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Revenge: Recensione dell’episodio 3.02 – Sin

Una puntata di porte sbattute in faccia per la “povera” Emily Thorne, che deve rinegoziare la sua sete di vendetta col senso di colpa per aver fregato un prete redento. Sì, perché il personaggio che mancava a questo show era proprio l’illuminato religioso che insinua dubbi nella determinazione vendicativa della nostra Montecrista (e se per questo pure del malvagio, malvagissimo, che dico diabolico Grayson padre). REVENGE emily 3.02
Come è d’uopo quando gli ascolti iniziano a calare e le trame, tramette e sottotrame prendono traittorie suicide, gli autori promettono, anzi spergiurano che si “ritornerà alle origini”. Ma ahimè, qui le uniche cose che vengono rispolverate sono la infinity box in cerca di una nuova cassaforte e la stropicciatissima foto di classe degli aguzzini di David Clarke. In quel momento un lungo sbadiglio mi ha trafitto la mandibola e solo l’irresistibile (quando regna la noia ci si accontenta di poco) gag dei muffin al mirtillo mi ha risvegliato dal torpore.

Emily prende di mira in questo secondo episodio – che a tratti sembra un avanzo della prima stagione – un ex collega del padre, ovviamente amico fraterno della coppia malefica Grayson&Grayson, che da anni vive da prete aiutando i bisognosi. Dopo aver architettato e messo in atto un piano malato per rovinargli la reputazione, se ne pente ma quando ormai è troppo tardi. Il risultato infelice di questa minirevenge poteva essere l’occasione perfetta per iniziare un percorso introspettivo per la nostra eroina, ma proprio all’ultimo la ragazza riesce a girare il senso di colpa in sua favore e a farne l’ennesimo tassello della macrorevenge. La sua intenzione infatti è quella di spingere il penitente Grayson padre a confessare tutti i suoi criminosi peccati al prete. Da fiato sospeso, direte voi. Mah, forse lo sarebbe stato una volta. Revenge 3.02

Come abbiamo capito, la puntata è dedicata al peccato (‘Sin’), e dunque non poteva mancare qualche predicozzo della domenica ai danni di Emily e delle sue scelte sbagliate. Dopo Nolan, che approfitta di una metafora culinaria e non senza una certa grazia (sbam=prima porta sbattuta in faccia), è il turno del rancoroso Jack, (ricordiamo che in due anni ha perso il padre, la moglie, il cane e il fratello, quindi dargli del rancoroso è dire che l’ha presa bene), che le piazza una ramanzina ad effetto, stritolato da quella maglietta che quasi esplode sotto i suoi muscoli disumani (qualcuno dovrebbe dirgli che la t shirt di due taglie in meno non fa figo, fa solo tanto gay)

‘When punishing the guilty became more important than helping the innocent?’

(sbabam!)

Oltre a questa stucchevole perla di buonsenso, Jack si prende il merito di rivelare a Charlotte la tontolona, che è Conrad il vero responsabile della morte di Declan. La ragazzetta sconvolta, che ora non si fida neanche più di Emily (eee sbababam!), rompe in modo brutale col padre (adottivo, ricordiamoci che quello naturale è il defunto David Clarke) e gli augura di morire solo e miserevole. Da qui l’affiorare delle prime insicurezze che spingono l’anima nera della serie a cercare conforto nella religione. REVENGE Patrizk Victoria Grayson 3.02

Victoria continua la sua liason al limite dell’incesto col neoritrovato figlio Patrick (sarà lui? non sarà lui?), ma una vera puntata di Revenge non è mai davvero completa senza una cena negli Hamptons con botto: ci pensa proprio Patrick, con quel suo zigomo molto Beautiful, a creare l’atmosfera da soap opera (‘Who’s this? Our brother!’) che ci vuole per una bella litigata in famiglia, con fuga dell’ospite prima dell’antipasto. Emily cerca di metterci una pezza, già pregustando qualche intrallazzo contro Victoria, ma ecco un’altra porta sbattutale in faccia, questa volta per nulla metaforica.

Vecchi schemi, personaggi imbalsamati, frangette laccate. Non ci concedono neanche il brivido di sapere un Daniel fedifrago con l’intollerabile francese figlia di papà. Dovremmo invece pendere dall’amo di Aiden e spasmodicamente domandarci perché, nel tentativo di vendicarsi della sua ex, tra tutti i segreti che conosce di Emily/Amanda non riveli a Victoria l’unico fondamentale. Dico no! Agli autori ben contenti di rifilarci questa minestra riscaldata, questa soddisfazione non se la meritano.

3.02 Sin

Riscaldato

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Puci

La linea comica non le appartiene. Scrive di trash e di serie in costume. Se poi sono trashate in costume, ancora meglio. Ogni tanto twitta @Lucia_Rino

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