Pretty Little Liars

Pretty Little Liars: Recensione episodio 4.23 – Unbridled

“Nella gioia e nel dolore, in salute e malattia, fin che morte (degli sceneggiatori) non vi separi”. Chi si è sposato con le bugiarde più LAURA LEIGHTONamate d’America, tanto tempo fa, ai tempi della brillante prima stagione, ha fatto questo giuramento, di esserci sempre, di continuare a vedere lo Show, qualsiasi cosa fosse successa, e di accudirlo con ottimi ascolti, anche in momenti di sofferenza e patologia. Siamo sopravvissuti a resurrezioni improponibili, a personaggi dimenticati, all’infarto della semi morte di Toby, a Paige, a Mona diventata buona, alla signora Pam che non trova lavoro, ai maiali nel bagagliaio, e al cappellino di Ezra. Quindi, mi sembra giusto chiedere, a Marlene, un po’ di chiarezza, un po’ risposte, o almeno una parvenza di logicità di fondo.

Questo penultimo appuntamento, dal titolo impronunciabile,  non dona nessun tipo di soddisfazione alle nostre pretese ma sembra, in parte, riuscire a svolgere il compito di trampolino di lancio per il mistico: “Season Finale”. Dove pare dovremmo avere delle risposte. Dico che ci riesce in parte, perché, se non fosse stato per la scena del finale, con le Liars che in 5 minuti arrivano a Philadelphia e stanno per incontrare Ali, allora avremmo visto la solita minestra riscaldata, dei bei vestiti, dei maschioni e dei pizzini di A, che compaiono sempre più sporadicamente.

Ma andiamo con ordine:

Jason compare nuovamente a Storybrooke (ops scusate Rosewood),con un nuovo taglio di capelli e qualche colpo di sole; nessuno sa nulla, lui dice ai quattro venti di essere un drogato appena uscito dalla riabilitazione (si certo! e io sono la fatina dei denti). NATHANIAL BUZOLIC, TROIAN BELLISARIOLa vescica di Spencer è il maggiore argomento di conversazione in città, forse perché la Nancy Drew dei poveri è tornata a vestirsi decentemente e a pettinarsi i capelli. Dean però, che tanto iniziava a starmi simpatico, è cacciato via dalla signora Hastings, perché non si può dormire sul divano, ma ho come l’impressione che lo vedremo tornare (Toby sbrigati a tornare da Londra che qui la cosa puzza). Hanna si da al rimorchio facile, dopo essersi dimenticata di Caleb, e tutto sembra semplice con Travis, che però è un personaggio troppo simile al maledetto Rivers: stessi problemi di famiglia, di soldi, e stesso armadio. Le liars cercano di capire cosa sappia la signora D di Ali, quindi si imboscano alla sfilata di moda di quest’ultima, giusto perché mancavano proprio quattro modelle a caso: la cosa era talmente assurda che ho sperato fino all’ultimo di veder spuntare fuori Enz Miccio. Tramite l’uso del tablet (si la tecnologia arriva a Rosewood, sono i colori della tv che non ci sono) e un po’ di sana attività da seguigi, le nostre sposine trovano il modo di rintracciare Ali, che decide finalmente di incontrarle.

Nonostante l’inutile scena iniziale della tagliola, con il flashback di 48 ore prima, e nonostante il ritorno di Ella, questo episodio scorre via, senza particolari sorprese o novità legate ad A. Certo, il momento “madre-figlia” è piacevole da vedere e finalmente Aria ha una reazione umana a tutta la faccenda di Fitz, però rimane un’oasi nel deserto del nulla. In mezzo a qualche osso (sicuramente non umano, visto la lunghezza delle dita)  e alla prevedibile e tanto sperata rottura tra Em e Paige, si snoda una trama trita e ritrita, che non vogliamo più vedere.

Screen Shot 2014-03-12 at 12.32.06 PMIl prossimo episodio si intitola “A is for Answers”, ed io spero che almeno il finale di stagione, mantenga davvero la promessa insita nel titolo, perchè qui se non giungono al più presto novità, io credo che chiederò il divorzio. Aspettando la prossima settimana, vi saluto:  “potete infamare le spose”

Good Luck!

Note:

– A Rosewood hanno il medico legale più stupido del mondo

– La signora D. è impazzita tutta insieme?

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