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Resurrection – Recensione dell’episodio 1.03 – Two Rivers

Prosegue la scampagnata di Bellamy per le strade di Arcadia, scampagnata che si sta rivelando più lunga e insolita del previsto. Come se il ritorno in vita di un bambino dichiarato morto non bastasse, Bellamy si è ritrovato in mezzo a un Beautiful fantascientifico, dove i morti tornano in resurrection-1x02vita per reclamare amori perduti o per costruire barche da far galleggiare nel fiume. Non so quanto possa essere stimolante il lavoro di un federale della ICE, ma penso che questo fuori programma dia un attimo di brio a questo agente di cui (per il momento) non si conosce nulla.

Oltre a sentirsi come la pecora nera (soprattutto nera) di un villaggio intriso di bigottismo, infedeltà e apatia, Bellamy si sta attirando le ire della famiglia Langston che aveva provato in tutti i modi ad impedire di profanare la tomba del loro defunto figlio. Unico alleato che ha al suo fianco Marty è la bella Maggie che sembra voler far luce su questo mistero e, disposta a tutto, inizia a far visitare all’agente il luogo dove è morto Jacob e sua zia e da lì scatta la prima supposizione intelligente dopo tre episodi. Se è vero che le ceneri di Caleb sono state sparse nel fiume, e se è vero che lo stesso fiume è diventato il teatro della morte di Jacob e Rachel, che sia il fiume il collegamento? Per bilanciare questa fattibile teoria ecco però arrivare Ray che ci mette in testa complotti alieni e coincidenze con strani stragi; dopo averlo visto sparlare per l’ennesima volta non possiamo che chiederci; era veramente importante creare questo personaggio nel telefilm? Parlando di personaggi inutili non posso non citare Fred, il vedovo cornuto che prima decide di urlare in faccia a suo nipote che non è reale e poi entra in un bar facendo una scenata nei confronti della persona che è andato a letto con sua moglie; veramente questo è lo sceriffo di Arcadia?

Sembra però che il problema di questo sfigato paesino non riguardi solo il suo organo di polizia ma anche il resto della popolazione così bigottatumblr_n2ywt4PRnQ1toxtqgo2_500 da escludere Jacob dalle funzioni religiose, scelta che mette alle strette Tom che non può far altro che arrendersi di fronte alla sua comunità.

Sto iniziando a vedere un enorme parallelismo tra Arcadia e Chester’s Mill la nota cittadina kingiana ancora rinchiusa nella cupola del suo creatore e mostrataci nel telefilm Under The Dome. Entrambe le cittadine, oltre ad essere divenute teatro di un’enorme sfiga, sono accomunate da una sorta di nuvola fantozziana che le perseguita con eventi infelici e misteriosi; i cittadini di entrambi i paesi nascondono dei segreti e anche le persone più “sane” si rivelano essere delle trappole psicopatiche umane pronte a scattare al primo segno di nervosismo. Anche il modo di snocciolare la trama è molto simile; gli episodi sono accomunati da continuo “vedo non vedo” del grande mistero che ha colpito le rispettive città; la suspance è sempre alta e il puzzle sembra molto più complicato di quello che è. Arcadia però vince alla grande su Chester’s Mill in quanto sembra che tutti gli abitanti tornati in vita siano morti in maniera misteriosa (a parte il piccolo Jacob) e che dietro ad ogni bara si nasconda una storia incredibile e stravagante.

Caleb ne è la prova tangibile; dopo aver assassinato un tipo di cui non sappiamo nulla, questi continua a comportarsi in maniera ossessiva ricercando qualcosa che aveva seppellito nel suo capanno. Bellamy e Maggie iniziano a sospettare qualcosa specialmente quando ricollegano 4ibiuna maschera trovata in una buca scavata da Caled a una rapina in banca avvenuta nell’anno della morte dell’uomo; che sia arrivato il momento di torchiare per bene questo uomo dalla faccia poco rassicurante? Jacob intanto sta creando dei danni psicologici alla sua famiglia; Henry continua a litigare pesantemente con la moglie che non sembra interrogarsi sulla ricomparsa del figlio e che gli causerà dei problemi fisici legati forse allo stress. Insomma qui il mistero si infittisce sempre di più e gli autori, per mettere altra legna sul fuoco, decidono alla fine della puntata di far tornare magicamente in vita un’altra zombie affamata che sembra conoscere il pastore Tom. Quando finirà questo continuo esodo di non morti che sta creando disagi sociali ma specialmente economici alle famiglie d’appartenenza? Si perché, oltre a creare scompiglio, gli zombie si permettono pure di svaligiare continuamente le riserve di cibo dei loro cari; sarà forse la povertà che spingerà le famiglie a reagire a questo “back in life”?

Puntata poco entusiasmante dettata da un ritmo lento e forse un po’ ripetitivo. Dopo aver passato due puntate a comprendere il dolore della morte e lo studio della sofferenza di fronte a un evento così inspiegabile, penso sia giunto il momento di cambiare ritmo iniziando ad accelerare sul vero motivo della ricomparsa dei defunti visti anche i pochi episodi rimasti. Bellamy è sempre più stretto nel suo ruolo da “investigatore”; non mi sta convincendo e lo sto reputando sempre di più un narratore dei fatti e non un possibile aiuto per risolvere il mistero. 0Jacob sembra aver esaurito le parole del copione mentre Caled sembra aver esaurito tutto il cibo di Arcadia. Vedremo se la neo entrata scuoterà ancora di più i fatti e riuscirà a convincerci che dopotutto, una cittadina come Chester’s Mill isolata nei suoi problemi era meglio che Arcadia.

Stay tuned

Per vedere sempre prima gli episodi di Resurrection seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles

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