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Guida Episodi

Quo vadis, baby? – Episodi Stagione 1

La guida completa alla prima stagione.

La prima ed unica stagione è composta da 6 episodi.

 

ITALIA
dal 15 maggio al 19 giugno 2008
dal 5 dicembre 2008 al 9 gennaio 2009

 

Archivio a cura di Penny.


Data di trasmissione in Italia: 15/05/2008 SKY Cinema
Soggetto e Sceneggiatura di Marco Videtta e Fabio Scamoni
Diretto da: Giulio Chiesa

Gueststar: Claudia Pandolfi

Trama: Primo episodio della miniserie prodotta da SKY Cinema e Colorado Film. L’investigatrice Giorgia Cantini viene ingaggiata da una donna (Claudia Pandolfi) per ritrovare Angelo Bonfanti, suo vecchio amore che ha fatto perdere le sue tracce dopo aver scontato la pena in quanto ritenuto responsabile di un grave disastro aereo. Il “fattore umano” che dà il titolo all’episodio, un errore tecnico nella manutenzione del sistema di depressurizzazione del velivolo e che ha provocato la morte per assideramento di tutti gli occupanti.

Cercando e trovando Bonfanti impegnato nel commercio di contrabbando, Giorgia si dirige su una pista che la porta ben presto a scoprire che dietro all’incidente si celano retroscena legati a persone senza scrupoli che dall’accaduto hanno ricavato lauti guadagni e molto potere.

Durante le indagini, l’investigatrice scopre inoltre che la sua cliente non è chi dice di essere: si tratta infatti di una donna disperata che nel disastro aereo ha perso il marito e i due figli e cerca Bonfanti per farsi giustizia da sè.

Pronta a spingere il grilletto (“Lei è stato in prigione, ma io sono ancora all’inferno”), viene fermata in tempo da Giorgia e il drammatico incontro che ne consegue rivela che Bonfanti in realtà era stato costretto con il ricatto a montare sul velivolo dei pezzi non originali da chi poi ha speculato acquistando per pochi soldi la compagnia in declino e guadagnando riportandola in attività.

Parallelamente, i familiari delle vittime organizzati in un comitato e assistiti dall’avvocato di parte civile, tentano di riportare l’attenzione sugli avvenimenti con manifestazioni di protesta a cui partecipano sempre meno persone, ormai sfiduciate dalla giustizia a cui mancano le prove concrete per incriminare gli altri responsabili della sciagura.

Uno spiraglio di speranza si apre sul finire della vicenda, quando Bonfanti decide di consegnare all’avvocato i pezzi non originali destinati alla compagnia aerea e che si trova fra le mani durante i trasporti di contrabbando.


Data di trasmissione in Italia: 22/05/2008 SKY Cinema
Sceneggiatura di Fabrizio Bettelli
Soggetto di Grazia Verasani, Marco Videtta e Fabio Scamoni (da un racconto di Grazia Verasani)
Diretto da: Giulio Chiesa

Gueststar: Serena Grandi

Trama: In questo secondo episodio Giorgia Cantini è alle prese con la scomparsa di Franca Palmieri (Serena Grandi). La donna, rimasta sola dopo la morte dell’anziana madre e con problemi mentali, sembra avere l’abitudine di intrattenere i ragazzini (i “rospi”) del quartiere. “Non per soldi, ma per piacere”, dice a Giorgia la vicina di Franca, Sofia.

Introdottasi nell’appartamento di Franca, Giorgia trova alcune vecchie lettere d’amore che Savelli, il macellaio di zona, aveva indirizzato a Franca. C’è anche un assegno, che stranamente Franca non ha mai incassato. “Franca era gentile con me”, si difende Savelli, messo alle strette da Giorgia, è sposato e chiede il massimo riserbo.
Giorgia fa anche conoscenza con i “rospi”, i ragazzi che erano soliti passare le serate in compagnia di Franca e che, di giorno, la schernivano.

Il Commissario Bruni nel frattempo, scoperto un traffico di droga che parte proprio dal suo commissariato, propone al collega corrotto De Pretis di “spartire” il carico, ricattandolo con le foto che gli ha scattato durante uno “scambio” e che gli sono costate una pallottola nel braccio.

