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Preacher

Preacher: Recensione dell’episodio 1.04 – Monster Swamp

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preacherPreacher  è al giro di boa anche se sembra appena iniziato, appare, infatti, una serie che debba ancora avviarsi veramente, carburare sul serio.
Una stagione corta significa dover sparare le cartucce quasi subito, il tempo del rodaggio che in genere in una stagione di tredici sono i primi 4/5 qui non c’è, e il tempo per affezionare il pubblico e creare il fanbase è veramente ridotto all’osso.
Nonostante però, Preacher per certi versi, come dicevo, sembra quasi girare a vuoto, lo stile e la sceneggiatura dissacrante e brillante unita al fulcro della storia molto originale, fanno presto dimenticare qualche difettuccio di partenza.

Il quarto episodio si apre come il più classico dei film horror: donne in slip che scappano da uomini armati che le inseguono. Ma nulla è come sembra, in realtà si tratta di una partita a paintball in notturna, tra prostitute del bordello locale e i dipendenti della Q.M. & Power. Da qui si dipana la trama orizzontale dell’episodio, volta a porre l’accento su come i cittadini di Annville siano indifferenti a tutto, come addormentati, smarriti moralmente. Emblematica è la scena del corpo appeso a testa in giù della povera ragazza, sprofondata nel buco “misteriosamente” aperto nel terreno, che viene pulita con gli idranti.

preacherJesse ha quindi il suo obiettivo: riportare la cittadina di AnnVille sulla retta via. Quale modo migliore per farlo se non usare il cittadino numero uno?  Jess baratta i terreni di suo padre con la presenza e conversione alla funzione domenicale di Odin Quinncannon. I poteri di Jess fanno centro e la cittadina assiste al ritorno all’ ovile di Dio di Quinncannon.
L’episodio però serve anche a dare un’accelerata alla trama orizzontale, portando Tulip e Cassidy finalmente nella stessa orbita.

Il vampiro è anche la congiunzione con gli angeli, determinati a riprendersi “il potere” che anima Jesse. Angeli che sembrano non aver raccontato tutta la verità, poiché schivano le telefonate “celesti”. Che si siano fatti corrompere dalla società umana? L’attrazione di uno dei due per il junk food sembrerebbe indicare questo, anche se è molto probabile che ci sia molto di più sotto.

Grazie a dei flashback che interrompono lo scorrere della narrazione, ci viene offerto uno spaccato del rapporto tra Jesse e il “famoso” padre. Un rapporto difficile utile a capire la persona che è diventata il nostro protagonista prima della “possessione”. La stanza alla Q.M. & Power, ma soprattutto quello che il piccolo Jesse ha visto sbirciando dentro, sembrerebbero averlo segnato in qualche modo.

preacherIn Monster Swamp le cose iniziano a prendere forma, diverse trame e sottotrame si stanno ancora sviluppando (lentamente), quello che invece dobbiamo domandarci è dove esattamente il tutto è diretto. Qual è il punto centrale della stagione? E, soprattutto, la natura scanzonata dello show vista fin’ora potrebbe invece, improvvisamente, prendere una strada più dark spiazzando lo spettatore? Il suo lavoro Monster Swamp lo fa, fornendo un’ora d’intrattenimento divertente e brillante, mostrandoci un affresco acuto della provincia americana. Preacher ha la potenzialità di fare tutto quello che vuole a questo punto della storia.

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1.04 - Monster Swamp
  • Dissacrante
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