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Person of Interest – 2.07 Critical

Continua la linea positiva di Person of Interset che dopo due gran bei episodi (Bury The Lede e High Road) torna anche questa settimana con una storia appassionante: parer mio il fattore “magico” sta l’essere usciti dai limiti della prima stagione in cui tutto si svolgeva tra Brooklin e Upper East Side. Dopo il mondo del giornalismo e della politica, dopo la vita nella periferia, questa volta la macchina ci porta a conoscere la vita ospedaliera della Grande Mela grazie ad un caso insolito. La dottoressa Enright, “Maddy”, è uno dei chirurghi più rinomati del paese, e i nostri eroi ricevono il suo numero poiché è costretta ad essere il “perpetrator” del crimine in questione, ovvero è costretta ad uccidere il signor Veldt un grande uomo d’ affari. Il mandante è Wesley, un suo rivale che vuole arricchirsi mandando in rovina la sua compagnia.

La puntata risulta coinvolgente fin da subito, complice anche quel pizzico di sentimentalismo che sta caratterizzando un po’ tutto questo inizio di stagione. Arriviamo così a conoscere meglio la dottoressa Madelaine e scopriamo che è sposata con Amy, una giovane e bella donna: impossibile non notare la somiglianza delle due con la notissima coppia lesbica di Grey’s Anatomy (Callie Torres e Arizona Robbins) ma vale la pena anche sottolineare un velato riferimento all’attualità in quanto i matrimoni gay nello stato di New York sono possibili legalmente proprio da giugno 2011. Maddy è tenuta sotto scacco in quanto la vita di sua moglie sarà in pericolo fintanto che non avrà ucciso il miliardario recidendogli un’ aorta proprio mentre si trova disteso sul suo tavolo operatorio.Piccola parentesi: la puntata ci regala anche una piacevole guest star, direttamente dal primo episodio di stagione (“The contingency”) torna Leon Taon interpretato dal mitico Ken Leung (noto al grande pubblico come Miles di “Lost”) che essendosi messo di nuovo in pericolo viene portato al sicuro nel nascondiglio di John e Harold. Da personaggio apparentemente “minore” in questa occasione svolge un ruolo di primo piano, tanto da far pensare e sperare che possa ripresentarsi come regular nella serie.

Alle vicende intrecciate di Maddy e Leon si aggiunge un terzo elemento alla trama: un omicidio di cui si sta occupando la detective Carter e che la porta niente meno che a rincontrare Snow. E’ lui l’assassino del giovane ma, contrariamente a quanto potremmo pensare conoscendo, l’ex agente non ha agito di sua volontà in quanto è ricattato da a Kara che lo costringe ad agire da suo scagnozzo, per di più facendogli indossare una cintura di esplosivo. Intanto la storyline va avanti, anche se in modo un po’ rocambolesco: John nel giro di dieci secondi mette KO i potenziali killer che stavano sorvegliando Amy e la mette in salvo permettendo così alla moglie di salvare il suo paziente. E fin qui si potrebbe parlare di un episodio quindi coerente, efficace, coinvolgente.

Ma il resto? John non vuole raccontare a Carter ciò che sa in merito all’agente Snow e a chi l’ha in pugno perché vuole proteggerla, Finch, addirittura, è allo scuro di tutto…Viene però da chiedersi: cosa aspettano a far sapere, a noi pubblico, qualcosa in più su questa benedetta “trama trasversale”? Non si sa. Intanto gli autori, non contenti, aggiungono altra carne al fuoco in quanto Wesley, che si è reso conto di conoscere John dai tempi in cui era nella CIA, lo contatta e gli fa sapere che presto si farà vivo.

Un altro spunto, un altro “cattivone” che ci aspettiamo di rivedere in futuro ma che per ora finisce nel dimenticatoio assieme a tutte le altri questione in sospeso: Elias, Root, Jessica e (la dolcissima) Grace.

Per ora il livello della serie rimane buono anzi, trovo i singoli casi più interessanti di quelli della stagione passata, ma tutte queste storie abbozzate danno l’idea di voler creare una suspense “alla Lost”: una sensazione di confusione che risulterebbe poi risolvibile soltanto con una sorta di “finale ad effetto” che mostrasse un legame tra le varie tematiche in un grande quadro d’insieme…

Difficile, quasi impossibile. Speriamo solo che nell’attesa di qualche risposta continuino a regalarci storie belle come queste.

 

Ps: Michael Emerson insuperabile come “chirurgo improvvisato” durante l’operazione.

Best quote:

“-(…)And try to get that jerk a bigger heart while you’re at it” 

“-Well, i can’t fix everything that’s broken.”

 

 

Irene Bertelloni

Studentessa di Lettere Moderne presso l' Università di Pisa, nel tempo libero suona la chitarra ma soprattutto scrive sul suo blog e guarda telefilm...Perciò niente le è parso più naturale che cominciare anche a recensire serie! Forse perché il primo amore (ER) non si scorda mai, ha un debole per i medical drama (Grey's anatomy), salvo poi spaziare negli altri generi: Glee, Scandal, Girls, Revenge, Orange is the new black.

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