Franca viene trovata morta dalla Polizia in un’auto rubata, uccisa da diverse coltellate al basso ventre, e la stessa notte il suo appartamento viene devastato dai “rospi”, le sue cose bruciate, le parte coperte di insulti.
Giorgia, nel tentativo di mettere ordine nello scempio commesso, trova una cartella clinica in cui è scritto che Franca aveva avuto un figlio nel 1990.
Savelli ha un figlio della stessa età. L’avrebbe quindi uccisa perché ricattato dalla donna, che lo minacciava di rivelare tutto alla moglie? Savelli nega tutto, dice che Franca aveva abortito e che Danilo, suo figlio, è stato regolarmente adottato dai Savelli dopo la morte dei suoi veri genitori per incidente stradale. Un’intrusione del prodigo assistente Lucio (Alessandro Tiberi) nell’archivio della clinica confermerà la versione di Savelli.

Dov’è allora il figlio di Franca? Sarà la vicina Sofia, la stessa donna che ne aveva denunciato la scomparsa, a rivelare a Giorgia la verità.
Una verità dolorosa, triste, amara, che porterà Giorgia al finale faccia a faccia con l’assassino di Franca.

Assassino che è proprio suo figlio, Silvio, adottato dopo la nascita da Sofia. L‘adolescente della porta accanto, l’unico, fra i “rospi” a cui Franca non aveva mai concesso le sue attenzioni. Spinto da un accesso di gelosia e rabbia dopo l’ennesimo rifiuto della donna, Silvio ferisce il ventre che lo ha generato, un ventre che tanto desiderava e che invece continuamente lo respingeva.


Data di trasmissione in Italia: 29/05/2008 SKY Cinema
Sceneggiatura di Luca Rossi
Soggetto di
Marco Videtta e Fabio Scaloni (da un racconto di Grazia Verasani)
Diretto da: Giulio Chiesa

Gueststar: Teco Celio

Trama: La figlia del Generale Maningri (Teco Celio), Gaia, viene fermata durante una retata dell’antidroga. Il padre, preoccupato, chiede aiuto a Giorgia perché ritiene che la ragazza stia attraversando un brutto momento e abbia bisogno soprattutto di un’amica con cui confidarsi, visto che la madre è ricoverata in un ospedale psichiatrico e il fidanzato, Yuri Tesei, soldato anche lui, è in missione è in Afghanistan.

Giulia fa subito amicizia con la fragile ragazza e riesce a farsi confidare che è molto nervosa per via dell’imminente matrimonio con Yuri.
Giorgia si mette sulle tracce di Yuri, appena tornato dal’Afghanistan, e lo vede baciarsi con il suo migliore amico Federico. Va da Gaia per metterla al corrente ma scopre che lei sa già tutto: Gaia le racconta infatti che il matrimonio è in realtà una copertura per la sua omosessualità, perché nell’esercito, se si sapesse, non sarebbe accettato e perché le rispettive famiglie hanno deciso per loro.

Giorgia in questa puntata fa anche conoscenza con la moglie -quasi ex moglie- di Bruni, che le racconta degli “strani traffici” con la camorra che aveva il marito a Napoli e che gli sono costati un processo ancora in corso.

Alla festa per il rientro di Yuri, in casa Maningri, il ragazzo rifiuta la promozione che il Maggiore Sacchi gli prospetta e annuncia le sue dimissioni dall’esercito, creando scompiglio nelle famiglie.
Gaia dopo due giorni viene nuovamente arrestata, questa volta perché, in stato confusionale, vaga per Bologna in piena notte, sporca del sangue di Yuri, trovato ucciso con una pugnalata in petto.

Un sopralluogo a casa di Yuri permetterà a Giorgia di scoprire chi veramente lo ha ucciso. Sul comodino infatti sono rimasti un bracciale e l’orologio di Federico, compagno di plotone e di letto di Yuri. Federico nega tutto e Giorgia gli mostra le foto che lo ritraggono con Yuri durante il bacio e dei suoi oggetti sul comodino di Yuri, mettendolo alle strette.

Federico subito dopo, durante un’esercitazione, viene quasi ucciso con un colpo di fucile e, spaventato, corre a raccontare l’accaduto a Giorgia. Lui sa perché Yuri ha dato le dimissioni.

