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Recensioni Serie Tv

Reign: Recensione della seconda parte di stagione

Abbiamo riso per non piangere, abbiamo pianto per non smadonnare, abbiamo smadonnato per non cambiare canale. Ma siamo arrivati alla fine, e adesso, non vediamo l’ora di ricominciare. Chi è con me?!

A dirla tutta, nella seconda parte di stagione, Reign è riuscito solo a peggiorare, nonostante qualche puntata più felice delle altre. Certi episodi (uno a caso, “The Darkness“) hanno raggiunto livelli di epica follia. REIGN oliviaUna congiuntura di idee incredibili – cioè, proprio da non crederci – che esulano dalla sfera del razionale: ti giri un attimo e il re, preso dall’estasi di un selvaggio trombamento, fa cadere la sua partner dalla finestra, poi ne arrotola il corpo in un tappeto con l’aiuto della regina (un omaggio a Lady Mary e Mr Pamuk?); riappare una pazza dai boschi tutta cotonata e ammazza nel sonno un vescovo con il suo stesso rosario; coppie scoppiano e si riaccoppiano in modi imprevisti (Kenna e Bash, perché non ci abbiamo pensato prima?), panettieri diventano cavalieri (evvai!), visionari fingono di impiccarsi per avere rivelazioni, cameriere di palazzo sono in realtà spie ante litteram, addestrate nella infida Italia.

Tutto è così semplice in questo telefilm, chiaro e intuitivo come un dettato delle medie; la luce è bella smarmellata come piace alle fiction Rai; il titolo della sigla, “Scotland” non potrebbe essere più didascalico (che poi è ambientato tutto in Francia, ma vabbè). Eppure dramma e comicità si mescolano senza mai far capire quando sia il momento di ridere o di piangere. Le dosi sembrano sbagliate in praticamente ogni cosa: sesso, sangue, ironia, intrigo, romanticismo. Tutto è troppo o troppo poco, quasi nulla credibile.REIGN notradamus

Anche le storyline, ovvie sì, ma promettenti (vedi “i biondi”), finiscono in vacca perché inscenate in modo goffo, vittime di concause ormai inrintracciabili (i dialoghi? la recitazione? la regia?).

Shippers integerrimi della real coppia Framary (Marancis? Francmary? Francary?), non ve la prendete per qualche criticuccia, questo show ha tanto da insegnare quanto da imparare sulla nostra informe e misteriosa epoca telefilmica. In primis, un’attenta analisi dovrebbe ragionare sulla parzialità del pubblico per gli adattamenti in costume; in secundis, sulla sordida attrazione verso le palpitazioni adolescenziali, spesso mai vissute in adolescenza, che deformano anche i testi di Storia.
Ma siccome chissefrega delle analisi, vai di PAGELLA!

VOTO 10 alla vendetta di Gesù contro Lola la peccaminosa. Eh Lola, Lola, ma non lo sai che le brave ragazze che fanno le cattive finiscono sempre nei guai? Da che mondo e mondo, la “one night stand” finisce sempre con una gravidanza indesiderata e la donna punita per la sua atavica immoralità. La riccia (un po’ troppo bacchettona per i miei gusti, quindi ben le sta) non fa eccezione. La punizione del buon Gesù è arrivata puntuale e ha fatto pure gioco nel creare quel drammetto da soap opera tra i neosposi coronati (“devo salvare il mio matrimonio!”). Senza dubbio sarà una storyline principale della seconda stagione (rollo di orbite a piacimento).

VOTO 5 al Gobbo di Notredame Clarissa. Un esempio di dosi sbagliate è proprio sacco di iuta-Clarissa: buona, poi cattiva, poi pazza, poi una botta in testa e saluti. Impossibile empatizzare davvero con questa rinnegata, troppo disagiata per un recupero in extremis. Continuo a pensare che non sia morta affatto, e di sicurezza un occhio sotto il letto lo do ogni sera.

VOTO dal 6 al 7 ai biondi. Da bionda, mi aspettavo di più dai Greith REIGN biondi leith(Greer+Leith), ma li shippo lo stesso. Lei ricca ma pratica, si deve sposare un nobile, lui panettiere senza un franco (ma figo da paura) va a fare il soldato, torna eroe e la vuole sposare. Lei lo stòòòppa, che ha le sorelline da maritare, così sceglie a malincuore un buffo hobbit pieno di grana. Dite che lui se la sarà presa? Giusto un po’. Seconda stagione piena di scintille rancorose!

