Pretty Little Liars

Pretty Little Liars: Recensione dell’episodio 4.08 – The guilty girl’s Handbook

Convivo, sei giorni su sette, con la realtà della mia vicina facoltà di Design: abbigliamento strano o stravagante non dovrebbero essere una novità. Invece, come al solito, le mie carissime signorine di Ravenwood riescono, ancora una volta, a smentirmi. Il premio della settimana – quasi come al solito – va ad Aria, che indossa con orgoglio prima un vestito che sembra cucito con un numero di ‘Diabolik’, e poi una giacchetta in casa che avrebbe fatto invidia alle feste a cui partecipava Brenda Walch di Beverly Hills. Se un giorno incontrassi la costumista, lo confesso, avrei più paura. Ma, sorvolando le mie anomale fobie, concentriamoci sui succulenti eventi che hanno elettrizzato la cittadina più piccola ed insignificante degli Stati Uniti.

prettyll_4Il titolo dell’episodio, a mio parere, avrebbe dovuto essere ‘scatoloni’. Scatoloni a casa di Spencer, scatoloni per Emily e la madre, Hanna che rompe le scatole – quelle grosse, non le piccole usate per il trasloco. Aria non usa scatoloni, invece, anche se uno dei suoi outfit futuri potrebbe anche includerne un paio, volendo.

Hanna è stata decisamente la figura più complessa dell’episodio, insieme a Mona. Dopo essersi affidata alla madre di Spencer – che sembra, una volta tanto, in difficoltà con un processo – decide di prendere in mano la situazione, anche se significa dover confessare lei stessa il crimine per cui sua madre potrebbe avere l’ergastolo. E’ una scelta davvero coraggiosa (e quasi altrettanto stupida) che non viene presa a cuor leggero, proprio come l’aiuto richiesto a Mona. Non so cosa porti Mona a presentarsi alla stazione di polizia al posto di Hanna. Le ragioni potrebbero essere migliaia. Si potrebbe perfino pensare che l’abbia fatto per ‘bontà d’animo’, nel tentativo di dimostrare quanto in realtà tenga ad Hanna. Ma è di Mona Wanderwall che siamo parlando: davvero sarebbe capace di un gesto tanto altruista?

prettyll_3Spencer, nel frattempo, si ritrova in casa un affascinante tirocinante della madre (tutte a lei, le fortune!) dal quale riesce ad ottenere un indizio interessante, che collega il defunto Wilden al suicidio/omicidio della madre di Toby. Apprezzo la sua vena da detective ma, onestamente, cosa sperava di ottenere? Informazioni fresche fresche che fornissero ulteriore prova dell’anima nera del defunto detective? Ottimismo a mille, insomma!

Aria, infine, tra un outfit e l’altro, trova il tempo di preoccuparsi del fratello che, oltre ad essersi fatto un bel pezzo d’uomo, sembra nascondere qualche misterioso coinvolgimento con i propri compagni di squadra. Qualcuno a Ravenwood che nasconde un segreto: questa si che è nuova! Ma, per il resto, la mia inesistente simpatia verso la fanciulla resta immutata e ritengo che la sua utilità è pari a quella di un cavatappi senza una bottiglia.

Aspettando il prossimo omicidio, incendio o qualche catastrofe naturale, alla prossima!

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