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Person of Interest: Recensione dell’episodio 2.19 – Trojan Horse

Questa settimana Person Of Interest ci presenta un episodio con dentro tantissimi elementi che ci sono stati presenti nel corso della serie: è presente il case of the week a trama verticale impregnato di trama orizzontale con la questione dell’organizzazione che vuole distruggere la macchina, rivediamo Elias, l’HR e c’è un breve ritorno dell’agente Shaw.

person of interest_219-02L’episodio si apre con Finch che va a trovare Elias in prigione e, davanti ad una partita a scacchi che è metafora dei ruoli delle varie organizzazioni criminali, quest’ultimo fa capire al primo che lui si sta indebolendo mentre altri gruppi si stanno rafforzando e c’è un “fantasma” di mezzo che muove un po’ tutti i fili. Successivamente alla sua finta morte, l’agente Shaw è sparita senza farsi più trovare così Reese e Finch continuano a cercarla. John la trova e, dopo un breve dialogo, lei e Reese si allontanano e ognuno va per la sua strada. Più tardi Shaw si presenta a casa di Finch dimostrando che anche lei può riuscire a trovarli e qui vede la foto di Root e la collega alla donna che l’aveva legata e stordita per avere informazioni sulla macchina: decide così di andare a cercarla. Riuscirà mai a rintracciarla? E se lo facesse quali sarebbero le conseguenze? Sarebbe una prospettiva interessante vederle lavorare insieme, una cercando la macchina e l’altra volendosi vendicare delle persone che ce l’hanno.

person of interest_219-03Conclusa questa “missione” Reese va ad aiutare Finch con il nuovo numero che ha dato la macchina: Monica Jacobs è vicepresidente capo del reparto Strategie e Sistemi alla Rylatech, una compagnia di punta nelle telecomunicazioni in America. Un uomo che lavorava in quest’azienda, Lee, è morto e lei vuole scoprire cosa c’è dietro. Ruba il computer dell’uomo e scarica dei dati. Da questi e dalla storia personale e lacunosa dell’uomo, capisce che è un infiltrato. La Rylatech scopre di queste sue indagini e la fa cacciare. A questo punto intervengono Finch e Reese e i tre insieme indagano. Scoprono che, chi ha mandato Lee come infiltrato, non faceva altro che tenere sotto controllo il Governo degli Stati uniti perché molti enti del Governo sono clienti della Rylatech. A volere questo fu proprio il capo dell’azienda, Baxter, per riuscire a salvare la sua società dalla crisi. I nostri pensano che dietro tutto ci sia la Cina e Finch manda tutte le prove all’FBI in modo che vengano presi provvedimenti. Più tardi Finch scava un po’ più a fondo e scopre che, oltre alla Cina, dietro allo spionaggio c’è anche un’azienda chiamata Decima Technologies, che ha una firma simile all’organizzazione che chiese a Kara di caricare il virus che avrebbe distrutto la macchina. Dalla voce di un loro esponente sentiamo che l’ obiettivo è proprio questo e che farà di tutto per trovare la persona che ha fatto breccia nel loro sistema. Finch, quindi, potrebbe essere in serio pericolo.

person of interest_219-04Intano la Carter parla con chi si occupa degli omicidi di Szymanski e del sostituto procuratore, di cui Quinn racconta che ha visto solo qualcuno entrare con una maschera, sparare e uscire dal retro. Lei è arrabbiata con Cal Beecher perché non le vuole dire il nome dell’informatore che ha fatto uccidere i due, ma in realtà lui non sa niente in più rispetto al poco che gli ha detto Quinn. Fusco, vedendo anche la Carter in difficoltà, va a fare alcune domande a Beecher per capire qualcosa in più sulla situazione e riesce a mettere all’uomo la pulce nell’orecchio. Così Cal va a chiedere a Quinn chiarimenti in merito all’informatore e ai famosi soldi e visto che la risposta lo fa sospettare ancora di più, va a parlare con Elias che, sempre davanti agli scacchi, gli fa capire di essere stato fregato dell’HR. Grazie a Simmons, Quinn scopre che Beecher sta facendo domande scomode e quindi la soluzione è una sola: ucciderlo. Ciò avviene mentre lavora ad un caso, il modo migliore per far fuori un agente. La Carter, intanto, aveva saputo tramite Fusco che Beecher non era responsabile del caso Szymanski e voleva riallacciare i rapporti con lui. Ma ormai è tardi.

In conclusione, puntata importante con all’interno elementi fondamentali per il proseguo della vicenda.  Ora la serie va in pausa fino al 25 aprile e al suo ritorno mancano solo tre episodi alla fine della stagione. Non ci resta che aspettare per vedere cosa accadrà.

Jessica

Innamorata di serie tv fin da piccola quando la Vita Vera illudeva di poter continuare ever after a dedicare tutto il tempo a questa passione, il suo primo amore telefilmico è stata Buffy, che ha dato il via a lunghe ore passate davanti allo schermo, seguita a ruota da Battlestar Galactica, Lost e Fringe. Nel quotidiano invece... sì, ok, lavoro, teatro, sport... ma sempre con la testa alle serie tv!

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