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Poldark: Recensione dell’episodio 2.01 – Episode 1

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Signore e signori, dopo una pausa durata più di un anno, BBC One ci ha finalmente graziati con il primo episodio della seconda stagione di Poldark – l’unica serie capace di far apparire il litorale della Cornovaglia come una seconda Costa Smeralda.Poldark Per i più smemorati, ricordo che avevamo lasciato Ross (Aidan Turner) e la sua consorte Demelza (Eleanor Tomlinson) sulla scogliera, devastati dalla perdita della figlioletta Julia. Ma come in ogni buon dramma che si rispetti, la coppia non ha nemmeno avuto il tempo di elaborare il lutto, poiché il nostro temerario ed affascinante eroe è stato arrestato per “provocato naufragio, istigazione alla rivolta ed omicidio”. Il nuovo episodio si ricollega direttamente al finale della prima stagione e ci mostra i protagonisti alle prese con il processo indetto contro Ross Poldark.

Ross… Stark?

Fin dalla sua primissima apparizione, Ross Poldark ha dimostrato di essere la reincarnazione umana del sacrificio: non si è mai fatto corrompere dal denaro, ha contato sempre e solo sulle proprie forze ed affrontato stoicamente qualsiasi ostacolo.
Se all’inizio, tuttavia, questo insieme di virtù potevano elevare il personaggio ad uno stato di superiorità rispetto agli altri comprimari, ora trovo che la sua bontà si stia Poldarktrasformando in un’ostinata ingenuità. È come se Ross non vivesse nel mondo reale ma piuttosto in una propria dimensione idilliaca, in cui alla fine la giustizia e la verità trionferanno sempre.
Spero che Winston Graham, (autore della saga dedicata ai Poldark) possa perdonarmi, ma il suo protagonista sembra uscito direttamente dal Fantabosco – ed il realismo della serie ne risente. Infatti Ross non solo rifiuta l’aiuto di Elizabeth (Heida Reed) e di conseguenza quello di George Warleggan (Jack Farthing), ma è talmente convinto di essere nel giusto che sembra non considerare nemmeno la possibilità di una condanna a morte. Così, mentre i suoi amici si preoccupano per lui e per il destino della moglie, (che se il processo andasse male, potrebbe restare vedova), l’uomo si concentra solo ed esclusivamente sul destino della miniera.
Questa sprovvedutezza mi ricorda un altro personaggio, condannatosi a morte con le sue mani per aver mal riposto la propria fiducia in qualcun altro: Eddard Stark. E come tutti sanno, essere paragonati ad uno Stark, può essere lusinghiero certo, ma anche condurre facilmente alla tomba.
Se non altro, per contrastare questo monumento di buoni sentimenti chiamato Ross Poldark, gli sceneggiatori ci hanno regalato una protagonista più scaltra ed emancipata (almeno per i tempi), che è Demelza. La donna, infatti, ha tentato di ingraziarsi i favori di Ray Penvenen, un ricco gentiluomo che avrebbe potuto perorare la causa di Ross presso il giudice.
Purtroppo, il piano di Demelza non è andato a buon fine, ma continuo a pensare che sarà lei alla fine a salvare il marito dal cappio.

Francis Poldark: il protagonista nell’ombra

Badate bene, ho detto “protagonista nell’ombra”, non antagonista – questo ruolo, infatti, spetta al viscido George Warleggan, un cattivo tanto inutile quanto fastidioso.
Dobbiamo ammetterlo: Francis (Kyle Soller) ha avuto degli alti e bassi. Ha iniziato il suo percorsPoldarko come la “seconda scelta” di Elizabeth e da quel punto in avanti, si è sempre misurato con la grandezza di Ross, perdendo miseramente.
Eppure, nonostante l’invidia che Francis prova per il cugino, in questo episodio anche lui si è speso in ogni modo per aiutarlo a vincere il processo.
“Perché, chi di noi non lo adora segretamente?” ha detto infatti ad Elizabeth, esprimendo quello che forse è anche il pensiero del pubblico. Nel corso della puntata, il malessere di questo personaggio è tangibile: si sente una delusione per sé stesso, per la moglie che non l’ha mai amato e per il padre, poiché non è riuscito a tenere alto il nome di famiglia; Francis arriva addirittura ad affermare di sentirsi invidioso del cugino “anche ora che sta per essere processato”, perché sa che non potrà mai ottenere la lealtà che gli amici e la famiglia tributano a Ross.
Sono proprio l’invidia e la debolezza a condurre Francis a compiere il gesto finale, quel gesto che, dal suo punto di vista, lo libererà dal confronto continuo con l’altro Poldark e dalla dipendenza finanziaria da George Warleggan.

Verso il prossimo episodio

Tirando le somme, questo primo episodio ha risentito di una certa lentezza nella fase iniziale, con un cambio di ritmo nella seconda parte, quella ambientata nella nuova location di Bodmin.
Spero quindi che questo cambio di località e l’introduzione di alcuni nuovi personaggi – tra cui Caroline (Gabriella Wilde), nipote di Ray Penvenen – possa portare a dei risvolti interessanti.
Sono inoltre curiosa di vedere come i personaggi risponderanno al cliffhanger finale.
Per saperne di più, non ci resta che attendere la prossima puntata.

2.01 - Episode 1
  • Prima puntata un po' tiepida, ma finale intrigante
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