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Person of Interest

Person of Interest: recensione dell’episodio 2.11 – 2-Pi-R

Dopo panettoni, regali e feste natalizie, riprende finalmente il telefilm più intrigante e originale del palinsesto USA. L’ultima puntata che si era chiusa con la cattura di quattro presunti uomini in SUITS (tra cui il nostro amico Reese) decide di riprendere la stagione proprio da questo punto facendoci vedere per un piccolo istante come prosegue l’ossessiva ricerca dell’agente Donnelly di smascherare e incarcerare il temuto criminale.

Ancora una volta però la trama orizzontale non prosegue più di tanto e con 72 ore disponibili per cercare di liberare John (tempo necessario per essere rilasciato senza prove), gli autori decidono di occupare il tempo mostrandoci come Finch riesca anche da solo a risolvere un caso che la Macchina gli propina. Il grande Fusco in questo episodio gli fa da spalla e il duo sembra funzionare più che bene, almeno questa volta non ci sono state sparatorie né rotule volanti, il tutto si è risolto senza usare la violenza (bell’insegnamento). La Carter intanto cerca di aiutare Reese mettendo in mostra per la prima volta il suo lato sexy (what a MILF!) riuscendo a scambiare le prove nel laboratorio di analisi.  Forse questa è un’azione un po’ inverosimile per un detective della polizia; per quanto la Carter abbia deciso di “passare il limite” , esporsi così tanto in ambienti come il laboratorio di analisi e andando in giro come una donna facile, stanno dando poca Person-of-Interest-2x11-1credibilità al personaggio che fino all’anno scorso sembrava il più pericoloso per il duo Finh-Reese. Almeno Fusco è un po’ più credibile perché viene sempre minacciato da Reese di svelare la sua vera identità di poliziotto corrotto e il suo collegamento all’HR ma sembra che gli autori stiano spingendo la Carter sempre di più fuori dal limite dell’etica poliziesca, chissà se la farà sempre franca.

E’ Finch il vero protagonista della puntata, un Emerson che conferma ancora una volta la sua bravura come attore dopo il super premiato ruolo ricoperto in altri telefilm (Lost).  Finch si immedesima in un insegnante di matematica all’interno di un college per cercare di creare un contatto con il numero che la Macchina gli ha fornito. E qui scopriamo che il numero corrisponde a Caleb, un ragazzo con una spiccata dote nella programmazione e nell’hackeraggio che vede la sua vita sgretolarsi dopo la morte di suo fratello dovuta a un gioco nella metro e alla madre, perennemente ubriaca. Finch cerca di legare con il ragazzo provando a capire quale minaccia incombe su di lui e attraverso nozioni di matematica e foglietti trafugati dentro il cestino, Finch scopre che Caleb nasconde un progetto in grado di fargli guadagnare un casino di soldi.

Molto bella è la parte in cui Finch incanta i ragazzi spiegando loro il PI GRECO, se avessi avuto anch’io un professore di matematica così ora magari riuscirei a fare i conti senza usare le dita. Caleb però sembra essersi immischiato in qualcosaPerson_of_Interest_2x11 carter
di più pericoloso, prendendo parte a uno spaccio di droga che infastidisce le organizzazioni della zona. Sinceramente non ho capito bene cosa centri questa piccola parentesi nel suo coinvolgimento con la malavita, oltre ad essere un’ assicurazione per lui per guadagnare soldi, mi sembra che abbiano incasinato troppo la vicenda. Alla fine poi quando Caleb non si presenta per la consegna dei soldi agli spacciatori, questi si arrabbiano e vanno a cercarlo ma il ragazzo non riceve ulteriori aiuti dai nostri eroi, come se la caverà ora che gli accaniti spacciatori lo cercano e nessun Reese è sul campo per difenderlo? Non posso negare che dopo aver aspettato due settimane per la pausa invernale e dopo aver letto il titolo di questo episodio, mi ero aspettato qualcosa che riguardasse l’HR o addirittura qualcosa di più intrigante ma Person of Interest non smette mai di stupirmi e anche senza l’aiuto di Reese ci ha mostrato una puntata dai risvolti filosofici e umani molto intensa, ricca di momenti di sensibilità acuta incorniciata da dialoghi molto profondi. Attraverso il dialogo con Caleb, Finch è riuscito a esprimere il suo stato prima di dare una svolta alla sua vita e siamo riusciti ancora una volta ad affezionarci sempre di più a questo genio del computer. Caleb finisce per adulare Finch perché viene a conoscenza del passato di quest’ultimo; dopo aver studiato per anni le vicende di un super hacker mai scoperto che ha messo in ginocchio il Governo, Caleb capisce che il suo mito è proprio davanti a lui!

Sono felice che gli autori abbiano scelto di prolungare la carcerazione di Reese, il fatto di riuscire a liberarlo subito avrebbe reso la puntata un po’ scontata. E ora, che dire, attendiamo di vedere quali duri metodi militari adotterà la Carter person of interest finchper aiutare Donnelly a scovare il vero SUITS MAN. E sempre spiati e controllati dalla Macchina,

Stiamo tuned

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