?
Margaux, incostante quanto la piega dei suoi capelli. Riuscirà definitivamente a decidere se vuole fare la pace o vuole fare la guerra con Emanda?

Ma il problema come sempre è proprio lei, la nostra tenera vendicativa, che con tutto il suo parlare di essere libera e di averci finalmente messo una croce sopra, si dimentica ancora una volta di fare la cosa più semplice e cioè di far rinchiudere per sempre Victoria in prigione. Va in TV e piangiurienta accenna a omicidi, torture, corruzioni come se stesse parlando di scarpe ormai smesse ma che ancora rimpiange. Ci vuole una giornalista Revenge419-03davvero letargica per non buttarsi a pesce sui dettagli più succosi e per concentrarsi solo sugli aspetti più inutili della vicenda.
La scena più bella è Victoria, che a Times Square osserva una lacrimosa Emanda che gigantesca e per lo meno in mondo visione, le rovina garbatamente la reputazione ancora una volta. Ma tanto, che volete che sia, sarà già avvenuto solo trenta volte nell’ultima stagione.

Guardiamoci negli occhi. Il meglio di tutto l’episodio è stato poter rivedere ancora una volta l’espressione da merluzzo lessato di un Aiden ben accomodato sul divano davanti al caminetto acceso. O avere un replay della morte insensata di quel cane eterno di Sammy. O la gioia di ricordare quanti due di picche si è preso Jack in questi anni. E il brivido di terrore suscitato dal rischio di veder ricomparire Lydia.

Chi ha rubato il pennarello rosso ad Emanda? Chi apparirà magicamente nel prossimo episodio per romperci ancora le palle? Quale delle mille persone a cui Emanda ha pestato i calli si è risvegliata? Revenge si trasforma, passando dalla vendetta di Amanda a quella di tutti quelli che si sono rotti le scatole di lei. Quando sarà il nostro turno?

Momento più drammatico dell’epsiodio? Nolan, che nuovamente abusato emotivamente, getta alle fiamme la sacra balena.
Momento più kitsch? David che rilegge a sua figlia i suoi patetici diari in un momento di melensa serenità famigliare.
Momento più psichedelico? Quello in cui per un istante ho creduto che Nolan si accorgesse di essere innamorato di Emanda e fosse pronto a combattere per lei contro Jack.

4.19 – Exposure

Recap della noia

Valutazione Globale

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Lalla32

Il punto d'inizio è stato X-Files. Poi saltando di telefilm in telefilm ho affinato una passione per quelle storie che hanno in sé una punta di stranezza e di fantastico. Recensisco e curo news di serie sci-fi, ma un'altra mia passione sono i period drama, visto che sono un'avida lettrice di classici. Ultimamente mi sono avvicinata ai drama coreani e me ne sono innamorata e qui su Telefilm Central curo la rubrica Daebak, piena di consigli, spunti e amore per questo mondo.

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2 Comments

  1. Secondo me è andata così:
    Riunione degli sceneggiatori di Revenge (ossia due scimmie che battono a caso su dei pc):
    “Scusate ma abbiamo perso tutti gli script delle tre stagioni precedenti…?”
    “Ah…ma erano quei fazzoletti di carta con degli appunti scritti sopra e qualche simbolo dell’infinito?”
    “Eh si…”
    “Li abbiamo buttati nell’umido a pranzo…”
    “Porca troia non mi ricordo cosa è successo fino a ora…”
    Tutti insieme sbraitando “Flashback! Flashback! Flashback!”- in lontananza si ode una voce ” Amnesia! Amnesia!”

  2. Pure rivedere la peggior dichiarazione al mondo non è stato male….. “C’è il mare… Poi ci sono barche… Poi le onde..e il mare…. Mi capisci Emanda?” “Si, jackotto, ti capisco, tranquillo, ora torniamo indietro che gli infermieri aspettano”

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