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Revenge: Recensione dell’episodio 2.13 – Union

C’è tanta roba in questo episodio di Revenge, ma proprio tanta, che mi sembrava di stare ad un buffet del trash, alla Fiera campionaria del guilty pleasure, quindi diventa quasi difficile scriverne dando un ordine a qualcosa che non può avere nessun ordine, perché, come cantano i Phoenix, I feel the chaos around me (ascoltarla mentre scrivo questo pezzo non aiuta).Avviso ai naviganti, aprirò tante parentesi, ma è colpa di Revenge che mi fa pensare che sta roba sia normale.

Casualmente, inizierei dalla cover di questo articolo: raramente ho visto tanto cattivo gusto tutto insieme, la cosa migliore del matrimonio era l’anello blu fatto con un anellino di spugna o la faccia di Emanda colta dalla disperazione per la perdita di Jack, che però aveva smesso di filarsi da parecchio, ma sognante mentre vede il suo belloccio dall’accento British di bianco vestito in piedi sulla scogliera che guarda l’infinito. Che poi, ma questi non si fanno due domande sul fatto che andare tutti vestiti di bianco ad un matrimonio non sia il massimo della vita (oltre al fatto, caro Declan, che mettersi un gillet bianco sopra una camicia bianca non ti distingue se non come attrazione da circo)? Revenge 213dChe poi (e siamo a due), tutti tutti no… c’è il mitico Nolan che celebra il matrimonio (Nolan! WTF Nolan che celebra il matrimonio! mi ricordo di peggio solo con Joey che celebra matrimoni in Friends) indossando la fodera del divano della sua vecchia casa.

Ok, basta, torniamo all’episodio, perché a parte il matrimonio in spiaggia del secolo e a tanti smarmellatissimi flashback sulla medesima spiaggia, c’è pure una storia da fare andare avanti e, sissignori, siamo in Revenge, e quindi si va avanti con il piede sprofondato nell’acceleratore. Togliamoci la parte più insensata: la carriera di Conrad Grayson. Ora, già che si è affidato mani e piedi alla Servainglese Ashley, le cui indubbie qualità da rissa al pub sono evidenti, non depone a favore della sua sanità mentale, ma poi, cosa vuole fare? e come? ok, mettiamoci in politica e ripuliamo il porto, bene, facciamo uscire di galera l’unico indiziato per possesso di stupefacenti, e già inizia a barcollare la cosa, poi ti arriva in casa il primo trafficante che passa e, via, compriamo tutto sul porto e facciamo un enorme speculazione edilizia in stile Boardwalk Empire (ma, ribadisco, solo perché gliel’ha detto uno che fino a poco prima stava al gabbio) e qui non stiamo proprio in piedi, ma poi ti arriva in casa la badante ucraina con un portatile appena rubato a casa di Emanda, ti minaccia e molli tutto e la tua prima preoccupazione non è “sono spiato, devo far bonificare tutto” ma andare ad avvisare il tuo socio “ex malvivente”. Revenge 213fInsomma, un insieme di caos e assenza totale di qualsiasi sinapsi in questo squarcio di trama (e squarcio non l’ho scelto a caso).

La multitentacolare Initiative, ed Helen Crowley, più bella che intelligente. Ma prendiamola larga: DummyDaniel. Mi è diventato l’Amministratore Delegato della Grayson Global, sottraendola al padre e odiando a morte la madre, ma continua a vivere sopra il garage, neanche fosse Fonzie, e a scroccare la colazione a mamma (insultandola visto che è lì). Io capisco anche che i giovani choosy stian bene a casa, ma c’avrà un pacco di soldi, pigliati un appartamento a Manhattan, pigliati la serva inglese e falle preparare la colazione e strofinare la pirofila, che lei sta li per quello… suvvia. Revenge 213bChe poi, stando da mamma, la suddetta, che non è buona a farsi gli affari suoi, vive sulle balconate e ascolta tutte le tue telefonate di lavoro, non è proprio il massimo.

Ed è in tali telefonate che il molto più bello che intelligente Daniel si fa convincere da Helen Crowley, che passa la sua vita a gestirlo come un burattino e a fissare twentyfour-seven un monitor che inquadra l’ufficio di Daniel (s’è pure fatta il “Grayson Go” sul tablet per andar più comoda), ad investire tutti i soldi dell’azienda in posti come Tanzania, Libia e non sa bene nemmeno lui quali. Ha un piccolo moto di un neurone quando dice “no, ma non sarebbero proprio Paesi sicuri”, ma alla risposta “no, lo so, ma è così perché lo dico io” torna ad abbassare la testa e il solitario neurone si suicida. La corda si stringe intorno al collo di Daniel, ma la splendida Victoria (sempre magnifica Madeleine Stowe) a questo punto gioca il tutto per tutto e va a dire la verità al decerebrato pargolo, non conscia di essere ritrasmessa sul “Grayson Go” di Helen, che, Revenge 213csiccome lei fa tutto lei, che sennò è maleducato, entra da sola in casa Grayson, perché come dicevamo prima, più bella che intelligente, e si fa mettere nel sacco da Queen Vic, in una scena anche bella, in cui la galoppina dell’Initiative (scopriremo sicuramente che era solo questo) viene uccisa e il suo corpo che resta sul pavimento per lungo tempo lascia con delle faccie basitissime gli uomini di casa Grayson, per l’occasione tutti in trasferta alla dependance.

Ma ora arriviamo ai personaggi più amati: Nolan e Emanda. Cosa faremmo senza di loro, a parte picchiare con un randello nodoso DummyDaniel? Nolan regge la maschera con Padma per circa quattro minuti, ma poi la forza dell’ammoree lo consiglia di dirle tutto in ufficio, ma lei che è più furba che bella, gli scrive su un post-it che sarebbe meglio fare quella conversazione in qualsiasi altro luogo, tipo.. in mezzo alla strada. Comunque Nolan, a parte l’inutile Padma, è sempre un piacere vederlo sullo schermo a fare cose anche se lo voglio più spesso con Emily. Revenge 213eEmily che in questo episodio, dibattuta tra tre persone di cui pare innamorata, cerca di riprendersi Aiden aiutandolo a ritrovare la sua sorella morta (e il fatto che fosse veramente morta mi ha un po’ sorpreso), ma alla fine ce la fa e insieme potranno tornare a caccia della Initiative, anche se tutte le storie di contorno stanno togliendo loro tutti gli appoggi che avevano e distruggendo tutte le piste. Morta la Crowley, perso l’aggancio del bel Daniel, svelato tutto a Padma, cosa rimarrà ora al nostro diabolico duo per rintracciare i loro mortali nemici? Lo scopriremo presto, anche perché dubito che la vendetta della Initiative contro i Greyson si farà aspettare molto. Per il momento ci salutiamo con un minaccioso fratello Ryan in barca col più grande dei Porter e la badante ucraina, pronto a scatenare l’inferno e così ci troveremo a chiudere il cerchio con la sequenza d’apertura della premiere di quest’anno nel big event di settimana prossima.

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