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Recensioni

Revenge: Recensione dell’episodio 4.02 – Disclosure

“Disclosure” (“Rivelazione”), scritto da Joe Fazzio che la scorsa stagione con la compagnia di Sunil Nayar ci regalò uno dei finali più emozionanti dell’intera serie, segue la season premiere della scorsa settimana, ma rallenta notevolmente la tensione narrativa a favore di un episodio giocato sulle dinamiche sociali fra i vari protagonisti, nonché su due grandi rivelazioni sul quale regge il titolo stesso della puntata.

KARINE VANASSEPartendo dalle dinamiche meno interessanti, si segnala la lotta di potere, per ottenere il controllo della compagnia LeMarchal, fra Margaux e suo fratello Gideon. Quest’ultimo, implicato nel ricatto che vide protagonista Daniel la scorsa stagione e che lo costrinse a dimettersi dal ruolo di vice-presidente, si trova a dover fronteggiare l’avanzata dello stesso, che dal canto suo vorrebbe vederlo lontano dalla sorella, e della stessa Margaux. Senza esclusione di colpi bassi, fra droga, tradimenti e polizia aereoportuale sarà la presidente della compagnia ad averla vinta e a liberarsi finalmente dell’odiato fratello. Forzata, probabilmente, la promozione a regular della Vanasse il cui personaggio può risaltare per la sua ambizione e spirito degli affari, ma difficilmente fatica ad emergere in un panorama che appare di per sé, fatta eccezione per qualche piccola alternativa, sterile e confusionario.

Ma passiamo a quelli che sono i punti salienti dell’episodio trasmesso, ovvero le rivelazioni che esplicitate nel titolo dovrebbero contraddistinguere l’azione. Revenge-4x02-13-e1412036330686La prima, come ben potevamo immaginarci, riguarda la scoperta da parte di Victoria del ritorno di David. Stranita, confusa, sconcertata quasi come fosse immersa in uno stato catatonico la nostra prima donna degli Hamptons tenta inizialmente di fuggire, per poi farsi condurre dall’uomo nel bunker nel quale pare abbia vissuto in questi venti lunghi anni, in attesa della sua personale vendetta che ha colpito Conrad. David vorrebbe uscire allo scoperto e riprendere in mano quella vita che gli era stata tolta, al fine di recuperare il rapporto con quella che lui crede essere l’unica figlia rimasta in vita: Charlotte. Ma Victoria sa bene come giocare le sue carte e prima di ritornare in gioco c’è un piccolo ostacolo da eliminare, che si contrapporrebbe alla loro felicità: Emily Thorne. Sarà interessante vedere l’evolversi di questa storyline dal retrogusto ironico, in cui si fronteggeranno colei che ha tenacemente combattuto per vendicare il suo nome e lo stesso che ora in nome di un amore ritrovato è pronto a distruggerla. Innegabile la capacità attoriale di Madeleine Stowe che, sospesa fra mezze verità e sete di rivalsa, continua a reggere le redini della trama da ottima protagonista.

La seconda rivelazione riguarda, invece, Amanda e Charlotte. Dopo uno scampato tentativo di suicidio da parte di quest’ultima, ormai abbandonata e nuovamente delusa da coloro che la circondano (stantio e ripetitivo plot che si trascina da anni per un personaggio debole e poco incisivo), Amanda decide di rivelarle il legame di parentela che le unisce. Revenge-4x02-3Se pensavamo che, mossa dalla compassione per le sofferenze infantili subite, Charlotte potesse comprenderla e perdonarla ci troviamo davanti ad un risvolto improvviso che finisce per sfiorare la tragedia. Non solo la ragazza non accetta il fatto che la vendetta l’abbia preceduta negli affetti, ma tenta di uccidere la stessa sorella facendo in modo che rimanga intrappolata tra le fiamme di un incendio che lei stessa ha appiccato.

In sostanza la trama procede un po’ a rilento, ma, essendo solo al secondo episodio, le potenzialità narrative hanno ancora del tempo per emergere prepotentemente. Non è il Revenge degli esordi è vero, manca quella conformità del passato, poiché a vendetta all’apparenza compiuta manca forse il senso originario delle storie a cui siamo stati abituati, ma gli autori riescono sempre ad estrarre all’improvviso spunti interessanti, perciò è prematuro dare per compiuta una serie che potrebbe ancora sorprenderci. Da segnalare, in quest’episodio, la scarsa presenza di Nolan che non aiuta, dato l’affetto che il pubblico ha sempre riscontrato, sin dagli inizi, per il suo personaggio.

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