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Person of Interest

Person of Interest: Recensione dell’episodio 3.01 – Liberty

Nuovi equilibri

Siamo nella settimana in cui, per grande gioia di noi appassionati di serie tv, riparte ufficialmente la stagione telefilmica. Tra le serie in partenza questa settimana ce n’è anche una che trovo ampiamente sottovalutata e che, zitta zitta, è già giunta alla première della sua terza stagione: Person of Interest. Nell’ultima puntata della seconda stagione andata in onda a maggio, la macchina era stata messa in pericolo e, proprio quando si pensava che fosse stata “liberata” e che non avrebbe dato più sue notizie, ecco che i telefoni degli interessati hanno ricominciato a squillare: la macchina aveva, quindi, ricominciato il suo lavoro.

person of interest_301_bI primi minuti di questo episodio ci portano direttamente nel mezzo dell’azione e servono per farci comprendere il nuovo assetto della squadra: Finch continua a ricevere numeri dalla macchina e Reese continua nelle sue varie missioni per salvare “vittime o carnefici” con l’aiuto di Fusco e della Carter, ma ora un nuovo membro si è aggiunto al gruppo: Samantha Shaw che, come John, viene mandata a risolvere i vari casi. Trovo ottima la scelta di fare entrare questo nuovo personaggio nella squadra per varie ragioni: arrivati alla terza stagione un cambiamento per quanto riguarda il gruppo ci voleva e non si può certo nascondere che Sam porta con sé una ventata di freschezza anche nelle dinamiche tra i membri della squadra; ha un carisma niente male e, visto il suo modo non convenzionale di operare, in ogni missione ci si può aspettare di tutto da lei (quindi si spezza un po’ la routine e il tutto può diventare imprevedibile). Finch, infatti, teme un po’ i suoi modi violenti (le chiede più volte di andarci piano) e non condivide il fatto che lei non voglia utilizzare il cellulare nella vita di tutti i giorni. Ma ricordiamoci che Sam è data per morta e, se si scoprisse che invece è viva, cercherebbero ancora di ucciderla. Ultima, ma non ultima ragione per cui sono contenta di questo nuovo innesto, è il lato comico di questo personaggio: di questa serie ho sempre esaltato il saper buttare in mezzo ad eventi drammatici un po’ di comicità e prima soprattutto Fusco rappresentava questo aspetto (ma con qualche battuta anche gli altri personaggi). Ora non sarà più solo. Dico, avete visto la scena della sparatoria sulla carrozza? Ma soprattutto, avete notato come Sam mangia quella bistecca? (!!!!)

person of interest_301_cQuesta premiere serve per presentarci anche altre due situazioni importanti: quella della Carter e quella di Root. La Carter, dopo essere stata incastrata nella sparatoria degli ultimi episodi della seconda stagione, è stata degradata da detective a poliziotta. Non è sicuramente felice di ciò, ma compie il suo dovere senza ribellioni. Anche perché diciamocelo: ha altro a cui pensare. Dopo aver salvato Elias, infatti, all’oscuro di tutti, lo tiene in uno scantinato che non è sicuramente una reggia, ma lo fa vivere lì senza fargli mancare niente. La Carter lo fa perché, se lo avesse riportato in galera qualcuno lo avrebbe ammazzato, invece a lei serve il suo aiuto sui singoli casi, ma soprattutto per arrivare a scoprire tutto sull’organizzazione dell’HR su cui, come vediamo alla fine, sta indagando in segreto tenendo tutte le prove nell’armadio di casa sua.

Root, invece, è ancora in un ospedale psichiatrico perché “sente le voci”. Il suo medico tenta di curarla parlandole ogni giorno, ma tanto noi sappiamo che lei una voce la sente davvero e quindi in realtà non è malata. Anzi si può dire che non lo sia più proprio perché è tornata a sentire la voce della macchina che l’ha risvegliata dal trauma che aveva subito credendo che la macchina stessa fosse scomparsa. Poi minaccia il suo medico di morte e dichiara tutte le cose “sporche” che sa su di lui per farsi ridare il cellulare confiscatole. Infine confessa di essere stata scelta dalla macchina e che è la prima volta in vita sua che ha paura perché non sa quello che succederà. E se non lo sa lei, come potremmo saperlo noi? Quello che ci aspetta da qui in avanti non riesco ad person of interest_301_dimmaginarmelo al momento e questa è sempre una cosa positiva per una serie tv perché, se lo spettatore non ha idea di come potrebbe proseguire la vicenda, significa che essa è in grado di spiazzarlo.

Per quanto riguarda il case of the week è stato sì interessante, come molti di questo telefilm, ma è stato importante perché, tassello dopo tassello, scopriamo qualcosa in più sul passato di Reese: come il marinaio protagonista del caso, anche John da giovane ha commesso qualche reato e, davanti al giudice, ha dovuto scegliere tra il carcere e l’arruolamento. Ha scelto la porta numero due e poi ha scoperto che in quel campo era molto bravo, nato per fare quel lavoro.

Abbiamo ricominciato ad essere osservati, non ci rimane che restare sintonizzati per scoprire cosa accadrà!

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