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Private Practice

Private Practice – 3.02 The Way We Were

Violet sta ancora affrontando lo shock post-traumatico e Cooper continua a sentirsi in colpa per non averla salvata e non riesce a farle visita mentre Addison e Sam decidono di non affrontare nessun discorso legato a Naomi e di ignorare il problema.

Dopo essere tornata a casa Violet deve superare alcuni ostacoli causati dal trauma. Il primo di tutti, e il più palese, è quello di aver paura di andare all’esterno della casa (forse un po’ illogico… io non vorrei più rimanere in casa da sola…) e la conseguenza è rinchiudersi nello sgabuzzino ogni volte che suona il campanello. Il secondo problema è legato al suo rapporto con il bambino che non vuole nemmeno tenere in braccio.

Peter l’ha assistita per oltre un mese ma ora, per lui, è il momento di tornare in ufficio ma non riesce a fidarsi di Violet che sembra avere problemi a relazionarsi con il neonato. Per tenere sotto controllo la situazione Peter utilizza diversi trucchi per continuare a controllare la situazione, dalla più semplice chiamata allo spedire gli amici a farle visita. Ma Violet è una psicologa e capisce perfettamente quello che le sta succedendo e sa anche come dovrebbe comportarsi, deve solo trovare la forza per reagire.

Charlotte fa una visita veloce a Violet per prendere alcune cose di Cooper che si trovavano ancora li e dopo poco tempo le due si ritrovano sedute sul divano a bere un martini e a confidarsi l’una con l’altra. Violet confessa di avere un problema con il bambino, di non sentirsi pronta per essere mamma, mentre Charlotte le dice di essere stata lei il motivo per cui Cooper non è entrato a salvarla la sera in cui Katie l’ha ferita. Proprio per questo Cooper si sente terribilmente in colpa e non riesce ad affrontare l’amica faccia a faccia ma proprio quando Charlotte sta uscendo di casa Cooper è fuori dalla porta di casa di Violet. Cooper cerca di scusarsi in ogni modo ma Violet, che comprende perfettamente come lui si senta, gli dice soltanto “You came when you could“.

Nel frattenpo Naomi ha alcune difficoltà sul nuovo posto di lavoro dove non riesce a fare amicizia a causa del suo nuovo status di capo. Dall’altro lato il suo rapporto con Addison si è ormai ridotto a un garbato commento fatto nel tragitto in ascensiore sulle scarpe indossate. E la loro amicizia sembra essersi definitivamente rotta quando, sempre in ascensore, Naomi dice ad Addison “I miss you. Where are you? Where did you go, Addison?” e l’amica la ignora completamente uscendo dall’ascensore senza degnarla di una risposta.

Peter, incapace di risolvere la situazione con Violet, chiede aiuto a Sheldon che cerca di parlarle nonostante lei faccia di tutto per evitare di essere psicoanalizzata e usa il bambino (che ha chiamato Luke) per distrarre Sheldon dal suo obiettivo primario. Ma Sheldon riesce comunque a comprendere quale sia il problema e confida Peter che Violet non si sentirà mai costretta ad uscire di casa se ha la certezza che Peter ritornerà sempre da lei. E così Peter capisce di non poterla costringere ad uscire e che l’unica cosa che può fare è quella di andarsene e tornare a casa sua.

Basta poco tempo passato da sola con il bambino perché Violet si renda conto di cosa deve fare e si prepari ad uscire di casa. Quando siamo tutti convinti che finalmente Violet abbia superato le sue paure e sia andata a fare una passeggiata la scena ci porta invece a casa di Peter dove Violet gli riconsegna il bambino dicendogli “This is me being a good mom” poiché, secondo lei, non è in grado di prendersi cura di lui e quindi è meglio che sia Peter a prendersene cura.

Il caso della settimana riguarda una famiglia e un fittizio caso di abuso. La madre e la bambina riportano infatti delle contusioni e il padre è stato accoltellato. La donna dichiara subito di essere stata lei a ferire il marito ma che il tutto è avvenuto per un incidente. E’ subito chiaro che il loro racconto non torna ma la donna non vuole proprio ammettere di essere una vittima di maltrattamenti. Addison però ha un’intuizione che si dimostrerà vera: la bambina ha un tumore che le copre un’ovaia che causa un eccessivo e momentaneo rilascio di adrenalina che è la causa dei suoi comportamentio aggressivi, tra cui quello di accoltellare il padre senza motivo.

 

 

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