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Person of Interest – 2.01 The Contingency

La serie più interessante e completa iniziata l’anno scorso torna dopo una piccola pausa estiva ripresentandosi con spunti e dettagli molto interessanti.
Person of Interest a parer mio è una di quelle serie che non pecca di nulla, i personaggi sono fortemente caratterizzati e lo stereotipo del “braccio e la mente” viene identificato in due persone che hanno delle sfaccettature intriganti e anomale. Nella prima stagione non viene svelato quasi nulla delle tematiche che vengono aperte lasciando sulla serie una cappa di mistero che coinvolge lo spettatore spronandolo a continuare la visione.
La questione del super cattivo Elias viene lasciata in sospeso come il motivo per cui Finch è costretto a zoppicare per tutta la sua vita.
In Person of Interest non si da nulla per scontato, la trama di fondo viene svelata pian piano prendendo delle strade che per la maggior parte delle volte non sono scontate.
La Macchina è la vera protagonista della serie, una tematica molto in voga anche in alcuni film e telefilm (The Newsroom, Il cavaliere oscuro). La Macchina che nella prima stagione sembrava un dispositivo in grado di prevenire i pericoli delle persone in questo inizio di stagione si “umanizza” diventando una macchina senziente con capacità di interagire con il proprio admin (Finch). Ed è proprio Finch il protagonista indiscusso della prima puntata; un ricco ingegnere con una misteriosa vita privata che si trova ad essere rapito da una affascinante e psicopatica hacker. La puntata si divide come spesso accade nel telefilm in due parti; la prima, ambientata nel 2002 mostra un Finch che cerca di interagire con la Macchina diventando un piccolo You Tuber che parla con lo schermo aspettando che questi gli risponda. La seconda parte è incentrata su Reese che cerca in tutti i modi di mettersi in contatto con La Macchina per salvare Finch ma questa lo indirizzerà su altri doveri .Nel passato viene mostrato come Finch cerchi di fraternizzare con la Macchina. La loro amicizia virtuale inizia con un semplice riconoscimento della Macchina verso Finch come il suo admin e da quel momento l’ingegnere tenterà di scoprire le capacità di questa attraverso un nascondino per New York. La Macchina si scopre essere in possesso di applicazioni di probabilità e di lettura del futuro che aiutano Finch a giocare al Black Jack e lo salvano da una quasi certa morte. Finch decide però di mettere un blocco a queste capacità e le ricorda (uso il femminile perché mi piace immaginarmela come macchina-donna) che il suo dovere è di salvare le persone in pericolo tranne lui. E sarà proprio questo divieto che metterà in difficoltà Reese nella disperata ricerca di salvare il suo amico. La Macchina all’inizio sembra voler aiutarlo ma il vero piano di riserva è di far continuare a Reese la missione che aveva Finch nel salvare vite umane. John si troverà così a dover salvare un broker dalle grinfie di una gang nazista che di tedesco non conosce nulla nemmeno gli ordini da impartire a il loro cane da aggressione. Reese riuscirà a eliminare la gang con l’aiuto di Carter e Fusco in lotte un po’ troppo pompate con inquadrature e momenti che ricordano i vecchi film di Bud Spencer (il tipo che viene defenestrato).
Reese capisce finalmente che la Macchina comunica con Finch attraverso una serie di titoli di libri presenti nella libreria del ricco ingegnere. Finch inizia a parlare con la hacker scoprendo le sue vere intenzioni; la Macchina per lei dovrà diventare libera senza essere più controllata.
La serie parte alla grande e mostra come la Macchina non sia solo un dispositivo che previene i pericoli delle persone ma le sue capacità sono molteplici ma sono state sigillate da Finch. Il problema della serie secondo me è questo; secondo me bisognava mettere un limite alle capacità della Macchina mentre in questa prima puntata sembra che possa fare qualsiasi cosa. La serie è piena zeppa di spunti e sotto trame interessanti che per il momento sono ancora tutte sospese e non vedo perché bisogna aprirne ancora di più. La Macchina in questo caso può diventare un’arma a doppio taglio; da una parte offre moltissimi spunti per proseguire con la serie, dall’altra può diventare una cosa troppo dispersiva e ho paura che gli sceneggiatori non siano in grado di tener conto di tutte le abilità della Macchina sfruttando al meglio le sue capacità (tipo perché la Macchina non dice tutte le volte che Reese, Fusco e Carter sono in pericolo o si trovano in pericolo, e perché alla fine della prima stagione è morta l’amica di Finch senza che la Macchina abbia avvisato l’ingegnere?). La stagione comunque è iniziata alla grande e la nostra amica hacker sembra essere un vero pericolo per la vita di Finch, riuscirà Reese a raggiungerlo in tempo salvando così oltre il suo amico anche la Macchina?
“you have been watched…”
Stay tuned

Edoardo Romanato

Aspirante sceneggiatore e accanito lettore vi accompagnerò alla scoperta del mondo dei telefilm recensendo le mie serie preferite

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