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Person of Interest

Person of Interest – 1.05 Judgment

Dopo gli ottimi risultati dei primi quattro episodi, nei giorni scorsi la CBS ha confermato per Person of Interest la produzione di un’intera stagione e noi non possiamo che essere contenti di questa splendida notizia. La serie prodotta da J.J. Abrams ha registrato buoni ascolti sin dal suo esordio, con una media di 9,5 milioni di telespettatori ad episodio, circa il 2,8 di rating tra gli adulti 18-49 anni e questo ottimo esordio, insieme alla buona critica che ne è seguita, ha permesso a Person of Interest di sopravvivere nel palinsesto americano e di portarci un quinto episodio appassionante e degno di nota.

Come per le scorse puntate, anche in “Judgment” seguiamo le indagini della detective Carter decisa a catturare Reese e soprattutto quella che la macchina di Finch definisce la “persona di interesse” della settimana. Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento del duo Reese&Finch è Samuel Gates (David Costabile), un giudice vedovo che vive con suo figlio e una tata che sin dalla morte della moglie è rimasta al loro fianco. Contrariamente a quanto Reese e Finch avevano ipotizzato all’inizio delle indagini, a rischiare la vita non è il giudice bensì suo figlio, immediatamente rapito da un gruppo di malavitosi russi. Purtroppo il rapimento non è legato ad un riscatto economico, ma a una specifica richiesta destinata al giudice Samuel Gates: liberare una persona al momento sotto processo, una donna che aiutava i rapitori a riciclare denaro sporco. Chiaramente l’intervento di Reese e Finch porta l’uomo a ritrovare suo figlio e a liberarlo. Parallelamente il duo cattura anche tutti i membri della gang russa consegnandoli alla detective Carter. Personalmente ho preferito il caso della scorsa settimana, ma non mi stupirei se Samuel Gates potesse tornare nei prossimi episodi del serial; Reese si è infatti esposto personalmente per salvare suo figlio, Samuel potrebbe dunque tornare per ripagare il favore a Reese e Finch.

Anche in “Judgment”  assistiamo a scene di azione degne di nota, sempre con Reese protagonista. Inutile dire che il serial guadagna molti punti grazie alla bravura “nei pestaggi” di James Caviezel; questa volta cattura due malavitosi, li chiude dentro il bagagliaio della macchina, li “shakera” un pochino con la sua guida sportiva e poi a fine puntata li pesta un po’ tutti, legandoli e imbavagliandoli per farli trovare alla detective Carter. Se devo scegliere la scena migliore della settimana, cito però una che vede Reese e Finch seduti ad un bar. Dopo una prima titubanza di Finch, Reese ringrazia l’amico per avergli dato un lavoro e quest’ultimo gli permette di conoscere un particolare della sua vita privata, anche se banale: il piatto che preferisce in quel bar.

Quel che rende interessante Person of Interest non è solo il mistero dietro alla macchina e al passato dei due protagonisti, ma la loro relazione e come il lavoro insieme li stia avvicinando e “curando” dal loro triste e ancora misteroso passato. A differenza degli altri episodi, qua non assistiamo a flashback sul passato di Reese e Finch ma è sicuramente un argomento che presto verrà affrontato dagli sceneggiatori e che ci porterà ancor più domande e dubbi sui protagonisti.

Infine una curiosità: per gli appassionati di libri segnaliamo che Finch al bar legge “It Can’t Happen Here” (in italiano “Qui non è possibile”) del romanziere e drammaturgo statunitense Sinclair Lewis.

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