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Recensioni

Revenge: Recensione dell’episodio 2.09 – Revelations

“Nobody plays dirtier than the Graysons”.

Tralasciando quanto questa affermazione suoni ironica, venendo da Emily Thorne; l’avvertimento all’amico Nolan, in apertura di episodio, è anche un modo per preparare lo spettatore ad un escalation di eventi che portano ad un avvincente epilogo di metà stagione. E sin dall’inizio è stato chiaro che avremmo assistito ad un episodio soddisfacente, costruito al fine di coinvolgere sino alle battute finali.

Emily, affiancata da Aiden, porta avanti il suo piano per infiltrarsi alla Grayson Global al fine di smascherare l’Initiative; e nel conflitto con i Grayson, la posta in gioco non è mai stata così alta.
Per Conrad e Victoria si tratta di proteggere Daniel mentre Emily, vicina all’obiettivo, non può assolutamente permettersi di fallire. Quindi, da una parte abbiamo due genitori disposti a tutto per impedire che il figlio divenga una pedina dell’Initiative, e dall’altra la nostra Emily capace di giocare sporco quanto i Grayson. Ma questo lo sapevamo già, ed è lei a vincere questa battaglia nel momento in cui Daniel riesce a rilevare l’azienda. Figura tragica tra questi due poli opposti, Ashley, personaggio marginale manovrato come un burattino da entrambi i lati della lotta, venendo a ricoprire un ruolo determinante nella vicenda. E’ molto probabile che la sua ingloriosa uscita di scena sia solo momentanea, e che quanto accaduto fortificherà la giovane e ingenua arrivista.
Dobbiamo aspettarci un’altra vendetta?

“Per i virtuosi una rivelazione è un evento gioioso, la rivelazione di una verità divina. Ma per i malvagi, le rivelazioni possono essere molto più terrificanti… poiché quando gli oscuri segreti saranno esposti, i peccatori saranno puniti per le loro colpe”.
“Le rivelazioni possono aiutarci ad accettare ciò di cui abbiamo bisogno. Svelare i segreti che tentiamo disperatamente di nascondere… E illuminare i pericoli che ci circondano. Ma più di tutto le rivelazioni sono finestre nel nostro essere… Nel bene e nel male. E l’indecisione tra essi… Con l’immenso potere di distruggere ciò a cui teniamo di più”.

Fa eco la voce fuori campo di Emily. Di oscuri segreti che aspettano di venire alla luce, negli Hamptons ve ne sono in abbondanza e nell’episodio scorso ce n’è stato svelato uno abbastanza grosso; in “Revelations” iniziamo a scoprirne gli effetti sui diretti interessati.

Il subplot relativo ai Porter e alle sorti del loro bar si è trascinato per otto episodi senza sviluppi interessanti, ma in questo mid-season finale è stato ribaltato tutto in seguito alla scoperta da parte di Jack delle vere identità di Kenny Ryan e del fratello Nate. I due – che si erano presentati come dei benefattori, aiutandolo a risollevarsi dalla brutta situazione economica nella quale versava – non sono altro che i figli di un certo Joe Ryan, un malavitoso morto in circostanze misteriose circa sei anni fa e col quale i Porter avevano avuto a che fare.
Noi avevamo intuito da un pezzo che Kenny non fosse chi diceva di essere e che nascondesse qualcosa, ed ora vengono finalmente fuori le intenzioni sue e del fratello: Revenge. Il motivo? Credono che il padre di Jack abbia ucciso il loro. La scorsa settimana, in un flashback, avevamo visto il vecchio Porter (Carl) ed un suo amico (Matt Duncan) – che rivediamo nel presente in questo episodio – avere a che fare col padre dei Ryan, e la vicenda si era conclusa con la morte di Joe per mano di Matt; ma Carl aveva coperto l’amico e nascosto la pistola – che apparteneva a lui – nell’Amanda, dov’è rimasta per tutto questo tempo. Il fatto che adesso Jack sia a conoscenza della verità e che, presumibilmente, si giocherà a carte scoperte fa ben sperare per questa storyline che non ci aveva preso più di tanto all’inizio. E direi che possiamo prepararci ad assistere ad un’altra vendetta quando la serie ritornerà dopo la pausa; non sarà sofisticata quanto quella ordita da Emily nei confronti dei Grayson, ma credo che potrà essere un piacevole diversivo.

Mentre una storyline con un grande potenziale è sicuramente quella che vede protagonista Nolan, il quale passa da “agnello sacrificale”, in seguito alla perdita della sua azienda, ad Ulisse della situazione in men che non si dica. La sua fedeltà ad Amanda l’ha portato a sacrificare la Nolcorp, divenuta una succursale della Grayson Global, ma sembra che abbia già pronto un cavallo di Troia con cui penetrare le difese dell’impero Grayson. E qualcosa mi dice che Marco, l’ex spuntato fuori dal suo passato, avrà un ruolo fondamentale in questo ingegnoso piano. Aggiunge un po’ di pepe a questa vicenda, già intrigante di suo, l’acredine – di cui abbiamo già avuto un assaggio – tra Padma e Marco, che non renderà certo facili le cose al nostro “Ulisse”. Gabriel Mann ha dichiarato che in questa seconda stagione ci saranno degli sviluppi per il suo personaggio, in quanto verrà esplorato un lato sconosciuto di Nolan, che dovrà trovare il giusto equilibrio tra i due lati della sua personalità. Siamo ansiosi di vedere l’evoluzione del personaggio, e pronti per un triangolo bisessuale.

Con un grande punto interrogativo ci lasciano, invece, i minuti finali dell’episodio: Victoria che sembra intenzionata a stringere un’alleanza con Emily allo scopo di salvare il figlio dalle mire dell’Initiative. Un vantaggio oppure un ostacolo per la nostra ragazza in cerca di vendetta? Dovremo aspettare il 6 Gennaio per scoprirlo, data in cui la serie ritornerà sugli schermi americani dopo la lunga pausa invernale.

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