VOTO 2 a Marie De Guise/Amy Brenneman. Il giudice Amy, guest star dell’episodio “The Consummation”, fa un’incursione arraffazzonata nel ruolo della madre di Mary. Recitazione da brividi … di orrore.

VOTO … no anzi, INCLASSIFICABILE alla consumazione tra Mary e Francis. Gelo. Imbranataggine. Il povero Bash cuol cuore infranto costretto a guardare. Forse l’unica tradizione di storica accuratezza, ma che imbarazzo.

VOTO 8 a Francis che va alla guerra. Una fastmotion accettabile con del pathos qua e là, se non ci si sofferma a pensare al Dauphin de France che arringa i suoi contro i bloody english al grido “we will take that bloody castle!”. Ahimè, sti bei telefilm in Francia mica li fanno.

VOTO 1 al peggio di Reign cioè Adelaide Kane. È vero che Mary, di quando in quando ha mostrato del carisma e una certa indipendenza di giudizio. Ma mai abbastanza per essere la protagonista della serie, bad casting e moscia costruzione del personaggio. Ma l’anno prossimo pare che la Queen of Scots tirerà fuori le unghie.REIGN rollo Ci contiamo.

VOTO 10 E LODE al wo-hu rollo di pugno (vedi foto), che Ian Ziering insegnò negli anni 90 a noi provinciali del mondo per esprimere smodata approvazione. Esecuzione magistrale, rovinata da un dubbio: che gli frega al rozzo paesano se una si proclama regina di Inghilterra, oltre che di Scozia? Bene che gli vada lo tasseranno per pagarsi una nuova guerra…

VOTO 10 a Queen Catherine e Megan Follows che la interpreta. Senza dubbio il meglio della serie, sia a livello di battute che di personalità e coerenza caratteriale.

VOTO 9 alle espressioni di incredulità del Delfino nell’ultimo episodio: mio padre è pazzo?! l’ho ucciso proprio io?! l’amica di mia moglie sta per partorire il mio primo figlio illegittimo? Dai Francis, che in fondo ci piaci (iscriviti in palestra però).

VOTO 4 alla storia del grottarolo The Darkness, satanico come neanche in True Detective. Una volta accoppato, ecco che arriva la peste. Che sfiga.

VOTO 5 al cliffhanger finale. Poca coesione per essere una conclusione di stagione. Funziona per la coppia di biondi, per i Kennash innamorati nonostante il matrimonio forzato, e per la peste che arriva, mentre Francis fugge dal castello per assistere al parto di Lola. Ma ne abbiamo viste di ogni finora, quindi sarebbe servita una svolta più colossale. Che so, una Mary Queen of Scots che torna tra gli Scots (tanto l’accuratezza storica mica serve, no?). REIGN francis 3 REIGN francis 2 REIGN francis 1

Molte insufficienze, ma la media non sbaglia: quest’anno è 6 pieno!

Le idee ci sono, sotto sotto. Sotto sotto sotto. Ma la confusione spesso ci ha lasciato interdetti. Il primo difetto, forse il più madornale, è la premessa storica su cui viene costruito il personaggio di Mary. La nostra regina adolescente era davvero una teenager ingenua, bella e intelligente. Ma volerne esaltare la mitologia di epica eroina non è renderle giustizia. La Mary di Reign non potrebbe mai finire  detronizzata dal suo stesso fratellastro o venir imprigionata per 19 anni dalla rivale Elisabetta Tudor. Eppure il personaggio storico non era privo di un suo fascino leggendario. Purtroppo in questa trasposizione romanzata manca una vera allusione al tragico destino di questa donna straordinaria. Perché allora prendere in prestito una vita entrata nel mito per stravolgerla senza una direzione?

Dove ci porterà la seconda stagione lo sa solo Nostradamus. Chissà, magari alla fine Scozia e Francia, nell’universo di CW, invaderanno l’Inghilterra per davvero e Mary diventerà regina del mondo. Fino alla prossima serie su Elizabeth I, si intende.

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