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Preacher: Recensione dell’episodio 1.02 – See

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Preacher procede lentamente. Il secondo episodio della serie è sulla falsariga del pilot e non movimenta o velocizza le cose, ma semplicemente continua a fare ciò che sostanzialmente il primo episodio ha fatto, introdurre i personaggi e la location. Non azzarderei dire anche il background di alcuni dei personaggi, Jessie tra tutti, di cui davvero poco è lasciato intendere a chi non ha letto il fumetto.

PreacherOra, data la natura di questo show, ad alcuni questo suo procedere con lentezza potrebbe generare noia o frustrazione, magari dovuta alla sensazione di non stare vedendo proprio un bel niente di interessante o che ricordi vagamente una storia. Non sono di questo avviso: mi schiero tra quelli che si sono convinti di proseguire la serie, attratti dal magnetismo di alcuni personaggi che oscillano tra l’insolito e il già visto, come Cassidy e Tulip, e il fascino del personaggio di Jesse Custer. Dominic Cooper è convincente nel ruolo del predicatore che non ha scelto la Chiesa esattamente per vocazione, ma che si è fatto carico dell’eredità del padre scegliendo di percorrere una strada da “buono” e “giusto”.

Si ritrova però a fare i conti con una comunità che non vuol saperne di fede e di belle parole. In una cittadina texana che potrebbe essere qualunque cittadina e in un mondo sovrannaturale che però potrebbe essere tranquillamente il nostro mondo, Jesse Custer affronta i problemi quotidiani di ogni predicatore, ma anche quelli più intimi e personali. Ha un oscuro passato da criminale, che gli viene ricordato ancora una volta da Tulip, la sua ex ragazza che cerca in tutti i modi di farlo tornare a quella vita, sostenendo che è quello il vero Jesse. PreacherSappiamo ben poco del suo passato, ma quel che vediamo è sufficiente a farci capire che in effetti a Jesse non resta molta pazienza ancora per sopportare questo ruolo da predicatore che sembra essersi autoimposto. Nel primo episodio lo abbiamo visto fare a botte con gusto, in questo secondo lo vediamo abbandonare per un attimo la forza della parola di Dio per abbracciare la violenza e sottomettere l’autista del bus locale che adocchiava e fantasticava su giovani bambine. Il male, sembra aver capito Jesse, si combatte con altro male.

Eppure la sua fede sembra essere ricompensata proprio dalla “parola di Dio”, ovvero il potere sovrannaturale che gli garantisce il controllo sulla volontà degli altri. Ancora una volta, infatti, qualcuno reagisce ai comandi di Jesse, che stavolta sembra rendersi conto del potere che pare possedere. Il suo ritorno nella casa della ragazza in coma (da dove era andato via praticamente sconfitto su tutti i fronti) come un novello Gesù che può resuscitare i morti, apre al predicatore ubriacone e violento la possibilità di iniziare a camminare su quella strada da “buono” con piena convinzione dei propri mezzi. È anche possibile che, data la sua natura a metà, Jesse sarà ancora più confuso e indeciso.

PreacherPossiamo solo fare congetture su cosa sia questo potere, da chi proviene, e perchè ci sono dei tizi che sembra siano alla ricerca dei predicatori che sono stati “toccati” dalla parola di Dio (ricordate il predicatore africano?). Tizi che tra l’altro si incrociano e si confondono con quelli che sono sulle tracce di Cassidy, il vampiro ultracentenario che incarna un altro dei buoni motivi per continuare a seguire la serie. Le sue continue scene di duelli improbabili immerso in un lago di sangue sono un gioiellino: le si guarda più con un sorriso divertito che con uno sguardo disgustato stile “ma cosa diamine sto guardando”.

Ancora molto, insomma, c’è da scoprire sul mondo di Preacher. Ma se, come sembra, la storia è direzionata verso una meta precisa, allora vale la pena proseguire nel viaggio.

Per rimanere sempre aggiornati su Preacher con foto, news e curiosità, vi consigliamo di passare per Preacher AMC – Italia e dalla nostra pagina Facebook con tante altre le novità su tv e cinema!

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