In Afghanistan entrambi hanno partecipato a un sequestro di armi, sequestro che si sarebbe trasformato in un traffico illecito, per la mancanza di scrupoli del Maggiore Sacchi. Yuri, al pensiero che quelle armi avrebbero ucciso degli innocenti, aveva deciso di lasciare l’arma, diventando così una mina vagante per Sacchi, che a quel punto tenta in extremis la fuga con le armi.

Nel cuore della notte Giorgia piomba dal Generale Maningri raccontandogli l’accaduto e insieme riusciranno a sventare il traffico di armi e a far tornare libera Gaia.


Data di trasmissione in Italia: 05/06/2008 SKY Cinema
Sceneggiatura di Valter Lupo
Soggetto di
Marco Videtta e Fabio Scaloni
Diretto da: Giulio Chiesa

Gueststar: Sonia Bergamasco

Trama: Johnny Riva (Bebo Storti), ex pornostar, gestore del locale Johnny’s Place, in cui Giorgia la sera esibisce le sue doti vocali, viene accusato di tentato stupro da una sua cameriera, Nora. Incredula Giorgia, perché con Johnny ha un profondo rapporto di amicizia, si getta a capofitto a caccia della verità.
E’ la parola di Nora contro quella di Johnny. Ma Johnny ha precedenti per stupro e percosse, precedenti di cui Giorgia non era a conoscenza. La fiducia di Giorgia vacilla: “Ma cos’è poi la fiducia? Fidarsi di se stessi è già un’impresa, pretenderla dagli altri è una follia”. Sta così male che non riesce nemmeno ad andarlo a trovare in carcere, dove è detenuto in attesa della verità.
L’avvocato Vergani, figlia di un vecchio amico di Johhny e incaricata di difenderlo al processo per stupro, sembra invece credere alla sua colpevolezza.

Dopo aver parlato a lungo con Nora, Giorgia ricorda di averla già vista, in occasione di una vecchia indagine portata avanti quando lavorava per Gat. Scopre così che la ragazza era, 5 anni prima, la moglie dell’ingegner Gariglio, suicidatosi dopo che Gat e Giorgia avevano rivelato a Nora le sue infedeltà. Dopo la morte del marito, aveva ricevuto una cospicua eredità e tutto il patrimonio della Gariglio costruzioni. Dopo solo un anno aveva poi sposato William Fiorini, amministratore delegato della società, legato alla finanziaria proprietaria de “La capannina”, discoteca in cui Nora lavorava all’epoca dei fatti… un cerchio quantomeno strano…

Sul set di un porno Giorgia incontra una vecchia amica di Johnny, che le racconta del passato del comune amico con enorme affetto, sollevando Giorgia da parecchi dubbi. L’accusa di stupro era in realtà una montatura, dovuta a un litigio con una vecchia fiamma vendicativa.
L’avvocato Vergani nel frattempo cerca di convincere Johnny a vendere il suo locale, per liquidare Nora e pagarsi la cauzione: “Le apparenze sono contro di te, fattene una ragione”.

Grazie a un vecchio amico che lavora nel settore immobiliare, Giorgia riesce a sapere che Walter Fiorini, squalo dell’edilizia e marito di Nora, ha messo mano alla zona in cui si trova il locale di Johnny. Locale che Johnny non vuole dare via, perché è tutta la sua vita. Grazie a Lucio e al suo compagno, viene poi a sapere che l’avvocato Galletti, legale di Nora, è nel libro paga di Fiorini e ha fatto il praticantato dello studio della Vergani. Ancora coincidenze… troppe.

Giorgia affronta Nora e lei, allarmata, corre dalla Vergani a raccontarle tutto. La Vergani la tranquillizza e le assicura un biglietto per il Brasile. Biglietto che le viene recapitato a casa da un killer. Ma Bruni arriva in tempo, convince Nora a collaborare con la Polizia e insieme arrivano al Johnny’s Place proprio mentre Johnny sta firmando la cessione del locale con la Vergani.

