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Person of Interest

Person of Interest: Recensione dell’episodio 2.22 – God Mode

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Qvalcosda non dva nel funzxiona..mento delola Macychina, il counrtdown è terminatuo e ijl Pefricoolo è dieotro l’’’angohlo.

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La Macchina non può funzionare senza un suo admin, qualcuno deve rispondere alla divina “chiamata”.Basta una semplice telefonata e se sentite la voce “Can you hear me?” siete stati scelti (sembra un servizio promozionale pubblicitario). Ma cosa succede quando la telefonata è doppia e due persone rispondono contemporaneamente? Chi è a questo punto il fortunato eletto? E’ questa la situazione in cui si trovano Root e John all’inizio di questa season finale,  entrambi john reese person of interest 2x22hanno libero accesso alla Macchina per 24 ore, come sfrutteranno questo enorme privilegio?  La Macchina intanto sembra divertirsi ad intervenire in questa caccia al tesoro dando dei piccoli in put per aiutarli a trovarla. Molto originale è la scena in cui John e Root escono dalla biblioteca aiutati dalla Macchina che attraverso delle coordinate li aiuta a uccidere i nemici. Mentre i due, seguendo strade diverse cercano di avvicinarsi alla fonte, la Macchina non smette di fornire numeri a Reese che si vede costretto a risolvere i casi in modo sbrigativo ma efficace. Gli autori hanno voluto come sempre regalarci qualche chicca ironica facendoci vedere un operativo John risolvere un irrelevant case senza scendere dalla macchina (una stratosferica Ferrari) eliminando la minaccia in pochi secondi. Root intanto cerca di estorcere informazioni da un ingegnere che si è occupato del trasferimento della Macchina e che sa quindi dove è nascosta. Il Governo però agisce in tempo e uccide l’ingegnere lasciando la povera Root a bocca asciutta. Finch, vedendo morire un altro membro del progetto, decide di rivelare a Root dove è nascosta la Macchina. Arrivati nel centro gestito dal Governo però i due entrano nella sala dove dovrebbe essere costudito “Dio” ma purtroppo non trovano nulla.

Raggiunti da Reese e Shaw e dal Governo Finch spiega finalmente la verità; durante la realizzazione della Macchina aveva installato un virus che l’avrebbe resa libera in caso di un possibile attacco virtuale. Root sembra non reggere il colpo e da quel momento fino alla fine della puntata resterà in uno stato di coma catatonico per lo shock ricevuto.

La figura di Root a parer mio ha perso un po’ di fascino; dopo non essere riuscita a liberare lei stessa la Macchina l’ho vista demotivata e smontata completamente. Per quanto potesse aspirare a realizzare la propria missione vedo la scelta degli autori un po’ drastica e senza motivazione; perché una perfetta killer super person of interest 2.22 - Finch Rootcervellona dovrebbe cadere in uno stato comatoso  solo per non aver potuto liberare la Macchina? La parte più interessante della puntata è di sicuro il flashback di Finch e finalmente dopo due anni capiamo come la mente del gruppo sia diventato claudicante. Ho preferito di più la parte del passato di Finch e Nathan che non lo svolgersi del presente, il mistero era rimasto in sospeso per troppo tempo e anche che questo nodo è stato slegato sono molto curioso di vedere come procederà la serie. La parte più toccante di tutte è stata vedere Finch svegliarsi dopo l’esplosione e nascondersi dalla vista di Grace per proteggerla dal Governo che avrebbe potuto prelevarla e usarla per farlo uscire allo scoperto. Insomma Finch ha perso un grande amico e forse anche un grande amore ma stringe i denti e, sedendosi di fronte al pc decide di riprendere in mano il lavoro di Nathan e di “sfidare” il Governo accedendo di nuovo ai numeri “irrelevant”. Quella di Nathan era un’azione moralmente giusta e il fatto di voler smascherare i crimini commessi dal Governo verso le persone che hanno costruito la Macchina lo ha reso un martire della morale. Penso che molti di noi si aspettavano una lite tra i due amici o addirittura un Nathan doppia faccia che voleva usare la Macchina per altri scopi; il vederlo lottare per far emergere il marcio del Governo è stata la sorpresa più grande della stagione. Ma le sorprese non sono finite qui e gli autori hanno voluto farci un’altra sorpresa; cosa ne dite di come hanno risolto il caso dove era immischiata la Carter? Anche se è difficile riuscire a capire cosa possa aver spinto la detective a salvare Elias, di sicuro gli spunti per god modela nuova stagione non mancheranno; Carter ed Elias, la strana coppia (chi l’avrebbe mai detto?). Di sicuro la detective ha dovuto scegliere tra il male minore e già che c’era per prendersi una bella rivincita contro l’HR; l’unica pecca forse è che al posto dell’agente Tarney potevano mettere quella gran faccia losca di Simmons. Ma torniamo un attimo a fare due chiacchere su Finch e Reese; i due ora non potranno far altro che aspettare di avere nuove notizie dalla Macchina (sempre se si vorrà far sentire) e intanto scherzano un po’ sul loro pensionamento. Hersh intanto riceve una chiamata da una “signora” che lo obbliga ad eliminare gli altri suoi collaboratori; chi sarà questa nuova figura che agisce nei piani alti del Governo? Shaw sembra essere entrata pienamente nella squadra dopo aver minacciato i suoi ex datori di lavoro penso che il licenziamento sia scontato. Alla fine della puntata, quando sembra che i due possano prendersi un periodo di ferie, un telefono pubblico suona; la Macchina ha deciso di ricominciare il ciclo! Intanto anche il Governo ha ricevuto la sua chiamata e in un ospedale psichiatrico anche Root sembra uscire dal coma dopo aver udito la tanto attesa voce: “Can….you…hear me?”

Che dire, puntata che corona una stagione eccellente costellata da ricche trame e ingarbugliate alleanze; a parer mio però gli autori potevano dare di più strutturandola forse in maniera un po’ più intrigante. Anche il fatto di aver rivelato la maggior parte delle cose in sole due stagioni mi fa timore: ho paura che unarooot serie così ben realizzata possa cadere in futuro nella banalità (vedete Lost), che non sia stato il caso di tenere lo spettatore con il fiato sospeso per un altro po’? Purtroppo come avete visto niente Fusco né Bear: scelta a parer mio sbagliatissima; i duce erano ormai entrati a titolo pieno nel team, averli coinvolti sarebbe stato magnifico. Person of Interest però stupisce sempre; non si cade mai nel banale e non si rimane mai delusi. Attendiamo con ansia nuovi irrelevant case; chissà se qualche volta uscirà anche il nostro.

Intanto stiamo tuned!

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