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Revenge: recensione dell’episodio 4.03 – Ashes

Che Revenge non fosse una serie di spessore l’abbiamo sempre saputo. Fondamentalmente lo show non ha mai toccato picchi di intensità elevatissimi o dialoghi particolarmente intimisti. Vi devo dire però che dopo una prima stagione che mi aveva incuriosito, una seconda deludente e decentrata, mi ero poi ricreduto con la terza, piena di colpi di scena. Con questa quarta e forse ultima stagione però Revenge evidenzia ulteriormente il “trash” che lo caratterizza da sempre.louise e victoria 2

Ashes, letteralmente “cenere”, è il titolo di questa terza puntata che riprende da dove l’avevamo lasciata la settimana scorsa ovvero con Emily abbandonata, priva di sensi, all’interno dello Stowaway in fiamme. Com’era prevedibile, è Jack a salvare Emily dall’incendio rischiando la vita per tirarla fuori. La giovane Thorne, per proteggere la sorella, non nomina Charlotte come colpevole nell’incidente del bar, dicendo di essersi trovata lì da sola per caso; la cosa non sfugge a Jack che il giorno dopo chiede prontamente spiegazioni a Emily sull’accaduto senza però cavarne un ragno dal buco. Lo ammetto, c’è un “must”  su cui gli sceneggiatori non demordono: è il fatto di mostrare questo attaccamento morboso di Emily alla famiglia, la nostra beniamina infatti si farebbe mettere sotto ripetutamente da un camion piuttosto che ficcare nei guai qualcuno dei suoi cari e, mentre da una lato questo la rende forte, stoica e caratterizza il suo personaggio, dall’altro la appesantisce, rendendo tutto questo ridondante fino alla nausea. Una delle pochissime cose che salvo in questo episodio è il fatto che si sia ripreso in mano il rapporto tra Jack e Emily a livello dialogico. Sapete che io sono uno smielato e amo il lato “umano” dei telefilm, e dato che questi due sono “endgame”, destinati a stare insieme praticamente dalla prima puntata del 2010, ho apprezzato lo scambio riguardo il loro futuro e gli sguardi diciamo intensi (anche no) tra i due piccioncini; inoltre, mi trovo totalmente d’accordo con Jack sulla decisione di chiudere lo “Stowaway” non facendolo ricostruire dopo l’incendio; come dice lui, infatti, quel luogo era una “catena al collo” per tutti e penso non mancherà affatto alla serie, a meno che non ci sia qualche nostalgico affezionato.

victoria e danielPassiamo all’altra metà della mela, la seconda parte, la protagonista “cattiva” della serie: Victoria. Le scene che la riguardano si svolgono parallelamente al mondo di Emily. La matrona Greyson è ancora ostaggio di David Clarke (o lui di lei, dipende), ma la vediamo ora più indipendente, riesce infatti ad andare a trovare il figlio Daniel, tanto per farlo avvelenare ancora di più riguardo la questione “conti e finanze”, e parlare con la figlia Charlotte in riferimento alla “resurrezione” di David Clarke.

Chiariamo subito questo punto: oltre ad essere veramente pessimo come risvolto, il colpo di scena alla Beautiful del ritorno in vita del padre di Emily dopo 3  intere stagioni toglie senso a tutta la storia che, per l’appunto, si basava sulla “vendetta” di una morte che però non c’è mai stata. Penso, inoltre, che se proprio dovevano farla, potevano farla sporca fino in fondo e giocarsela bene. Trovo invece che tutto sia affrettatissimo e gestito male; so che probabilmente questa trovata è stata anche un’esigenza dei produttori forse per gli scarsi ascolti, ma far saltare fuori un personaggio chiave del genere in un finale di stagione e spiattellarcelo subito così senza nemmeno un passaggio graduale lo giudico grottesco. Così come è grottesco il ritorno di Louise. Vi ricordate la rossa rinchiusa in cella con Victoria? Proprio lei, rispunta in questa puntata come un fungo, chiedendo alla nostra regina un aiuto che le viene però negato, cosa che farà scattare sicuramente una nuova “revenge”. La vediamo, infatti, poco dopo mentre adesca quel pollo di Daniel, ormai in bancarotta totale, al bar dell’albergo presso cui alloggia.

Sorvolando sul viscidume del rapporto Daniel-Margaux (quest’ultima diventata ormai celebre per il suo caschetto alla Raffaella Carrà dei poveri), passerei a Charlotte e al suo “ritrovato” padre David. Ribadendo la mia insoddisfazione per la fretta con cui è stato trattato tutto ciò, nonostante il dialogo fra padre e figlia è filtrato da Victoria, si vede che i due non hanno davvero molto da dirsi. Victoria, invece, cerca in tutti i modi di far brillare la piccola Charlotte di fronte al nostro David, oscurando e demonizzando sempre più la figura di Emily. A causa di questo David è quindi deciso a proteggere le due donne e ad uccidere Emily. Ah, se solo sapesse che è la sua adorata figlia Amanda…

Il premio top del trash di questa puntata va alla scena “fucile puntato” verso Emily, da parte di Victoria. La giovane giunge al rifugio dove si nasconde la storica nemica con i suoi cari e si becca la Queen V a canne mozze, fucile puntato. Non vi nascondo che mi è partita una fragorosa risata durante la visione.revenge-ashes

In sintesi possiamo dire che Revenge non si smentisce mai, anche se devo confessarvi che questa serie ha una certa bravura nel sviluppare i finali di puntata, che riescono a lasciarmi quasi sempre un po’ col fiato sospeso. In questo caso si tratta di un attentato notturno di David Clarke a Emily nel Grayson Manor: il padre riconosce vagamente la figlia (con cui ha vissuto per 7/8 anni, mentre l’altra che ha visto una volta al processo, ha degli occhi che riconosce immediatamente, vabbè) e si ferma in tempo, ma è poi Nolan a sventare il tutto. Dopo questa settimana, sono sempre più scettico rispetto al futuro di questa quarta stagione, per me insensata dal momento in cui si è scoperto che David è vivo (e quindi che tutto il lavoro di Emily fin dalla prima serie è stato inutile) e non c’è più nessuna “Revenge” da portare a termine.

Nota positiva dell’episodio:
Nolan appare un po’ di più in questo episodio ed è sempre una boccata d’aria fresca.

Ulteriore nota trash dell’episodio:
L’amico poliziotto di Jack (dalla dubbia eterosessualità) che ci prova con Emily in tutti i modi fa davvero sorridere.

4.03 - Ashes

Trash

Valutazione Globale

User Rating: 2 ( 1 votes)

Simone Bottaro

Laureato in Lingue, letterature e culture straniere presso l'Università degli studi Roma Tre, ama leggere e scrivere. Appassionato di musica, cinema e serie tv, adora il mondo anglosassone e in particolar modo quello statunitense, ma ritiene assolutamente insuperabile la bellezza dell'Italia. Amante delle comedies musicali (Glee), segue tra gli altri generi Grey's Anatomy e How to Get Away with Murder.

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1 commento

  1. Una trashitudine senza fine!
    Però guarda Simone, a me mancherà lo Stowaway e quel suo puzzo di sigaretta che oltrepassa lo schermo… ora dove si sbronzeranno tutti?
    Ma quanto sono diventati appiccicosi i personaggi uno con l’altra? Victoria con i figli, Nolan con Emanda, Emanda con Charlotte. Ci mancava solo il caso umano di Louise a rimorchiare Daniel al bar…
    Queen V a canne mozze: il top!

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