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Revenge: Recensione dell’episodio 1.18 – Justice

Noi che credevamo gli Hamptons una terra di sole, bikini e eterne vacanze siamo costretti tristemente a ricrederci quando improvvisamente ci ritroviamo catapultati nel bel mezzo di un gelido inverno e dello scandalosissimo processo a Daniel Grayson. Ben 4 mesi sono passati dal giorno dell’omicidio di psycho-Tyler e noi non abbiamo la benchè minima idea di dove siano finiti.

Una tormenta di neve flagella il tribunale e Daniel ha la faccia di uno a cui abbiano appena rubato le caramelle mentre gli avvocati mettono in scena delle drammatiche ricostruzioni con attori vestiti in costume. Qui si sa, le cose le fanno per bene… ed è forse proprio per questo che il ruolo di intermediario con la stampa viene affidato dai Grayson proprio alle mani capaci della più famosa serva inglese degli Hamptons.

Immaginatevi l’orrore di Jack nel vedere Ashley su uno schermo televisivo e che per di più gli annuncia che suo fratello Declan sarà presto testimone al processo. Il nostro tonto preferito è disperso in qualche angolo degli Stati Uniti, intento a seguire una falsa pista su Amanda. E’ tutta opera di quel multi-milionario di Nolan che, pieno di tempo libero, è stato in grado di farlo trottolare in giro per MESI! La cosa temporalmente non quadra affatto… se poi consideriamo che Jack dovrebbe essere economicamente un pezzente; ma si sa che in Revenge non si va mai per il sottile.

Nella villa Grayson l’intera famiglia sta progettando con l’avvocato la tattica migliore da seguire al processo. Visto che Charlotte ha mandato tutto in vacca con le sue turbe da teenager con padre terrorista, toccherà mettere Emily sul banco dei testimoni a fare una bella sbrodolata su tutte le innumerevoli doti e qualità di Daniel. Purtroppo i giurati non sembrano amare il nostro ragazzo d’oro tanto quanto lo amiamo noi. Victoria preferirebbe in vero bere una tanica di olio di ricino piuttosto che dover contare su Emily e così organizza in proprio un piccolo rapimento e qualche minaccia di morte per ammorbidire i giurati recalcitranti. In fondo ha uno scagnozzo senza scrupoli sempre pronto all’uso. Ma la povera illusa non sa che la nostra vendicatrice è sempre un passo davanti a lei.

Alla bettola Porter avviene finalmente un toccante ricongiungimento tra i fratelli dal cuore d’oro e il cervello piccolo. E’ tutto amore e felpe sporche di sangue che Jack si porta dietro come porta fortuna ovunque vada. Declan non testimonierà il falso perchè Jack dirà tutta la verità e nessuno penserà mai che è lui l’assassino una volta constatato quanto sia sveglio.
Detto questo, Jack fa un salto da Emily rischiando di morire assiderato nel tragitto, perchè visti i vetri ghiacciati delle case, all’esterno ci saranno – 40 gradi. Più in alto un cupissimo Daniel segue tutta la scena dal terrazzo più panoramico degli Hamptons. La sua espressione è tutto fuorchè gioiosa mentre con sguardo laser cerca di penetrare i muri della villetta della sua fidanzata. La gelosia lo rode e anche la paura di finire condannato a morte non gli è del tutto estranea, ignaro del fatto che le losche trame di sua madre sono già in azione.

La giurata che ha fatto la faccia brutta guardando Daniel al processo, viene minacciata adeguatamente e quella fattona di Cahrlotte viene spedita in abiti succinti a cercare di far cambiare idea a Declan sulla sua testimonianza.
Ma Declan per una volta ne fa una giusta e al processo preferisce proteggere suo fratello piuttosto che cedere alle moine della sua fidanzatina, confermando di non aver visto nessuno sulla spiaggia la notte dell’omicidio. La cosa dovrebbe preoccupare parecchio Daniel ma lui nota solo l’orrendo dettaglio della sua fidanzata accorata seduta proprio vicino a Jack Porter. E’ prurito in testa quello che sente? Meglio dimenticare e ubriacarsi bevendo di tutto e a canna come un vero bad boy e tornando ad appollaiarsi al gelo sul terrazzo per tenere tutto sotto controllo. E chi ti esce di corsa nel bel mezzo della notte? La vendicatrice che deve correre a mettere l’ennesima pezza sui casini di Jack e a privarlo finalmente della sua felpa insanguinata. Una passata in lavanderia e non ci saranno più prove contro di lui.