Il locale è salvo, sembra tutto risolto, ma Giorgia in cuor suo non ha pace. Mentre andava da Nora, infatti, ha visto Bruni parlare in stazione con un camorrista e il pensiero della sua collusione con la malavita, accusa per cui deve subire a breve un processo, non le da tregua…


Data di trasmissione in Italia: 12/06/2008 SKY Cinema
Sceneggiatura di Giulia Merenda
Soggetto di
Grazia Verasani, Marco Videtta e Fabio Scaloni
Diretto da: Giulio Chiesa

Gueststar: Max Mazzotta

Trama: Vanessa Liverani, centralinista in un call-center, scompare misteriosamente da Bologna. La madre, che vive nelle campagne insieme al nonno di Vanessa, un ex-partigiano dai modi rudi, afferma di non sentire la ragazza da giorni. Del resto, non ha un gran rapporto con lei e non si sentono spesso.
La sede del call-center mostra a Giorgia uno scenario inquietante: solo bellissime ragazze e bei ragazzi alle postazioni, pause ristrettissime, contratti super-precari, è il volto del nuovo mondo del lavoro.
Barbara, l’amica di Vanessa, non sembra voler dire a Giorgia più di quello che già sa, almeno finché non subisce un’aggressione in casa da parte di due uomini e telefona a Giorgia spaventata. Le racconta così che lei e Vanessa, la sera della scomparsa della ragazza, erano a una festa a casa di Spaccesi, il loro capo. Hanno bevuto, preso pasticche, assistito a scene di sesso che sembrano aver turbato molto Vanessa: “Mi sembra tutto un po’decandente, non so se reggo”, le sue ultime parole all’amica. Poi era entrata nella stanza di Spaccesi e ne era uscita poco dopo, sconvolta, rubando la macchina di lusso di Spaccesi e scomparendo nel nulla.

Una nuova visita al call-center permette a Giorgia di fare conoscenza con Angelo Battaglia, un amico di Vanessa. Lui, quello che Vanessa chiamava “l’angelo” nelle sue poesie, le confida che Vanessa lo ha chiamato ma non gli ha rivelato nulla sulla sua fuga. Giorgia convince Lucio a farsi assumere al call-center, per indagare accanto ad Angelo dall’interno e intercettare le chiamate di Spaccesi. Fra Angelo e Lucio si instaura subito un feeling particolare…

La mamma di Vanessa, seguendo il nonno in montagna, scopre che Vanessa si è rifugiata in una grotta nei pressi del loro campo, un vecchio covo di partigiani. Ma la telefonata che fa a Giorgia per avvisarla viene ascoltata anche nella “stanza dei bottoni”del call-center, dove tutte le conversazioni dei ragazzi sono monitorate. I due uomini che avevano picchiato Barbara partono all’inseguimento di Giorgia dopo una chiamata di Spaccesi. Chiamata che viene a sua volta intercettata da Lucio, che è riuscito a clonare la sim-card di Spaccesi. Dunque è Gat, ex datore di lavoro di Giorgia, che sta cercando Vanessa.
Giorgia trova Vanessa e la ragazza le racconta che Spaccesi sapeva tutta la sua storia, sapeva che da bambina Vanessa aveva visto suo padre uccidere il postino, l’amante della madre, e così era scappata da casa sua sconvolta. Nella macchina rubata il nonno aveva trovato una valigetta piena di intercettazioni: personaggi di spicco, politici, ministri, prostitute, roba che scotta. Il nonno aveva così iniziato a ricattare Spaccesi.

Gat li raggiunge alla grotta, tenendo in ostaggio la madre. Vuole la valigetta. Dunque è lui che ha fatto picchiare Barbara e seguito Giorgia. L’arrivo della polizia metterà in fuga Gat e i suoi ma porterà all’arresto del nonno, con l’accusa di ricatto.

