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Pretty Little Liars: Recensione dell’episodio 5.02 – Whirly Girlie

Ci siamo arrivati. La puntata che probabilmente tutti hanno sognato, previsto, ipotizzato dacchè la serie stessa è iniziata. Probabilmente fino alla fine della scorsa stagione nessuno credeva che sarebbe accaduto davvero e invece… bentornata a casa Ali! Proprio lei che, nonostante sia stata lontana per anni dalle sue best friends (o best dite quello che faccio o saranno cavoli amari), non è stata neanche per un giorno fuori dalle loro conversazioni.

Ali è tornata, ma ad attenderla c’è solo papà Kenneth DiLaurentis (per la seconda volta in cinque stagioni sui nostri schermi). Mamma Jessica non c’è, ma questo lo sospettavamo già. Si, perchè Mrs D è sotto terra.

tumblr_n7d442gGRG1rzt41jo1_500Appena tornate a Rosewood le Pretty LittleLiars decidono di andare a fare un giro in un posto che più che una centrale di polizia in cui si dovrebbero risolvere casi, è diventato un confessionale. Una dietro l’altra, a mimare la copertina di Abbey Road dei Beatles, le ppl sono sul punto di raccontare finalmente la verità. Ma ovviamente questo non accade. La bugia continua e questa volta ad alimentarla è la pretty big liar, Alison. Perchè mai continuare a mentire se finalmente A è morta?

Questi in sintesi i primi 5 minuti di una puntata che, nonostante l’hype creato in questi anni sull’ipotesi di un ritorno a casa di Alison, continua ad essere scevra di qualsiasi sorpresa e novità rispetto a quello che abbiamo già visto in questa serie. Stesse dinamiche, tensioni, ritmi, sconvolgimenti, sguardi e chi più ne ha più ne metta, che hanno condotto questa serie verso il baratro della noia e della reiterazione.

Da premettere che la creatura di Marlene King non ha mai brillato per scelte narrative, fotografiche e registiche brillanti, ci sono state però in questi anni trame narrative che hanno coinvolto, interessato, incuriosito. Come il periodo passato da Mona al Radley o la ricerca di Toby sulla madre o l’incontro con Mrs Grunwald. Il ritorno di Alison, lo stupore delle famiglie delle ragazze alla rivelazione che le loro figlie sapevano già che la loro amica fosse viva, si esaurisce in poche battute, in pochi brevi momenti di umanità. Alison versa due, e dico due, lacrime nella stanza in cui, a detta sua, sognava di tornare da anni. E solo l’arrivo di un cane adottato da Mrs D (che poi sarà mica vero) sembra portare un minimo di umanità e di respiro alla vita di questa comunità.

safe_imageNon augurerei neanche al mio peggior nemico di vivere una vita da pretty little liar. Davvero a queste ragazze non si può concedere neanche un sorriso, un attimo di respiro? Mai possibile che Spencer non possa godersi un attimo di intimità con il suo amato Toby senza che nessuno la chiami? Che poi vorrei sapere come fa Toby a viaggiare avanti ed indietro da Rosewood a Londra, visto quanto costa.

Per quanto riguarda le altre, Aria è in pieno panico mentale per aver ucciso Shana, Hanna sembra aver dimenticato qualsiasi nozione storica ed Emily è sempre in grado di dare una spiegazione a tutto. O almeno crede. Una piccola annotazione sulle nostre detective Emily e Hanna: è mai possibile che dopo anni ed anni di inseguimenti, combattimenti e omicidi, vi spaventiate alla vista di un vagabondo ubriaco!? COME ON!

Riassumendo, una puntata banale che poteva invece spiccare sulle altre, visto il ritorno da “viva e visibile” di Alison. Mi sarei aspettata più domande dalla comunità di Rosewood perchè, diavolo, questa ragazza era fino a due giorni morta e sepolta.

Per il resto niente di nuovo all’orizzonte. Speravo che la fine fosse vicina, che finalmente avremmo saputo chi è A. Ma pare che ci toccheranno altre due stagioni. Chissà cos’altro si inventerà la nostra King.

5.02 – Whirly Girlie

Deludente

Valutazione Globale

User Rating: 2.7 ( 6 votes)

Valentina Marino

Scrivo da quando ne ho memoria. Nel mio mondo sono appena tornata dall’Isola, lavoro come copy alla Sterling Cooper Draper Price e stasera ceno a casa dei White. Ho una sorellastra che si chiama Diane Evans.

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