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Penny Dreadful

Penny Dreadful: Recensione dell’episodio 1×03 – Resurrection

penny dreadful 1x03 recensione
Credits: Showtime

Nella sua recensione dell’episodio precedente, Maura aveva detto bene: anche uno scettico deve ricredersi sulla propria opinione degli horror, guardando una serie tv come Penny Dreadful. Ebbene seguendo il suo esempio, mi servo delle sue stesse parole, per esprimere la mia più totale aggregazione al suo stato d’animo.

Il primo commento a conclusione di un episodio di questo show? “Aiuto”… dico bene Maura?

Inchiniamoci tutti a Eva Green

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Recensione episodio 1×03 Penny Dreadful, Credits: Showtime

Eppure nonostante tutto la serie continua ad affascinare, come un essere misterioso, un luogo proibito, che più ci spaventa, più ci attira. Questa profonda attrazione per la serie nasce ovviamente dall’insindacabile bravura dei suoi interpreti. E’ sufficiente leggere i nomi del cast per rimanere esterrefatti! Ancora una volta spicca il talento di Eva Green su tutti. Dopo la performance dello scorso episodio l’attrice si conferma un’interprete grandiosa. È sufficiente osservarla camminare lungo il corridoio con la tazzina in mano, mentre si agita senza sosta al suono dei vari animali, per ammirarla. Mi stupisce il modo in cui riesca a rendere ogni scena credibile e suggestiva.

DIETRO LE QUINTE: Anatomia di una scena – Lo zoo

“Resurrection” si presenta come un episodio intermedio, una sorta si gancio conduttore, dove la trama si sviluppa in modo regolare, senza però riserbarci nessuna svolta sconvolgente. Come immaginato, Mina è stata rapita da una creatura mostruosa, poco uomo e molto abominio. Grazie ad una sorta di visione, Vanessa ha modo di dialogare con la vittima. È sufficiente una breve apparizione per convincere Sir Malcolm a cercare la figlia allo zoo. Questo aspetto mi ha lasciata un po’ interdetta. Sebbene sia evidente la reciproca fiducia che intercorre tra Sir Malcolm e Vanessa, mi stupisco come l’uomo abbia semplicemente creduto alla visione della donna. Forse gli uomini della Londra ottocentesca erano più facili da persuadere…

Vanessa e Ethan: due solitari uniti da una missione

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Recensione episodio 1×03 Penny Dreadful, Credits: Showtime

Quando immagino la gita allo zoo, immagino una bella famigliola felice, che cammina tra le scimmie lanciando noccioline e gustandosi un gelato. Ebbene non è certo questo lo scenario che ci riserba “Penny Dreadful”! Sir Malcolm, Vanessa e lo scettico Chandler si intrufolano all’interno dello zoo nel cuore della notte, silenziosi, prudenti e con le pistole in mano.

La prima parte della spedizione ci riserba una scena del tutto surreale: un branco di lupi si schierano davanti al gruppo; Chandler si avvicina, stende la mano destra; il capo branco gli si accosta ringhiando; mette la mano tra le zanne; e… scappa via! Ma che diamine! Che razza di scena è mai questa? Sarà forse che non sono abituata a vedere questo genere di telefilm, ma cosa dovrebbe rappresentarmi? Quale uomo di fronte ad un lupo, mette via le pistole e stende la mano in bocca alla bestia? Il bello è che nessuno si pone il problema! La scena scorre tranquillamente nella più normale delle vicende. Bah… sarà che sono fifona…

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Nella seconda parte della notte, il team al completo rapisce una delle creature della notte, intenta a gustare il più “succulento” degli scoiattoli. Dopo anni di “The Vampire Diaries” abituata a vedere vampiri mozzafiato, e  licantropi da copertina, la creatura mi è apparsa ancora più inquietante, nei suoi occhi vitrei e lo sguardo assente. La vicenda si sviluppa nella più profonda ambiguità. È chiaro come gli autori, pur servendosi di personaggi e storie per lo più note, stiano calando la trama dietro un fitto alone di mistero. I personaggi parlano a mezza bocca; a caratterizzarli non sono tanto le parole quanto gli sguardi, chiari ed ambigui al tempo stesso. Le vicende sono affrontate con minuzia ed attenzione, con una struttura, però, poco lineare, rendendo il risultato incerto e precario. Gli autori hanno capito come tenerci in apprensione!

Prometeo e il suo creatore

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Recensione episodio 1×03 Penny Dreadful, Credits: Showtime

La seconda vicenda affrontata dall’episodio, vede coinvolto in prima persona il dottor Frankenstein, o meglio ancora la sua Creatura. Fa così la sua comparsa nello show Rory Kinnear (ricordate Bill Tunner in 007?). La Creatura, dopo aver ucciso Proteus, rivendica il suo dominio sul padre che lo ha abbandonato come un vile dopo averlo creato. Se lo scontro tra la creatura ed il suo creatore appare fin troppo splatter, dagli schizzi di sangue sui volti, alla lacerazione del corpo di Proteus, il racconto della creatura è di grande interesse. Ho trovato il flashback completo ed appropriato, tale da alternare momenti più crudi, con altri meni brutali. Le difficoltà riscontrate dalla creatura sono realistiche e comprensive, affrontate con sensibilità ed attenzione dei dettagli: dal maltrattamento delle genti, al teatro visto come un rifugio.

Nel complesso reputo l’episodio un buon risultato. Credo che i due episodi precedenti ci abbiano regalato un prodotto superiore, ma anche i questa terza settimana, la serie ha saputo mantenere un buon livello!

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