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Recensioni Serie Tv

Pan Am – 1.04 Eastern Exposure e 1.05 One Coin In A Fountain

” Bob Dylan is an artist, I bet money he’ ll be famous “. Questa battuta iniziale di Maggie in “Eastern exposure”, che ci strappa un sorriso al giorno d’ oggi, mi ricorda molto quella frase venata d’ironia riguardo ad uno dei pittori più conosciuti ed ammirati del secolo scorso che James Cameron mise in bocca a Billy Zane in Titanic: ” Qualcosa tipo Picasso? Non sfonderà mai.” Subito dopo Dean, proclamando che ” la nuova generazione prenderà il comando “, esprime quegli ideali speranzosi che proprio in quegli anni stavano prendendo vita, ma che purtroppo, basta guardarsi intorno per constatarlo, non si sono ancora completamente realizzati.

Nel corso dell’ episodio vediamo svilupparsi principalmente due storylines: attraverso una serie di flashback, largamente utilizzati in questo show, ci viene raccontata la vicenda che ha portato Ted ad essere un co-pilota alla Pan Am, dal suo congedo dalla marina al problematico rapporto col padre; contemporaneamente viene narrata la lenta e noiosa missione di Kate. Noiosa, perché debole: se ci soffermiamo un attimo a pensare, Kate non è mai stata realmente in pericolo; il pathos è forzato, con il solo scopo di andare a provocare dal nulla un pesante litigio tra lei e Laura in modo che la trama possa progredire. Infatti le due storie finiscono per fondersi nelle azioni di Laura, la quale prima abbandona la discussione con Kate per imbattersi in Ted, il quale nutre un certo interesse verso di lei, mentre il ragazzo sta cercando di captare il segnale per vedere il lancio dello Shuttle in televisione; poi si trasferisce nell’ appartamento della collega Maggie per dimostrare a sua sorella che è cresciuta e può ” volare ” da sola. Sinceramente, ho provato più ansia quando Dean ha dovuto affrontare quel difficoltoso atterraggio con scarsa visibilità rispetto a quando Kate vagava sola  e al buio per le sconosciute vie di Giacarta.

In ” One coin in a fountain ” i telefili più accaniti avranno sicuramente notato la presenza di due guest stars d’ eccezione: Scott Cohen ( il Professor Medina in Gilmore Girls ) e lo splendido Goran Visnjic ( Luka Kovac in ER ) alla vista del quale, giuro, ho saltato sulla sedia.

In attesa che Kate portasse a termine il suo compito, cosa avvenuta solo verso la fine dell’episodio, abbiamo assistito ad un ulteriore sviluppo della storia tra Laura e Ted, quasi interamente attraverso alcuni flashblack che mostravano i due diretti ad Harlem per recuperare l’ anello di fidanzamento che la ragazza aveva impegnato tempo prima. Laura durante i viaggi verso Londra e Montecarlo si dimostra offesa nei confronti di Ted, che a suo parere non era stato sufficientemente collaborativo durante la loro visita ad Harlem, impedendole di riacquistare l’ anello ad un prezzo troppo alto. La tensione tra i due si protrae finché Ted a Montecarlo, davanti alla fontana del titolo, le rivela di essere riuscito a riavere l’anello che lei credeva perduto in cambio del suo Rolex. Nel frattempo Dean inizia una relazione con una donna misteriosa per scoprire solo in seguito che si trattava in realtà della segretaria/amante del proprio capo, Mr. Henson ( Scott Cohen ). Alcuni sguardi di Colette lasciano intuire una certa gelosia nei confronti di Dean.

Ho trovato molto carina, anche se un po’ scontata, la strategia di Kate per ottenere le impronte digitali della spia sovietica: soffiare, per prima cosa, Niko a Maggie, dimostrandogli la sua abilità nel biliardo e versare poi del vino rosso sui guanti di Nina per indurla a sfilarli. Da notare il falsissimo italiano sfoggiato dall’ interprete di quest’ ultima.

Kate riesce a stabilire un’ intesa con Niko che va ben oltre l’incarico assegnatole e non lo si deduce soltanto dalla breve scena in camera da letto, ma dagli sguardi incantati che Niko le rivolge durante tutto l’ arco della serata al casinò. Il loro appuntamento segreto al termine dell’ episodio mi fa sperare che rivedremo presto Niko accanto a Kate.

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