Bruni nel frattempo, dopo aver detto a Giorgia che era a Napoli per il processo della disciplinare, organizza un trasferimento di una grossa partita di droga e la sua vendita a un camorrista, a Bologna. Giorgia, mentre aspetta di parlare col magistrato per il processo Liverani, lo vede. Lo segue e la sua fiducia vacilla sempre più. Finché si rende conto che Bruni aveva organizzato un’imboscata ai suoi colleghi corrotti e al camorrista. Forse è il caso di ricominciare a fidarsi…


Data di trasmissione in Italia: 19/06/2008 SKY Cinema
Sceneggiatura di Giulia Merenda
Soggetto di
Grazia Verasani, Marco Videtta e Fabio Scaloni
Diretto da: Giulio Chiesa

Gueststar: Ivan Franek

Trama: Ultima puntata della serie, tutta dedicata alla storia di Sara, la sorella di Giorgia con cui la protagonista aveva un rapporto tormentato e che continua a presentarsi nella sua mente e nei sogni, chiedendole di far venire a galla la verità sulla sua morte. In sogno Sara chiama Giorgia dallo sgabuzzino in cui sono custodite, in uno scatolone ancora chiuso, le cose che aveva con sé in Africa. Dunque è forse ora di aprire lo scatolone? Nel leggere le sue lettere, Giorgia apprende della scomparsa di quattro bambini dal villaggio in cui Sara lavorava, sorto accanto al cantiere della Italroad in cui era in costruzione un’autostrada. Fra le foto custodite nello scatolone ce ne sono alcune che mostrano uno scaffale con alcuni farmaci anestetici messi accanto a pericolosi solventi neurotossici. Sara aveva capito cosa stava succedendo? Sapeva quale sorte era toccata ai bambini?

Inizia così per Giorgia una difficile ricostruzione dei fatti attraverso tutte le persone che erano con Sara in Mali: Paolo, suo ex compagno e responsabile della ONG che aveva il compito di costruire un centro di prima assistenza per gli abitanti del villaggio, Gerard Papandreu, finanziatore della ONG, la dottoressa Odifreddi, responsabile dell’ambulatorio, l’ingegner Chiarenza, che dirigeva il cantiere dell’Italroad. Tutti sono sfuggenti, tutti raccontano a Giorgia che Sara era ossessionata da questa storia dei bambini, tutti ribadiscono che “è l’Africa, i bambini scompaiono, è normale…”
Solo Sara sembrava essere ossessionata da questa storia e ora la sua ossessione è diventata quella di Giorgia.

Nel frattempo Lucio, Johnny e Bruni sono preoccupati perché Giorgia sembra essere scomparsa nel nulla da 4 giorni. Ripercorrono i suoi passi dopo aver controllato i tabulati telefonici e parlano con Paolo, Chiarenza, Gerard. Tutti hanno visto Giorgia pochi giorni prima, poi più nulla. Solo la dottoressa Odifreddi sembra essere scomparsa, proprio come Giorgia.
Finalmente vengono alla luce dalla scrivania di Giorgia le foto dei farmaci e i tre iniziano indagini mirate. Nel giardino della Odifreddi è nascosta una cassa piena di quegli stessi farmaci e sembra scomparso ora anche Gerard, che scoprono essere in realtà un chimico, esperto proprio di solventi. Che abbia un nesso con le foto dell’Africa?

Le due donne sono insieme: Giorgia è legata nella barca della dottoressa, che le somministra a intervalli regolari un farmaco endovena e le racconta nel frattempo, in un delirio di onnipotenza, che stava sperimentando in Africa l’uso dei solventi come anestetico, per “salvare milioni di vite sacrificandone qualcuna, per il progresso di una scienza finalmente libera da lacciuoli burocratici”, quando sua sorella aveva iniziato a sospettare di lei…
Sara ricompare nella mente offuscata dai farmaci di Giorgia e le chiede di liberarla, di non lasciarla lì sospesa, perché è stanca. In una bellissima sequenza le due sorelle, finalmente empatiche (la chicca è che indossano i vestiti l’una dell’altra, quasi a sottolineare l’essersi “messe nei panni dell’altra”), chiariscono i loro malumori trascorsi. Giorgia, risvegliatasi dall’anestesia, cerca disperatamente di liberarsi e affronta la sua carnefice. Nella lotta fra le due donne, feroce come quella fra due bestie, ha la meglio Giorgia, che quando viene a sapere che Sara era anche incinta, uccide la dottoressa in un impeto di rabbia e poi sviene nuovamente. Sarà l’arrivo della “cavalleria”, guidata da Bruni, a salvarle la vita.
Gerard viene arrestato durante la fuga, la Odifreddi è morta. Sara è libera, la sua morte vendicata, può finalmente riposare nel sonno dei giusti.

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