Pretty Little Liars

Pretty Little Liars: Recensione episodio 5.10 – “A Dark Ali”

Salve zucchini!! Come va? State trascorrendo delle belle vacanze? Spero di si, perché qui in redazione siamo metà sommersi dal 10511076_871260632901731_1793877780925866589_ncaldo e l’altra metà dall’acqua. Fortunatamente i nostri amati telefilm non si fermano neanche davanti a tempeste di sabbia o monsoni fuori stagione, quindi possiamo allietare i nostri giorni seguendo le avventure dei nostri beniamini.  Se stessi scrivendo una recensione su Masters of Sex continuerei la precedente affermazione, dicendo che non è possibile stancarsi con episodi così belli, e che i protagonisti sopracitati riescono a sorprendermi e ad emozionarmi, ma come avrete potuto notare dalla faccia da medusa morta della Benson in copertina, oggi ci tengono compagnia le bugiarde… che la forza sia con me.

Dunque il circo di Marlene King questa settimana ce ne racconta delle belle, partendo dal personaggio di Hanna che non riesce a trovare un’aspirazione nella vita: prima era la moda, poi i furti, poi le ciambelle, ora pare sia l’alcol. Ma la Marin nazionale, resasi conto che dopo un po’ che se ti buchi tutti gli indumenti che indossi sembri una barbona, decide di rimettersi in carreggiata e fare un provino per il coro della scuola; ora io non so se voleva essere una citazione di Glee o semplicemente la solita vaccata senza senso della sceneggiatura, ma almeno mi aspettavo di sentirla cantare (e stonare) e invece no! thNeanche questa gioia ci regalano! Tutta questa cosa del provino e del mettere a dieta il povero Caleb (irritato per la scomparsa delle sue zucchine fritte dal frigo) in realtà erano necessari (anche no) per far incontrare Hanna e Mona, e far scoprire la scelta di Ali di riconoscere o meno il tizio arrestato per il suo rapimento (fake).

Alison (o la mucca) è l’altro fulcro dell’episodio, perché se ancora non era riuscita a stare antipatica a tutti, dopo questi quaranta minuti tutti vorremmo vederla nella dispensa di Hannibal (crossover incredibili). Il vero problema del suo personaggio non è tanto la scrittura ma il tempismo sbagliato con cui è stata reintrodotta nel cast “regolare”, troppo tardi, dopo che il pubblico si era già abituato alle protagoniste. Quindi la King fiutando il malumore, ha deciso di darle una svolta cattiva e questo può anche andare bene, però risparmiaci allora tutti i flashback e le relative torte mentali della biondona non morta; mostrateci più scene come quella finale, più ghigno, più cattiveria. Ricordo tempi in cui vedere PLL faceva quasi paura…

Le altre fanciulle vanno a zonzo nel pallone, nel disperato tentativo di difendersi da A e da Ali, litigano, poi fanno la pace, poi si cyrus-petrillo-el-falso-secuestrador-de-alisonriuniscono tutte e passano all’azione. Spencer cerca di capire cosa stia nascondendo Melissa ma non ci riesce, Aria cerca di consolare la madre ma non ci riesce, Ems doveva assicurarsi che Ali non riconoscesse nell’arrestato Cyrus Petrillo (che sembra più il nome di una passata di pomodoro) il suo rapitore (ricordiamo fake ) e non ci riesce. Insomma devo dire che si vedono proprio i frutti di questi dieci episodi (tantissimo).

Alla fine compare come al solito A e Melissa decide di darsi al mestiere di Youtuber anche se credo che la prossima puntata ci lascerà le penne…

Marlene, io ormai non ci spero più e anche se nel prossimo episodio dovesse venire fuori che Peppa Pig è A, questo mid season finale sarà il mio ultimo episodio… Arrivederci!

Good Luck!

Note:

– Perché Spencer porta una parrucca da un po’ di episodi?

– La verdure vanno alla grande a Rosewood

– Qualcuno dica alla mamma di Aria che sua figlia non è Enzo Miccio.

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