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Penny Dreadful

Penny Dreadful: Recensione dell’Episodio 1×05 – Closer than sisters

penny dreadful 1x05 recensione
Credits: Showtime

So che non posso dimostrarvelo ma, credetemi sulla parola, ho ancora i brividi per questo episodio. Un episodio fantastico, che ci trasporta in un tempo e un mondo completamente diversi, lasciandoci trascinare da situazioni e personaggi nuovi (benché ci siano noti) e costringendoci quasi a dimenticare, per un attimo, che non è quella la storia guida della serie ma è solo la mano dell’incredibilmente complessa Vanessa Ives che ci concede di sbirciare dietro al sipario del suo passato e ci racconta, con le lacrime agli occhi, di quello che l’ha portata ad essere ciò che è adesso, del modo completamente inusuale nel quale si sono riuniti lei e sir Malcolm. E, soprattutto, del terribile tradimento che ha allontanato la sua dolce Mina per sempre, gettandola nelle grinfie del mostro che la possiede tutt’ora.

Due amiche, due vicine, due sorelle

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Penny Dreadful recensione episodio 1×05, Credits: Showtime

La colpa fa da Virgilio a questo viaggio di Vanessa, che sapevamo già essere una figura complicata ma mai avrei immaginato fosse così complessa, tanto da nascondere sotto a quegli strati di follia e di freddezza una sì spezzata storia. Quest’ultima si apre con l’infanzia di due bambine, amiche come non mai, vicine di casa e dunque unite come due sorelle.

Come spesso capita, crescendo finiamo con l’affezionarci alle persone a noi vicine e non di meno succede alle due giovani donne, che crescono unite, proprio come le loro famiglie. Ciò che tuttavia spesso dimentichiamo è che crescita è sinonimo di cambiamento e quella mutazione, anche se impercettibilmente, porta le persone accanto a noi a evolversi, senza che necessariamente noi ce ne accorgiamo.

DIETRO LE QUINTE: Anatomia di una scena – I demoni di Vanessa Ives

Mina si innamora di un giovane ufficiale ed è ormai prossima alle nozze. Quello che prova Van (un appellativo tanto affettuoso e spontaneo che difficilmente lo accosteremmo alla Vanessa di oggi, la tenebrosa figura a cui siamo abituati) è una gelosia sottile, vicina alla sindrome dell’abbandono, che fa emergere in lei un senso di ribellione e, perché no, intrigo e malvagità. Non credo lei si renda conto di ciò che è in grado di fare finché non arriva realmente a farlo, rovinando per sempre se stessa e la povera, ingenua Mina.

La pazzia che ha distrutto Vanessa

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Penny Dreadful recensione episodio 1×05, Credits: Showtime

Privata della sua vita e della sua unica amica, Vanessa impazzisce. Quello che forse con troppa leggerezza definisco ‘pazzia’ è tuttavia uno stato più complesso, come scopriremo non troppo tardi, causato dalla possessione di un demonio a cui la giovane donna si abbandona. Amunet, il demone che la perseguita anche ora.

Ma come biasimarla? Rinchiusa in un Manicomio, sottoposta a procedure disumane, riesce a sopravvivere a stento. Tra una doccia d’acqua gelata e l’altra. Quando emerge dal pozzo profondo di quel luogo desolato, non è più lei, malgrado continui a conservare il suo nome e il suo aspetto. Lo prova l’incontro che ha con due figure della sua infanzia, Peter e la dolce Mina. Peter, così poco amato dal padre, non intuisce l’avvertimento nella voce della donna che una volta l’ha amato, partendo comunque per l’Africa (dove troverà la morte).

Mina, dal canto suo, un fantasma o una delle prime visioni dell’inquieta mente di Vanessa, confessa all’amica di essere sposata con Jonathan Harker. Io mi chiedevo che fine avesse fatto! Continua raccontando di non essere più, nemmeno lei, completamente se stessa. È il desiderio di fare ammenda che riporta Vanessa sui gradini della casa da cui l’aveva bandita Malcolm, tanti anni prima. Entrambi hanno uno scopo e sono disposti a mettere da parte i disaccordi passati per raggiungerlo.

Il bene, il male e la forza di sopravvivere

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Penny Dreadful recensione episodio 1×05, Credits: Showtime

Ma se sir Malcolm è determinato a trovare una cura per sua figlia, Vanessa – che ha sofferto, e soffre anche ora – ha un tipo di agenda diverso, che vede il bene di Mina al primo posto, anche prima alle volontà di suo padre: con gli occhi umidi confessa alla carta di essere disposta ad ucciderla, pur di porre fine ai suoi tormenti.

Fino ad ora la complessità di Vanessa era stata affascinante, intrigante e dannatamente spaventosa. Ma dopo questo episodio è impossibile guardare Eva Green sotto la stessa luce. Un’interpretazione divina, che parte dalla giovane ragazza inesperta, all’amica iperprotettiva e poi alla traditrice, alla pazza e posseduta e, infine, alla donna in agonia, tormentata dai demoni di un passato impossibile da dimenticare.

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La forza dell’espressività di quella donna riesce a delineare con perfezione il suo personaggio. Fornisce una spiegazione a tutto quello che ancora pesava come un punto di domanda sulla sua persona e chiarifica, senza ombra di dubbio, la tormentata essenza della sua anima. Non è facile interpretare una possessione, soprattutto una a sfondo sessuale come quella dell’antico demone insediatosi nella fanciulla.

Intensità narrativa dai picchi altissimi

Penny Dreadful recensione episodio 1×05, Credits: Showtime

Anche in questo caso, i presupposti devono essere un sottile equilibrio di fattori, che le delusioni sentimentali e affettive di Vanessa allineano con cura, servendo la sua mente ad Amunet su di un piatto d’argento. Se dovessi scegliere due scene, più di tutte le altre, che hanno reso meglio la possessione, saprei bene quali sono. Opterei per quella nello studio del dottore, appena prima del suo ricovero. Ma anche, poco dopo, quella della seduzione da parte del demone con le sembianze di sir Malcolm. Anche qui non posso fare a meno di notare l’associazione della figura di Malcolm ad un desiderio proibito, che rende se possibile ancor più intricata la serie di sentimenti che Vanessa deve provare nei suoi confronti: non è stato Peter ad apparirle, non è stato il capitano… è stato Malcolm.

Un episodio Vanessa-centrico che quasi mi fa rimpiangere il fatto che, dalla prossima volta, torneremo a concentrarci su tutti gli altri. Non che le pomiciate di Dorian e Ethan ci dispiacciano ma… dopo una corsa sulla Ferrari è difficile tornare alle Mercedes, dico bene? 

Leggi la Recensione del prossimo episodio: 1×06 – What Death can join Together

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