fbpx
0Altre serie tv

Queen of the South: Recensione dell’episodio 1.01 – Pilot

Queen of the South

Raccontare la malavita si è sempre rivelata una scelta di successo, che il popolo dei consumatori gradisce. Sarà perché racconta un lato del lusso macchiato dal sangue, saranno le storie di personaggi, freddi e calcolatori che non hanno paura di fare scelte disumane e poco etiche, o sarà il semplice fatto che tale tematica implica una trama avvincente in grado di appassionare lo spettatore. Resta il fatto che, se finora erano stati mostrati personaggi maschili quali Walter White e Pablo Escobar (per citare i più recenti), non poteva mancare un ruolo femminile a chiudere il cerchio dei boss del narcotaffico. Queen of the South, ispirata alla telenovela ispanica Reina del Sur, vuole infatti raccontare l’ascesa al potere di una donna in un mondo quanto mai dominato dalla figura dell’uomo come quello del commercio illegale di stupefacenti.

Teresa MQueen of the South - Pilotendoza (interpretata da Alice Braga che forse ricorderete per “Io sono leggenda” ed “Elysium”) è una donna messicana di modeste origini, la quale inizia a condurre una vita agiata grazie alla relazione con un narcotrafficante di nome Guero. Tuttavia questo benessere ha breve durata: il compagno infatti viene ucciso a causa del suo doppio gioco da Don Epifanio, leader del cartello di Sinaloa, facendo sì che la donna debba abbandonare tutto ciò che aveva costruito con il suo amato per intraprendere un frenetico viaggio alla ricerca della salvezza.

La protagonista ci viene presentata in un flash-forward che la ritrae all’apice della gloria, quando ormai ha già costruito il suo impero economico, apparendo fredda, sicura di sé ed arrogante. Ed è proprio con queste immagini in mente che lo spettatore si avvicina alla sua storia. La Teresa degli inizi è una donna apparentemente fragile, alla ricerca di una protezione che trova in Guero, ma non per questo sprovveduta. Colpisce molto la sequenza in cui, venuta a conoscenza della morte del compagno, la ragazza non perde tempo a metabolizzare la perdita, ma con la borsa in mano corre per le vie di Sinaloa pensando a salvare l’amica e poi se stessa. Altrettanto forte è la scena in cui venendo abusata dagli uomini di Don Epifanio, quando Teresa non si limita a subire passivamente la violenza sessuale ma pensa a come uscire dalla situazione e a sfuggire dal suo abusatore. Tuttavia, se da un lato tutto questo distacco nei confronti della realtà e capacità di analisi della protagonista stupiscono e rendono il personaggio distinto, è inevitabile chiedersi cosa l’abbia resa così, quale esperienza l’abbia segnata al punto da farle mantenere il sangue freddo anche nelle situazioni più estreme. Dato che nell’episodio in questione ciò non viene mostrato, si spera tale spiegazione sia comunque presente all’interno della scaletta degli sceneggiatori, pena la perdita di credibilità di Teresa e la sua trasmigrazione verso un universo trash supereroistico.

Queen of the South - PilotTra i tanti personaggi che fanno da cornice a questo episodio. Non si può non menzionare Camila Vargas, moglie di Don Epifanio e domina del cartello della droga di Sinaloa la quale impressiona per la sua emancipazione e coraggio nel distaccarsi dalle scelte del marito, pur di portare avanti ciò in cui crede e ha successo. Sicuramente la donna giocherà un ruolo importante nello sviluppo della storia di Teresa, come suggerito dalla forte impronta che lascia sulla protagonista durante il primo incontro e dal dialogo avvenuto durante le scene finali.

Abbandonando la sfera dei personaggi per spostarsi sulla sceneggiatura va detto che, visto il genere, la serie non ha paura di sporcarsi le mani, mostrando tematiche come l’abuso sessuale, l’uso di droghe e punizioni di natura corporale e tagliando il minimo indispensabile, in modo da creare un’atmosfera forte, tesa e coerente con la storia che si vuole raccontare. In contrasto con questo, c’è però la scelta di far travestire la vocina interiore della protagonista dalla versione ricca e potente di quest’ultima. Se da un lato infatti è comprensibile come ciò possa essere un simbolo del desiderio di successo e di crescita di Teresa, dall’altro può risultare una scelta eccessiva e fuori luogo in una serie che sembra voler raccontare un regno economico costruito sul traffico e che quindi presenta un forte legame con la realtà. Va comunque riconosciuto che l’episodio scorre veloce e i vari colpi di scena si susseguono in modo molto ordinato senza apparire affannati, facendo sperare in un prodotto avvincente in cui i tempi morti siano l’eccezione e non la regola.

Arrivati alla fine dQueen of the South - Pilotella puntata le domande che rimangono sono molte, e non riguardano solo la trama quanto la direzione che prenderà la serie in termini di genere. Se effettivamente la componente drama è molto forte, così come quella di azione, molte scelte della sceneggiatura (tra cui la freddezza esasperata della protagonista, la sua accennata invincibilità assieme a una vocina interiore di dubbio gusto) potrebbero suggerire un temibile baratro trash pronto a inghiottire il tutto. Tuttavia è ancora presto per tirare le somme e quindi non resta che proseguire con la visione per ottenere le varie risposte.

In attesa delle prossime recensioni, non dimenticate di mettere un like alla nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornati su tv e cinema.

1.01 - Pilot
  • Dal futuro incerto
Sending
User Review
2 (1 vote)
Comments
To Top