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Person of Interest

Person of Interest: recensione dell’episodio 2.15 – Booked Solid

E’ tempo di elezioni anche in Person of Interest e, mentre da noi i candidati si dimettono, in Serbia pensano bene di nascondere il loro oscuro passato eliminandolo alla radice.

Con un’ambientazione un po’ ridotta torna anche questa settimana “l’irrelevant case” che la Macchina ci segnala accompagnato da degli ottimi colpi di scena finali e ovviamente da violenza gratuita.

Finch e Reese questa volta devono collaborare assieme per scovare quale minaccia incombe su una donna delle pulizie Person of interest 215dall’interno di un rinomato hotel a New York e per fare questo si immedesimano in un concierge e in un facchino per non destare sospetti. Mentre Finch riesce a ricoprire perfettamente questo ruolo, Reese si vede costretto a tenere i denti stretti di fronte a un direttore viscido e un po’ troppo autoritario. I due, come giocatori in una partita a Cluedo, iniziano a cercare degli indizi per portarli alla soluzione finale eliminando pian piano le false piste. Mira si scopre essere una sopravvissuta dalla guerra del Kosovo che ha visto la sua famiglia venire uccisa da un colonnello serbo che ora è in lista per diventare vice Primo Ministro. Per far si che il profilo del colonnello risulti pulito, questi ha deciso di mandare dei sicari per eliminare Mira che potrebbe essere una possibile minaccia se decidesse di svelare il suo passato.

Per rendere il tutto un po’ più piccante ci si mette anche il Governo che decide di mandare Hersh per eliminare il “man in suit”. Se si legge bene il fascicolo che il governativo apre mentre sta chiamando Hersh si legge una cosa sconvolgente: il Governo pensa che sia stato Reese a inserire il malware nel dipartimento della Difesa e non Kara! Chi sarà stato secondo voi a manovrare il tutto? Lo scoprirete solo alla fine della puntata! Il ritorno di Hersh è davvero molto suggestivo ed è bello come questi analizzi come loro due siano molto simili, cioè dei semplici killer che eseguono gli ordini che gli vengono impartiti. Alla fine della lotta in cucina, Reese, che ne esce vincitore, da la possibilità al nemico di salvarsi chiamando l’ambulanza; che sia un modo perché Hersh si senta in debito e quindi in futuro dovrà fargli un piacere?

Intanto alla centrale, Carter deve superare un test per essere ammessa all’Fbi ma non riesce a passarlo per colpa del suo Person of interest 215crapporto intimo con l’agente Beecher che sembra essere immischiato in qualcosa che ai federali non piace. Intanto il “Colonnello Plum (il giornalista) viene assassinato nella dependance con una pistola” e Mira si affida alla protezione del misterioso facchino che la segue ovunque (John). Aiutati da un abile Fusco, John e Mira riescono a eliminare la minaccia che perseguita la ragazza e a metterla al “sicuro” alla centrale. Reese, dopo essere stato avvertito da Zoe di un giro di prostituzione all’interno dell’hotel si prende la tanto amata rivincita sul direttore assestandogli un cazzotto liberatorio in faccia. Felici e contenti e con un hotel nuovo da gestire (maledetto riccone di un Finch) John e Harold si prendono un drink al bar aspettando le istruzioni della nuova direttrice dell’hotel: Mira. Ma ecco qui il tocco di classe degli autori che ci riservano un cliffhanger da paura: mentre il governativo ordina a Hersh di rimettersi in sesto e di tornare operativo, una segretaria con un viso noto entra nel suo ufficio, ma si è proprio lei: Root! Il villain più pericoloso della serie torna a gran furore e con grande stile lasciandoci tutti a bocca aperta. Con la sua nuova “posizione”  sarà ora in grado di manovrare le varie pedine riuscendo a liberare la Macchina?

Person of interest 215bPuntata a parer mio buona, con un caso della settimana simpatico e intrigante inserito in un’ambientazione insolita e originale. Bravi gli autori (e Nolan) che sono riusciti ad inserire all’interno del caso alcune parti essenziali nella trama verticale del telefilm senza però focalizzare troppo l’attenzione su quelli. Simpatica l’idea di veder bollire John di rabbia di fronte ai continui rimproveri del direttore e che dire di Finch, beh, se proprio come attore ti andrà male (non credo assolutamente) la parte del concierge ti sta a pennello. Aspettando ora di scoprire quali saranno le prossime mosse di Root, e di vedere da chi saremo governati,

stiamo tuned.

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