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Person of Interest – 1.02 Ghost

Il secondo episodio di Person of Interest ci mostra l’azione che i fan anelavano sin dai primi minuti del pilot. Possiamo dire che Jim Caviezel fa di tutto con una precisione, una forza e una destrezza “alla Arnold Schwarzenegger”: se nello scorso episodio pesta una gang uscendo dalla rissa senza il minimo graffio e in seguito, con un fucile a pompa, attende un auto in mezzo alla strada e la fa saltare in aria, questa volta il nostro eroe entra in un ascensore e salva un uomo da un’imboscata di due loschi killer, ingaggiati dalla moglie tradita… Sempre vestito elegantemente e senza subire il minimo graffio, con un fare “manesco” ma dallo stile impeccabile “alla James Bond”. Insomma Reese è una macchina da guerra che non prova la minima paura ed esitazione quando deve salvare una persona o uscire da un’imboscata. A mio avviso, questo suo carattere e questa sua forza eleggono Jim Caviezel come il nuovo Jack Bauer, perché diciamocelo… solo Jack poteva sopravvivere all’impossibile. Il personaggio di Reese ne sta seguendo le orme e se gli sceneggiatori lo permetteranno, potrà diventare uno dei nuovi eroi per i telefilm maniacs amanti degli action drama.

Ma Person of Interest è uno show interessante grazie anche a Michael Emerson, una garanzia per tutti. Gli sceneggiatori ed ideatori della serie sanno quanto Michael sia amato dal pubblico e lo dimostra la scelta di lasciare a lui il voice-over introduttivo della serie. Dalla fine di Lost, la voce di Michael è rimasta nel cuore dei telespettatori e poterne godere ancora una volta grazie a Person of Interest è semplicemente manna dal cielo. Per questo, sia per elogiare la voce di Michael sia per ringraziare gli sceneggiatori per l’ottimo testo introduttivo, ecco il discorso iniziale dell’episodio 1.02 che riassume la trama alla base di questo serial.

“Sei osservato. Il Governo ha un sistema segreto, una macchina che ti spia ogni ora di ogni giorno. Lo so perché l’ho costruita. Ho progettato la macchina per rilevare gli atti di terrore, ma vede tutto. Crimini violenti che coinvolgono gente comune. Persone come te. Crimini che il Governo considerata irrilevanti. Il Governo non avrebbe agito, così ho deciso che sarei stato io a farlo. Ma ho bisogno di un partner. Qualcuno con le competenze per intervenire. Braccati dalle autorità, lavoriamo in segreto. Non riuscirai mai a trovarci. Ma vittima o carnefice, se il tuo numero viene rilevato, noi ti troveremo”.

In questa puntata Finch e Reese decidono di aiutare Theresa Whitaker, una ragazzina che secondo lo Stato sarebbe deceduta in circostanze misteriose anni prima ma che in realtà è viva e in continua fuga da misteriosi killer che la vogliono uccidere. Il caso settimanale comunque non porta maggiori informazioni sulla macchina e sul passato di Finch, ma dobbiamo dire che alcuni flashback arrivano in aiuto del telespettatore. In alcuni salti temporali infatti, il telespettatore fa la conoscenza di Brett Cullen (sì, l’attore che in Lost vestiva i panni di Goodwin Stanhope), un uomo che ha lavorato con Finch alla creazione della macchina. Nel 2002 gli avanzamenti di Finch nella realizzazione del sistema gli avevano assicurato la vincita di numerosi premi, con il partner Brett Cullen che si dichiarava annoiato e stufo di riceverli. Nel 2007 la scoperta della rilevazione di crimini “secondari” che il Governo reputava irrilevanti e la decisione di Finch di non fare nulla ed ignorarli, aveva deluso l’amico e collega portando i due uomini a discutere con foga sull’accaduto.

Qual è la scena più bella di “Ghost”? Semplice, quando Reese scopre dove Finch passa le sue giornate: seduto ad una scrivania qualunque in un open space di una grande azienda, fingendosi un lavoratore normale anche se in realtà è lui il proprietario della società. Per un uomo in grado di usare la tecnologia per spiare qualsiasi persona, restare in mezzo alla gente come un individuo qualunque e guardare la folla attorno è davvero un approccio strano ma pur sempre bello. Un messaggio che fa capire al telespettatore come la tecnologia non è tutto nella vita e la vicinanza con il prossimo rimane sempre un fattore molto importante.

Person of Interest potrebbe diventare veramente un ottimo serial e catturare anche ottimi ascolti, l’importante è che gli sceneggiatori si concentrino sul mistero della macchina, sul passato di Finch e sulla sua relazione con Reese. Perché lo sappiamo: lo show potrà resistere alla ghigliottina delle cancellazioni non per i casi settimanali, ma per l’interazioni dei personaggi e la mitologia dietro alla macchina stessa.

Mara D.

Founder e Admin di Telefilm-Central.org. Amante delle serie tv, del cinema e dell'universo Internet :-)

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