Come interemezzo della noia, Conrad si libera della trama più inutile della storia facendo scappare il nostro focoso e pittore con qualche ridicola minaccia e la sveglissima Charlotte decide si alzare un po’ di più l’asticella della sua stupidità ingollando pasticche, alcolici e zompandosi il primo che passa per la sua camera. Come se a noi fregasse minimamente…

Al suo ritorno a casa Emily viene accolta dal suo fidanzato carcerato, che svuotate tutte le bottiglie di casa ha trovato la forza di mostrarci proprio tutte quelle qualità che dovrebbero convincere i giurati della sua innocenza. Farnetica e si mette pure a spingere che se Emily solo volesse, lo spedirebbe sulla luna con una mossa di karate… ma mentre lei ci sta riflettendo sopra la polizia arriva buttando giù la porta pronta a ricondurre Daniel in gatta buia.

E così il nostro Jack si ritrova di nuovo svaligiato ma per lo meno non maciullato di botte. In un momento di inusuale svegliezza si accorge che la felpa è scomparsa. E dove sarà finita? Emily, nella sua gitarella fuori porta non solo è riuscita a rubarla, è riuscita pure a infilarla nella macchina dello scagnozzo di Vittoria e di farla trovare dalla polizia. In un colpo può far cadere i sospetti su Jack, quelli su Daniel e anche mettere nei casini Victoria.

Ignaro di tutto, in carcere Daniel sta scrivendo di nuovo una patetica lettera alla sua fidanzata, facendo ammenda delle sue colpe e facendoci sperare per qualche secondo che si sia deciso a farla finita. Vediamo dei piedi penzolare… i piedi di un uomo impiccato… ma figurarsi se è Daniel! E’ lo scagnozzo di Victoria che pentito per le sue colpe immaginarie è stato prontamente aiutato a farla finita.
Con un colpo di mano degno della più organizzata organizzazione criminale i Grayson hanno sistemato tutti i problemi e rimesso in libertà il loro adorato figlio. Che stia finalmente tornado il sole negli Hamptons? Per qualcuno forse, ma per la nostra vendicatrice le nuvole tornano ad addensarsi più nere che mai, quando origliando l’ennesima conversazione di Conrad con uno sei suoi amici criminali, apprende che lo scagnozzo di Victoria non è il primo che i Grayson fanno morire in carcere. Già si erano ampiamente allenati con David Clark. Se già la misura era colma ora straripa. Con rinnovato furore, che farebbe commuovere anche il maestro di vendetta più famoso del Giappone, la nostra rinnova i suoi voti e noi veniamo lasciati con la speranza di vedere finalmente un po’ di sana azione vendicativa.

Finalmente, da quando è ricominciato dopo la pausa, Revenge torna a quello che sa fare meglio:  gestire trame impossibili e portarle avanti alla velocità della luce, sprecarsi in scene di drammaticità pacchiana e offrirci una Emily davvero incacchiata. Lo sbalzo temporale di mesi è un po’ stonato e mi fa sospettare che fosse questo il primo episodio destinato ad andare in onda dopo la pausa; avrebbe avuto molto più senso.
Con il solito assurdo colpo di mano degli sceneggiatori si liberano di tutta la spinosa questione del processo di Daniel, lasciandoci pronti a partire con un nuovo arco narrativo e cioè quello riguardante l’omicidio di David Clark. Ma la determinazione di Emily questa volta lascia ben sperare. In fondo Revenge ci piace assurdo ed esagerato.

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Lalla32

Dopo tanti anni di telefilm americani e inglesi ho scoperto i Drama Coreani e me ne sono innamorata. Hanno tutto quello che cerco in una serie: grande cura per i personaggi, una punta di magia e romanticismo e grande sensibilità. Qui su Telefilm Central cerco di tenervi aggiornati su quello che di meglio arriva dalla Corea del Sud.

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