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Revenge: Recensione dell’episodio 4.05 – Repercussions

Un uomo, un idolo: David Clarke. Nel corso delle prime tre stagioni il suo continuo flashback, propinatoci insistentemente nella sigla, otre a tutte le storie che ci parlavano di lui, ci avevano fatto sospettare che fosse un imbecille. Ma poi i nostri schermi erano pieni di Jack, di Daniel, di Charlotte, di Daniel, della serva inglese (ah! la serva inglese!), di Daniel, di Margaux, di Daniel e ci riempivamo gli occhi e le orecchie di così tanti imbecilli (avrete capito chi è il principale?) che quasi ci scordavamo di lui.

revenge 405cIl grosso pregio di questa quarta e speriamo ultima stagione è il ricordarci che l’imbecille padre di tutto sto casino è Mike Kelly uno solo, lui, ed è imbecille come nessuno mai. Si fa raggirare da chiunque, gli bastano due paroline e mezza frase e crede a tutto, lo sballottano tra alberghi e cimiteri, casette a Wisteria Lane dove vivono finti nipoti a cui dedicare 7 secondi d’attenzione e case sulla spiaggia piene di ricordi meravigliosi, tipo essere trascinato fuori dalle forze speciali davanti a tua figlia urlante. La povera figlia finta, noddai vera, che passa l’episodio in multiple crisi bipolari, ogni tanto si preoccupa che tanti anni di prigionia lo abbiano spezzato, rendendolo malleabile. No, Emanda, tranquilla, era un revenge 405epirla già prima.

Ogni tanto gli viene anche mezzo dubbio che non ci stia capendo nulla, ma poi gli urlano “Ehi David”, si gira, vede gente che ride e subito si fa traviare da ogni primo che passa, ma pure dal secondo, dal terzo e anche da Charlotte. Certo, esci dopo vent’anni tra galera, prigionia e probabilmente 5 anni passati nell’isola di Oliver Quinn e ti trovi l’unica figlia sopravvissuta che è una bagascia, ubriaca e strafatta, ma soprattutto che recita come un Mocio Vileda, ci credo che si accontenti di essere lobotomizzato. A fine episodio si impossessa pure del voiceover conclusivo, ci fa una pizza e annuncia che la sua Vendetta sarà durissima. Ma che stai a dì, David? Ma contro chi? Ma se non hai ancora capito dove cazzo sei finito, contro chi ti vuoi vendicare? Colla categoria dei barbieri di sicuro, potevi anche visitarne uno che sei in giro da mesi.

Ma non è tutto David Clarke, sai che noia dopo un po’, serve un po’ dell’eterno cat fight tra Emanda e Victoria, revenge 405fche si scambiano sguardi in tralice da anni, propinandoci sciocchezze tipo “so cos’hai fatto la scorsa estate” o “se dici a tuo padre che sei viva e che hai lottato per vendicarlo mentre io l’ho tradito, insozzato, gli ho rinchiuso la figlia, ho fatto la qualunque, sarà tanto sconvolto che impazzirà di dolore, si allontanerà da te e verrà dritto tra le mie braccia” (eh????). Scene inutili e assurde ma che ci accompagnano nel costante delirio di questo teleromanzo high society.

Dicevamo della bipolarità di Emanda. Passa dal voler incontrare suo padre a tutti i costi, ma subito (sempre che mi invitino a salire, sai che maleducata sennò, ho ammazzato gente, ma bussare se non ti aspettano, uh, che scortesia) alla macchinazione di un piano che coinvolga un inconsapevole Margaux, che coinvolge un inconsapevole Daniel, che porti l’inconsapevole (per eccellenza) David a 50 metri da casa sua per poterlo osservare dalla finestra sorseggiando champagne e piangendo per canzoni struggenti, mentre sussurra “aspetterò che sia pronto” o che un neurone venga ritrovato, almeno in stato semicomatoso.

JAMES TUPPER, GABRIEL MANNMa le complicazioni dei piani delle due regine sono di un assurdità tale (seriamente, ma che vuole Victoria?) che sono solo funzionali a raccattare ancora un qualche episodio strascicato per arrivare alla fine dell’agonia. Il senso di ogni cosa non esiste e non è mai esistito, così come la coerenza di ogni personaggio, tipo Nolan che prima non vuole che Emanda parli con David, poi si convince che dovrebbe parlarci, poi si trova David in casa e anziché dirgli “senti, vecchio, sali in macchina che ti porto a conoscere una persona” si fa due abbracci e poi ciao, a mai più.

I cuccioli Grayson però rimangono due fari luminosi, sia di imbecillità che di totale assenza di capacità recitative (oddio, forse manco Jon Hamm in sta roba reciterebbe, però questi…. ): Daniel alla frase di Margaux “fai tutto per rendere felice la tua cliente” comprende che la fidanzata gli abbia appena dato l’autorizzazione a ficcare la lingua in bocca alla pazza pornodiva dell’Alabama, fa le faccette felici quando fa i dispetti a mamma e poi pensa che dire alla sua attualmente unica cliente “si, dai, scherzavo, t’ho preso per il culo, ma se vuoi restiamo professionalmente legati” sia una cosa furba. revenge 405gMa Charlotte, invece, è una ragazza che mi riempie di soddisfazioni: con faccia stronza respinge Emanda nell’atrio, ma una frasetta “ti sta manipolando” la fa subito andare addosso a sua madre all’urlo di maledetta stai manipolando mio padre, per poi sentire di nuovo la frasetta “ti sta manipolando” (che nel suo caso deve essere come l’ordine di combattimento per i guerrieri dormienti o il campanello per il cane di Pavlov, fate voi) che subito ritorna alla fase “Emanda merda” e si mette lei a manipolare suo padre, per poi dopo la pezza che le tira Jack (mentre lei beve come non ci fosse un domani) tornare a strafarsi, ubriacarsi e far la bagascia col primo che capita. Un personaggio talmente assurdo che anche inventarselo dev’essere difficile.

Insomma, ancora un capitolo di questo spettacolo insano, folle, assurdo ma irrinunciabile, almeno finché dura, speriamo non troppo.

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