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Peaky Blinders

Peaky Blinders: Recensione degli episodio 3.05 – Episode 5

Peaky Blinders

E’ la seconda volta che Tommy deve rimettersi in piedi. Che deve prendere i pezzi di se stesso e ricucirli insieme stretti stretti. Lo aveva fatto la prima volta, non molto tempo fa, con la morte della moglie. Questa volta, però, il processo è ben poco metaforico. Dopo quel CRACK agghiacciante del suo cranio che si fratturava, sono le ossa che deve riallineare dolorosamente. Ma non solo.
Per l’ennesima volta deve riafferrare la sua determinazione per i capelli e lanciarsi di nuovo nella mischia. Con la stessa ferocia, con la stessa foga, ma mitigate da un ferreo autocontrollo che gli fa buttare la morfina nel lavandino nonostante il dolore lancinante alla testa. Cosa lo muove, cosa lo spinge? Ambizione, vendetta anche, spirito di conservazione, protezione verso la famiglia. Peaky BlindersHa detto a tutti che la rapina ai russi sarà l’ultimo passo e poi il passaggio alla legalità sarà completo. Ma chi gli crede? Difficile che sia riuscito ad ingannare se stesso.

Quel guscio tutto crepato che sta in piedi miracolosamente è un fragile contenitore che raccoglie mille pulsioni diverse e che tiene a bada il caos. Tommy è un uomo dalle mille contraddizioni. In lui convivono intelligenza brillante e superstizione, ferocia e tenerezza, violenza ed un sistema di onore e valori tutto particolare (e malleabile) che gli permettere di mantenere il controllo in mezzo alla tempesta. Ma ora il caos preme anche dall’esterno: rappresentato dal malefico padre Hughes mosso da una crudeltà senza regole e incarnato alla perfezione dai folli, decadenti russi e più pericolosamente da Tatiana.

Tommy e i Shelby si sono arrampicati dal fango alla posizione di benessere in cui ora si trovano, cercando di ripulirsi, di assumere un ruolo che non è nella loro natura e che li trova a loro agio solo nelle cucine. I nobili russi invece hanno ottenuto la loro posizione da Dio senza dover muovere un dito e poi se la sono vista strappare. Ma in tutta risposta non fanno Peaky Blindersaltro che estremizzare i loro vizi e i loro peccati. Sfogandosi in piaceri folli e insensati al solo scopo di riempire il vuoto. E forse è proprio questo il punto di incontro tra Tommy e Tatiana: il costante tentativo di riempire un vuoto. Uno lo fa cercando di imporre il suo controllo e la sua volontà su ogni cosa, l’altra lo fa perdendo il controllo, cedendo alla pazzia. E alla superstizione. I due si incontrano e si scontrano continuamente attirandosi e respingendosi. Tatiana con lui si concede il lusso di osservare il suo mondo e la sua vita con lucida disillusione, lui con lei si permette di mollare per qualche istante la presa, di cedere solo per qualche istante al caos.

E quale momento migliore per riportare in scena il più pazzo di tutti? Alfie Solomon. Tom Hardy deve provare un infinito piacere a interpretare il personaggio dell’imprevedibile ebreo, scelto da Tommy come gioielliere per contrastare i russi sullo stesso campo. Criminale tagliagole come gli Shelby, imprevedibile folle come i nobili russi. La scena della scelta dei gioielli è da annali.
Peaky Blinders
Ma in questa puntata tutti cedono un poco alla pazzia. Polly che si concede finalmente al pacato e intelligente ritrattista e Arthur che tentato per tutto l’episodio cede proprio sul finale tradendo Linda. E tutto sotto gli occhi di un Tommy che a tratti sembra solo un distante osservatore, incuriosito dalle forze in gioco e da come gli altri reagiranno ad esse.

La qualità artistica è impeccabile come sempre e ancora una volta l’episodio è costellato di scene dolorosamente belle e accompagnate da una colonna sonora sempre strepitosa che con la sua dissonanza le arricchiesce. Bowie, grande fan dei Peaky Blinders, regala la canzone Lazarus a Tommy ed entra postumamente a far parte di questo telefilm come da suo desiderio. E c’è posto anche per un inedito di Cohen.
Con incredibile intensità ci affacciamo al finale di stagione che prevede ben due furti spettacolari e un piano così elaborato da sembrare impossibile. Il cerchio si chiude con Tommy che cerca aiuto proprio nei suoi compagni di battaglia, tornando volontariamente in quei tunnel da cui era così faticosamente uscito. E siamo già al finale e la crisi di astinenza è prossima. Quanto durano poco queste stagioni!

PS: se proprio vogliamo sforzarci di trovare qualche neo a questo show, potremmo puntare il dito verso la velocità con cui Tommy si è rimesso in sesto dopo il drammatico finale dello scorso episodio. E poi magari verso la storyline di Michael che resta ai margini e che ancora una volta ha l’unica utilità di creare attrito tra i personaggi. Il comportamento testardo e ipocrita della testarda Polly mi fa scuotere la testa. Ma sono piccole cose in un mare di meraviglia.

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Episodio 3.05 – Episode 5
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