fbpx
Penny Dreadful

Penny Dreadful: Recensione dell’episodio 1×01 – Night Work

penny dreadful 1x01 recensione
Credits: Showtime

In letteratura, l’ottocento è stato senza dubbio il secolo del Romanticismo la cui attenzione è tutta rivolta all’individuo e al suo mondo interiore. Corollario di questo interesse per ciò che non può essere spiegato con la fredda ragione è la passione per il mondo dell’occulto. Una passione che porterà alla stagione del romanzo gotico.

Figli di questa epoca sono, infatti, “Il vampiro” di Polidori (1819) e la sua versione femminile “Carmilla” di Le Fanu (1872). Parliamo anche di “Frankenstein” di Mary Shelley (1831) e “Dorian Gray” di Oscar Wilde, che pure parte da un assunto soprannaturale (1890). Poi c’è “Dracula” di Bram Stoker (1897), spettacolare chiusura di una stagione letteraria. Parenti poveri di questo filone sono i “penny dreadful”, veloci racconti del terrore venduti a basso costo per permettere anche al proletariato di deliziarsi con storie del terrore.

Dove siamo? Cos’è questo mondo fantastico?

penny dreadful 1x01 recensione

Recensione Penny Dreadful 1×01, Credits: Showtime

È a queste storie brevi che fa riferimento il titolo della serie scritta da John Logan e prodotta da Sam Mendes per Showtime. Habitué di Hollywood sono anche alcuni degli attori protagonisti. A testimonianza di quanto la rete abbia investito in questo prodotto che si inserisce in un revival del genere horror in tv (si vedano, ad esempio, il recente Salem, ma anche l’ottimo Hannibal). Al romanzo gotico la serie tv fa riferimento soprattutto per i personaggi. Gli stessi che di quei romanzi sono figli e che qui convergono in una inedita convivenza. Malcolm Murray (Timothy Dalton) è il padre di una figlia che nel nome richiama quella Mina Harker che Dracula insidia nel romanzo di Stoker. Il dottore arruolato nel gruppo è quel Victor Frankenstein padre della famosa creatura. Il vampiro oggetto della caccia di Murray non è nominato esplicitamente, ma è ovvio si tratti proprio del conte Dracula.

DIETRO LE QUINTE: Anatomia di una scena – La nascita della creature di Frankenstein

Solo anticipata è la presenza di Jack lo Squartatore, personaggio tanto misterioso quanto tragicamente reale della Londra vittoriana in cui la serie è ambientata. A loro si aggiungono la cartomante e sensitiva Vanessa Ives (Eva Green) e il teatrante sbruffone e pistolero provetto Ethan Chandler (Josh Hartnett). Se l’idea di far interagire tra loro personaggi tanto famosi quanto solitamente individualisti garantisce un facile motivo di sicuro interesse, alto è comunque il rischio che la somma non faccia il totale (così come una squadra di campioni non è sempre una squadra vincente).

Troppo poco si è visto in questo pilot per poter giudicare se e come la serie saprà amalgamare tanti ingredienti di ottima qualità in un unico piatto di altrettanto squisito sapore. Ma i precedenti lavori di Logan (comunque alla prima esperienza con i tempi televisivi) sono una moneta di valore sufficientemente alto da meritare l’apertura di una cospicua linea di credito.

Penny Dreadful è un horror assolutamente non scontato

penny dreadful 1x01 recensione

Recensione Penny Dreadful 1×01, Credits: Showtime

I penny dreadful erano caratterizzati non solo dal costo accessibile a tutti, ma anche da una scarsa qualità dello stile. Senza dimenticare una tendenza all’esagerazione di personaggi e situazioni per non mancare l’obiettivo di spaventare il lettore. Allo stesso modo, Penny Dreadful non vuole correre il rischio di non centrare il bersaglio ovvio di una serie horror. Penny Dreadful vuole fare paura. E ci riesce.

A tal fine, la serie tv non rinuncia ad utilizzare nessuna delle armi classiche del genere: atmosfere cupe, silenzi squarciati da urla improvvise. Poi ci sono presenze che appaiono repentine dal nulla, insetti che ripuliscono teschi o infestano improvvisamente pareti limpide solo un attimo prima. Anche corpi sezionati in primo piano con viscere esposte e arti sanguinanti. Insomma, scene del crimine dove abbonda il sangue di vittime squarciate e il vomito di investigatori disgustati, cadaveri ammassati in cataste informi da cui emergono pallide creature vampiresche. Perfino famigli dai volti esangui e le contorsioni innaturali.

Tutto reso molto bene e messo in scena con il preciso scopo di convincere lo spettatore che può trovare qui tutto il piacere della paura che cercava. A volte, lo splatter e il gore possono sembrare quasi gratuiti, ma le dosi non sono esagerate e soprattutto vengono somministrate non senza ragione.

Un cast degno di questo nome

penny dreadful 1x01 recensione

Recensione Penny Dreadful 1×01, Credits: Showtime

Più che una premiere intenzionata a presentare luoghi e protagonisti, questo pilot va visto come il primo episodio della stagione. Poco spazio viene quindi dedicato alla caratterizzazione dei personaggi tra cui emerge la sola Vanessa Ives grazie alle capacità attoriali di Eva Green. Lo sguardo affascinante quanto indagatore e le movenze silenziose ma sicure dipingono una figura che vuole apparire determinata e pronta a guidare gli indecisi. Ma questa è solo l’esteriorità del personaggio che vediamo, al contrario, tormentato da demoni invisibili che tenta di combattere con preghiere ossessive e non del tutto efficaci.

LEGGI ANCHE: Paradise Lost – Bridget Regan e Josh Hartnett protagonisti della serie tv

Pienamente convincente è Eva Green nel rendere Vanessa, mentre di Josh Hartnett e Timothy Dalton per ora possiamo solo dire che sembrano trovarsi a loro agio nei panni di un pistolero forse troppo rapidamente incline ad accettare l’ignoto e del magnate pronto a sfidare ogni nemico di questo o dell’altro mondo pur di salvare  la figlia rapita.

Altra figura che emerge è quella di Victor Frankenstein la cui identità viene svelata solo nel finale dell’episodio, ma la cui natura appassionata e disposta a spingersi oltre i confini della scienza ufficiale pur di piantare la propria bandiera sulle spiagge della verità è resa efficacemente dalla recitazione intensa di Harry Treadaway.

La nascita della sua creatura (interpretata da Rory Kinnear) chiude questo pilot mostrando un essere spaventato dal suo venire al mondo. Le lacrime di commozione di Victor, lo scambio di carezze con il fragile rinato e la muta risposta negli occhi imploranti di quest’ultimo sono un epilogo intimista che contrasta fortemente ma volutamente con il tono del resto di questo episodio. Quasi a voler sottolineare che con i penny dreadful questa serie condividerà nome e argomento e, in parte, anche i modi grandguignoleschi, ma ben più alta sarà la qualità.

Leggi la Recensione del prossimo episodio: 1×02 – Séance

Comments
To Top